Conosci Massimo?

Ho scritto un post condividendo un link. A molti non sarà piaciuto nè l’articolo postato e nemmeno la mia condivisione. Tra questi Massimo Raso, amico democratico, del quale invidio la passione ma di certo non il suo ottimismo senza se e senza ma. Il tafazzismo non piace nemmeno a me, a sinistra, in effetti, è onnipresente ma il volemose bene mi fa più paura!

Per questo lo ringrazio per avermi costretto a scrivere un apposito post per spiegare cosa sono le regressioni democratiche. Però voglio essere sintetico e schematico.

La nuova campagna di tesseramento del PD non mi piace perchè:

  1. Per come è stata pensata soffre dell’effetto imbuto (quando si entra dalla parte più larga per intenderci). Elitaria.
  2. I manifesti romani sono abusivi e non credo che altrove per potenziare l’effetto curiosità non faranno lo stesso.
  3. In politica, a mio avviso, la pubblicità deve spiegare non incuriosire. Faccio eccezione solo per “emozionare“.
  4. Il tesseramento, per il PD, è uno dei suoi tumori. Serve al posizionamento e alle speculazioni correntiste. Non serve ad appassionare o fidelizzare la gente.

Ho partecipato, in provincia di Agrigento, alle primarie per scegliere l’attuale segretario nazionale e quello che ho visto e sentito mi è bastato. Il PD è da sempre alla ricerca di un’identità politica e ancora non l’ha trovata. I nostri dirigenti sanno che un manifesto bianco con suscritto un intento programmatico sarebbe molto più d’effetto ma se scelgono la campagna teaser un motivo (leggasi impossibilità) ci sarà!

Per finire vorrei soffermarmi sull’accenno che Cristiana Alicata fa alle primarie per il segretario regionale del Lazio. Chiunque di voi fosse convinto che il PD si sia schierato definitivamente dalla parte delle primarie come strumento utile e vincente dovrebbe farsi qualche domanda.