Gli anni folli a Ferrara

Nelle ultime ore dell’ultimo giorno utile riesco a vedere la mostra “Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì 1918-1933″. La calca dell’ultimo momento non mi ha permesso di godermela appieno ma la visita è stata abbastanza soddisfacente. Sorvolo sui quadri migliori perchè non saprei con le mie parole dar loro dignità: parlo dei bellissimi Modigliani, Picasso e Dalì.

Mi vorrei soffermare invece sulle scoperte che un ignorante come me può fare in una mostra come questa. Mi sono perso nei quadri dello spagnolo Juan Gris: in questi sì ho visto la follia del titolo della mostra. Follie simili, ma molto più colorate, regala il francese Fernand Léger. Le pieghe degli abiti da donna di Tamara De Lempicka mi hanno stregato. I ritratti che il polacco Moïse Kisling fece a Kiki di Montparnasse scopro su internet furono tanti e vari ma quello esposto al Palazzo dei Diamanti ha l’ambientazione di un film dell’orrore forse per i suoi occhi che si intravedono da sotto la frangetta rossa.

Una bella serata quindi anche se ancora non riesco a capire la logica dell’allestimento in particolar modo dei numeri assegnati alle opere che non sono progressivi nè sulle pareti e neppure sull’audioguida. Mi piace pensare che sia un’ulteriore coniugazione delle follie parigine.