Un fiore per…



Da piccolo il “giorno dei morti” era un giorno di festa. Mi svegliavo con l’odore dei “biscotti dei morti” e con l’ansia di spacchettare i “regali dei morti”. Altro che Hallowen!
Era così bello pensare e credere che i miei parenti defunti si ricordassero di Noi!
Oggi, inesorabilmente, invece, pensi davvero ai tanti amici cari che non ci sono più, alle persone che hai conosciuto e con le quali hai fatto un pezzo della Tua vita per i quali la vita è finita prima.
Domani anch’io sarò al cimitero e percorrerò il mio solito itinerario che, purtroppo, si arricchisce di nuove tappe.
Nel vialetto iniziale incontrerò e mi fermerò a salutare Nuccio Galluzzo, pochi metri più avanti i miei amatissimi Nonni, poi Giovanni Navarra, scendendo uno sguardo sempre a Saverio Friscia e poi tappa fissa da Accursio Miraglia. Poi arrivo dai miei Genitori, che stanno lì, uno a fianco all’altro, e risento le loro voci, richiamo alla memoria tanti piccoli aneddoti della vita vissuta insieme. Non riesco mai a stare tanto, specie in questi giorni nei quali il Cimitero sembra Piazza Scandaliato!
Il ricordo, il dolore, il raccoglimento sono cose troppo intime per essere troppo pubbliche, manifeste.
Da lì passo a trovare Vicè Santangelo e, salendo, uno sguardo al sorriso di Giovinco. Da mio compare, passo da Paolo Saladino e saluto il suo dirimpettaio Vincenzo Venezia. Poi salgo da Antonio Ritacco, passando a salutare la mia compagna di scuola Anna Maria Formaggia. E nel mentre saluto il mio Professore “Calantoni” Petrusa.
Tutti gli anni mi chiedo, ma dove sarà Felice Caracappa? E Totò Leonte? E Michelangelo Russo? E Giovanni Lupo? E “Vinicio” Oliveri? E Pasquale (Lino) Arena? E poi, ed è la cosa più terribile, scopro della morte di tante persone che conoscevo, anche solo di vista o per averci parlato almeno una volta. Che impressione! E poi penso ai tanti che non sono in questo cimitero: da Angelino Incorvaia a Saro Palminteri, da Franco Catalano a Nicola Macaluso fino all’indimenticato e indimenticabile Vito Marciante. E mentre scrivo questi nomi me ne affiorano alla mente tanti, ma tanti altri… (mi scuso con quelli che non ho citato).
Alcune sono scomparse recenti e dolorose come quella di Giuseppe Bono …
Ovunque Voi siate, sappiate che non Vi ho dimenticati, che aver incrociato le Vostre persone mi ha arricchito.
Chi lo sa se ci rincontreremo mai, non credo, ma il Vostro ricordo lo conservo nel mio cuore. Un abbraccio commosso a tutti!