Caro Michele

Ieri sera ho trovato nella mia casella di posta elettronica una email di Michele Santoro, questa:

Cara amica, caro amico,
innanzitutto buon anno. Volevo ringraziarti personalmente per la tua donazione. È stato l’incoraggiamento più importante per intraprendere una avventura senza precedenti che ha dato fino ad oggi risultati straordinari.
Grazie a te abbiamo potuto dimostrare che il pubblico è stanco della televisione che c’è ed è pronto a sostenere ogni serio tentativo di cambiamento che si proponga di allontanare i partiti dalla Rai e di riformare il mercato in modo che non si creino posizioni dominanti per di più viziate, come oggi, dal conflitto d’interessi.
Se tu vorrai, avendo già versato 10 euro, potrai far parte della “Rete dei Donatori”; e con la tua autorizzazione potremo inviarti una Card che ti consentirà di partecipare alle decisioni che riguardano il futuro di Servizio Pubblico sia di essere informato su proposte particolari dedicate ai centomila che hanno contribuito alla nascita della nostra multipiattaforma.
Noi siamo consapevoli che dobbiamo ancora fare un grande lavoro per essere all’altezza delle tue attese ma solo se riusciremo ad essere sempre più uniti e interattivi potremo portare avanti una rivoluzione che è appena iniziata e che si propone di costruire un mondo nel quale non sia più possibile che il potere censuri il pensiero diverso.
Aspetto la tua adesione e ti saluto con affetto.
Michele Santoro

Ho voluto condividerla con voi per avere l’occasione di dire di essermi sentito parte di una bella esperienza quando ho donato i dieci euro e continuo ad avere la stessa sensazione (anzi più acuita) adesso che mi si chiede di partecipare ai processi decisionali.

Creare partecipazione oggi non è difficile ma è, invece, indispensabile. Gli strumenti non ci mancano ma persone capaci ad usarli scarseggiano. Santoro sta scrivendo una pagina importante per la televisione italiana. Cercasi emuli anche in altri settori.