In 5000 per Grillo in piazza Scandaliato. “Siamo malessere di un sistema ormai marcio”.

di: Santina Matalone, 30 Aprile 2012

La rivoluzione del Sud deve partire dalla Sicilia. Siete qui non perché il nostro è un comizio, ma perché questa sera c’è una festa di piazza, una festa della città che gli altri non riescono a capire. Il nostro movimento è un’onda che sta travolgendo non solo l’Italia, ma anche altri paesi come la Spagna, la Grecia, l’Inghilterra”.
Ha aperto così il suo intervento il comico genovese Beppe Grillo, leader del movimento cinque stelle, a Sciacca per sostenere la candidatura di Emma Giannì per le amministrative del 6 e 7 maggio.
E come ormai è il suo copione, ha parlato di rimborsi elettorali ai partiti spesi con la complicità delle banche, di pensioni d’oro, di progetti di liste civiche che ha definito, “il riciclo di una politica che non riesce più a dare niente ma a togliere”.
Si è rivolto ad una platea di quasi 5000 persone, parlando di assenza dei partiti, scomparsi e riciclati all’interno di liste civiche che nascondono i soliti nomi, definendo “diarrea politica” il continuo peregrinare di esponenti politici da una coalizione all’altra.
“Non siamo antipolitica e neanche un movimento antipartitico, siamo solamente quel malessere di una società che non ci sta più in questo sistema ormai marcio, di un sistema dove hanno preso il sopravvento le banche e dove non è più la mafia che corrompe i partiti, ma è la politica che agisce su di essa”, ha chiarito Grillo, per rispondere a chi lo accusa di essere antipolitico e fautore di rivoluzioni sociali.

E ispirato probabilmente dal luogo, cioè dalla Sicilia, così come alcune ore prima a Palermo, anche a Sciacca ha parlato di mafia tracciando un parallello-choc. “La mafia è cambiata, ha detto, è stata corrotta dallo stato. Non è più la mafia che uccide il suo cliente a cui chiede il pizzo, ma è lo stato che sta strangolando la sua vittima”.

Un cenno anche ai due referendum quello per l’acqua pubblica e quello per l’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, svaniti nel nulla. E poi una gomitata anche ai temi propri di Sciacca, quali le terme e il tribunale. “Nessuno dei politici che si sono presentati qui, è venuto a parlarvi di progetti, ma solo di menzogne”.

Insomma in un linguaggio molto colorito, dove il vaffanculo, porca puttana e altro sono la congiunzione letterale delle sue frasi, Grillo non ha risparmiato anche l’attuale governo che lui definisce formato da “bocconiani” guidati da un “Rigor Montis” qual’è il suo presidente.

E infine rivolgendosi alla folla, ha chiesto: “Chi votate per il Pdl o per il Pd”, ottenendo soltanto un silenzio quale risposta, e proponendo un’alternativa a cominciare dalle amministrative di Sciacca: “O un salto nel buio con il Movimento 5 Stelle o un suicidio assistito con questi qua” ha chiuso il suo show.

Fonte: belicenews.it

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