Carissimo Filippo,…

Carissimo Filippo,
innanzitutto grazie per aver valorizzato un “post” che (come per i precedenti) rischiava di perdersi nelle nebbie de web e per l’attenzione e l’affetto che serve mi riservi.
Detto questo, però, mi consentirai di precisare meglio il mio pensiero e di ritornare sulle cose che tu dici.
Io non ho detto al Sindaco “sorridi che la vita ti sorriderà!” (sarebbe davvero troppo riduttivo e infantile!) cerco di dirgli qual’è la prospettiva con la quale deve, secondo me, partire per riportare su un giusto binario la sua sindacatura. Pie illusioni? Può darsi, ma non avevo la presunzione di essere ascoltato!
Vito Bono avrà i suoi limiti costituivi, di cui ci si potava accorgere all’atto della designazione ed il PD avrebbe potuto indicare un suo Uomo (o una sua Donna), ma al solito pur di non scegliere, ha preferito un “papa straniero”… non serve l’analisi retrospettiva!
Del resto (da quando esiste l’elezione diretta dei Sindaci) è sempre stato così: quando è stato scelto Giuseppe Craparo, quando è stato scelto Gioacchino Marsala… l’unica eccezione è stata la scelta di Siso Montalbano, che  – purtroppo – è andata com’è andata…
Ci sono limiti del Sindaco? Ok. Ma ci sono anche problemi oggettivi, figli di scelte del Governo Berlusconi, o no?
Vito Bono non dice il falso quando denuncia di “aver subito un taglio ai trasferimenti di 400 mila euro a bilancio ormai chiuso? Oppure … per aver trovato un bilancio con più di 3 milioni e mezzo di anticipazione di cassa?
Oppure … per il pagamento delle spese legali per più di un milione di euro? 
Oppure … per aver trovato il viadotto Cansalamone dimenticato da oltre dieci anni?…”
E l’elenco delle “cose trovate” potrebbe continuare. 
Eppure nessuno approfondisce questi aspetti! Per questo dico al Sindaco SOCIALIZZA LE DIFFICOLTA’, RENDI EDOTTA LA POPOLAZIONE DELLO STATO DELLE COSE e, se del caso, qualche AUTOCRITICA falla!
La vicenda di quella Scuola di Via Verona è emblematica: doveva far saltare qualche testa!
Ma siccome amo questa Città, mi sono preoccupato di dire “raddrizziamo” la rotta, recuperiamo il senso della “mission”.
Anche perchè, caro Filippo, questa Città ha contratto un terribile virus (da cui mi auguro si liberi al più presto) ha perso il senso del “bene comune”, del “prima viene Sciacca…”: tutto è contesa, tutto è un “levaticciTuchimicimettuJo”… in una gara di arroganza, superbia, invidia e pericoloso pressapochismo che mi da il voltastomaco!
Io sono stato sempre “uomo di squadra”, abituato ed educato al rispetto delle regole, con la ripulsa dello “sgomitamento”, dell’apparire, del protagonismo ad ogni costo. Una volta un vecchio politico del PCI (credo per insultarmi) mi disse “Tu si n’autru Felici Caracappa, n’autru Antoniu Ritaccu…”. 
Per me è solo un complimento! Un grande onore. Il mondo è dei “furbi” e degli spregiudicati? Okkei, vorrà dire che faccio parte di “un altro Mondo” !
Però, caro Filippo, Tu (e tutti i Tuoi colleghi) avete un ruolo enorme  e non potete usarlo in modo ricattatorio (ovvio che non è il tuo caso!). 
Ricordo bene come per anni hanno lisciato il pelo a Ignazio Messina e poi ad Ignazio Cucchiara hanno contestato (con servizi giornalieri) tutte le scaffe, tutte le inadempienze trentennali, tutto quello che non andava…
Occorre essere giornalisti sempre e porsi con l’obiettivo di aiutare a risolvere i problemi di questa nostra amata Città, “fare gruppo”.
Forse avremmo bisogno di una “Giunta di transizione” e di decantazione con “tutti dentro” in grado di rimettere le cose in ordine e uscire dall’agonia,  per poi continuare in questo sport cittadino dei Luna e dei Perollo.
Un’altra delle mie “pie illusioni”…
Un abbraccio.
                                                                                     Massimo RASO