Il Movimento 5 stelle, l’anti-politica e Aristotele

Aristotele. Dettaglio dalla Scuola di Atene di Raffaello Sanzio (1509)

Negli ultimi tempi fioccano le dichiarazioni rilasciate da politici tradizionali e da giornalisti autorevoli che mirano a sensibilizzare l’opinione pubblica perché non prevalga il sentimento dell’”anti-politica” e a screditare Il MoVimento 5 Stelle e Beppe Grillo, definiti elementi destabilizzanti della solida democrazia italiana.

Prima di esprimere la nostra opinione sull’argomento, vogliamo ricordare che la prima definizione di politica universalmente nota fu data da Aristotele, una delle menti filosofiche più innovative dell’antico mondo occidentale, legandola al termine polis che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano (Wikipedia).

Vogliamo altresì evidenziare che ai nostri tempi la definizione di “politica” più comunemente diffusa è quella di “arte, scienza del governo e dell’amministrazione dello Stato”.

A detta degli esponenti dei partiti politici tradizionali, il M5S sarebbe soltanto un movimento di protesta dichiaratamente contrario a ogni forma di amministrazione della “cosa pubblica” e dunque un movimento che propone l’anarchia quale risposta alla pur riconosciuta disastrosa situazione italiana. L’intenzione sembra essere chiara: avendo paura del risultato dei sondaggi che vedono i partiti tradizionali precipitare sempre più in basso nella classifica delle preferenze, i loro principali esponenti, incapaci sino a oggi di amministrare decentemente il nostro paese, coadiuvati da un cospicuo numero di giornalisti servili e compiacenti, trasmettono un messaggio volutamente alterato che distrae e rende diffidente chi lo ascolta agitando lo spauracchio dell’anarchia.

Noi del M5S di Sciacca rispondiamo a questa strategia mediatica affermando che, a ragione, potremmo ritenere il primo componente del M5S proprio Aristotele, il quale, appena 2400 anni fa, aveva già intuito quali fossero i suoi principi ispiranti: amministrazione per il bene di tutti e partecipazione di tutti i cittadini. Questo è lo spirito del M5S che si propone quale espressione civica per dar voce agli interessi della collettività.

A chi argomenta che il M5S sarà sempre una forza di opposizione e di contestazione, replichiamo con le nostre idee e le nostre proposte per far diventare le città più vivibili, per rilanciare l’economia, per rendere più trasparenti ed efficienti le amministrazioni, per ridurre gli sprechi. Si tratta d’idee prive di qualsiasi colorazione “di parte”, non sono né di destra né di sinistra, ma sono per la gente e non ci stancheremo mai di proporle a tutti coloro che saranno disposti ad ascoltarle e sostenerle.

Esortiamo i cittadini a non cascare nella trappola della mera propaganda politica/elettorale.

Il M5S non è contro la ”politica”, anzi è politica allo stato puro, intesa nel senso etimologico del termine.

Il M5S è contro gli intollerabili privilegi di una casta di politicanti e amministratori autoreferenziali che oggi chiedono agli Italiani enormi sacrifici, in un momento di profonda crisi, ma al contempo non sono disposti a rinunciare a indennizzi e pensioni da capogiro, a tagliare gli sprechi, a colpire gli interessi forti. A nulla sono valsi i buoni propositi pre-natalizi (vi ricordate quando si parlava di un taglio entro gennaio 2012?) né una commissione di “esperti” che ha concluso mestamente i suoi lavori constatando l’impossibilità oggettiva di stabilire quanto guadagnino i nostri politici date le numerose voci che contribuiscono ad arricchire il loro stipendio.

Il M5S è contro la prevalenza degli interessi di pochi (lobbies) sull’interesse pubblico. Dove sono finite quelle liberalizzazioni del mercato che avrebbero consentito un reale risparmio, necessario oggi più che mai, per le provate tasche dei cittadini?

Il M5S è contro i “rimborsi” elettorali cui oggi, nonostante gli scandali sulla loro gestione, fanno scudo le forze di governo e di opposizione. Una cosa è garantire il rimborso delle reali spese sostenute, dimostrate e certificate, altro è camuffare un vero e proprio finanziamento dei partiti a spese dei contribuenti. E non si può tollerare tutto ciò con la scusa che, senza finanziamento pubblico, soltanto i ricchi potrebbero fare politica, in primo luogo perché non conosciamo parlamentari poveri e in secondo luogo perché il M5S ha dimostrato e dimostra che con l’autofinanziamento si può fare politica.

In conclusione, se proprio volete attribuirci un anti, il M5S è anti-casta, è anti-lobby, è anti-finanziamento pubblico ai partiti. Altro che “anti-politica”!

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