Carissimo Accursio,…

Carissimo Accursio,
          65 anni fa venivi barbaramente assassinato.
          Pagavi la colpa di esserTi messo alla testa di tutti quei contadini affamati di terra e di lavoro che chiedevano l’applicazione di una Legge per l’assegnazione delle terre incolte ai Contadini.
         Pagavi la terribile colpa di avere istillato nelle loro teste concetti quali la giustizia sociale, il fatto che essi sono “detentori di diritti” e non solo di doveri fino allo sfiancamento verso Baroni Feudali.
        Colpe imperdonabili per il grumo di interessi degli agrari che armavano la mano della mafia di allora. 
        Interessi economici che erano anche politici: occorreva fermare questa “rivoluzione siciliana” ad ogni costo. 
      Anche a costo di sterminarli tutti, questi “sovversivi”, questi Comunisti!
       38 Sindacalisti uccisi dal 47 al 66, cui sommare le vittime della “strage di portella delle ginestre”, ricordava oggi, davanti alla Tua tomba, Mariella Lo Bello: quanto sangue in questa martoriata terra di Sicilia è stato versato in questa “lotta di liberazione dalla mafia”. Se a questi aggiungessimo quelle di tanti servitori dello Stato, di giornalisti, di politici, vittime innocenti…una strage continua!
      Oggi mentre ero lì, come ogni anno da quando avevo 13 anni, pensavo a tante cose.
      Già quel luogo ti fa venire in testa mille pensieri:  è diventata la casa dei miei genitori, ma anche – purtroppo – di tanti amici carissimi.
      Ma pensavo alcune  cose che mi fanno andare davvero in bestia: non dovrebbero essere tutti qui, col cappello in mano, i tanti a cui – grazie alla Tua lotta – hai fatto avere un pezzo di terra, insieme alla dignità? Sono morti? Allora dovrebbero esserci i loro Figli! E non dovrebbe esserci tutto il Consiglio Comunale? E tutta la Giunta? E tutta la Deputazione? E le Forze Politiche? 
      Ogni anno, tutti dovrebbero sentire il bisogno di “ripartire da qui”, riconfermare insieme alla loro eterna gratitudine a Te, al Tuo sacrificio,  il loro “no alla mafia” e, invece, si fanno solo vedere solo quando non possono farne a meno: ma dove ve la mettete la faccia? Che coerenza avete? 
       Ho saputo che giorni fa hanno proiettato un nuovo video sulla Tua storia, mi sarebbe piaciuto vederlo ma non l’ho saputo in tempo, spero sia fatto bene e, sopratutto, che sia visto da tutti i Giovani di questa Città affinchè possano davvero conoscere chi eri e cosa hai fatto per la storia della Sicilia.
       Magari per ritrovarli qui il prossimo anno o in Piazzetta Lazzarini, giusto per dirTi “Grazie ancora Accursio!”, grazie per averci insegnato che “è meglio morire in piedi che vivere in ginocchio!”