Da un blog a un sito

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Molto volentieri riporto anche in questo blog quel che si legge direttamente in http://lavallecheresiste.blogspot.com
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Siamo cresciuti, stiamo crescendo. Vogliamo fare questo passo anche noi passando da questo blog ad un sito (http://www.lavallecheresiste.info/), rimanendo nella forma che ci eravamo dati fin dal principio: dare una voce valsusina di contro-informazione.
Mai ci saremmo aspettati di essere portatori e portatrici di verità, di aver di fronte incredibili e volute lacune giornalistiche, ma ci siamo trovati a farlo, e lo faremo ancora.
Quando decidemmo di aprire questo blog, nella fine dell’autunno del 2009, avevamo di fronte una stagione politica di lotta, in vista dei sondaggi per l’alta velocità in Valle: 91 sondaggi che dovevano essere il preludio al cantiere.
La storia del movimento No-Tav (perchè quella dei poteri economici, politici, militari e mediatici ora la ignorano volutamente) ci dice che fissarono solo 27 bandierine, prima di tornare a casa di corsa dopo gli scontri di Col di Mosso, e di S.Giorio.
Al posto del cantiere che doveva essere operativo a fine 2010, abbiamo un fortino di filo spinato e 700-800 poliziotti che lo sorvegliano: hanno preso il piazzale della Maddalena ma non i nostri terreni comprati con ‘Un Posto in Prima Fila’ da 1200 persone, ed è da lì che dovrebbero incominciare per il tunnell geognostico.
Abbiamo visto la loro difficoltà negli allargamenti previsti, con autentiche giornate di lotta, fra reti tagliate, ruspe bloccate, treni ed autostrade ferme, passando per l’assedio del 3 luglio.
E noi saremo lì, ad approfittare di ogni errore, ogni distrazione, ogni ‘magagna’, oggi, domani, fra 1 mese, 2, 3, 1 anno, 5 anni, 20 anni… finchè quest’opera demenziale non verrà definitivamente accantonata.
Per noi è sopravvivenza, quando abbiamo scelto di lottare, avevamo delle paure e delle speranze: le paure si trasformarono in progetti e sondaggi, le speranze in lotta giorno per giorno, barricata su barricata, colpo su colpo.
Oggi siamo una speranza alla paura, quella della crisi, quella del futuro negato ad una generazione che vive di sussistenza generazionale (quando ci sono i parenti) e di difficoltà di ogni giorno.
Abbiamo invertito la rotta, trasformiamo i sogni in realtà.
A SARA’ DURA… PER LORO
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