Nemmeno un vicoletto per Rita Atria?

Ieri era il 19° Anniversario del suicidio di Rita Atria.

Sulla sua storia e sulla vicenda Vi consiglio il sito dell’Associazione che porta il suo nome (http://www.ritaatria.it).

La notizia dell’anniversario mi ha fatto ricordare un altro episodio della mia vita (precedente).
L’anno del suo suicidio ero Segretario della CGIL di Sciacca, la mitica Camera del lavoro di Accursio Miraglia, e proposi all’allora Amministrazione (credo di Michele Marciante, ma potrei sbagliare…) di intitolare a Rita Atria la strada che la stessa ha percorso più volte per andare a Scuola, l’Istituto Alberghiero di Sciacca alla Perriera (allora era lì, non so adesso…).
Ovviamente nessuna risposta dall’Amministrazione, ma la notizia non passò inosservata.
L’indomani mi telefonò la Madre (quella Madre tristemente famosa per aver distrutto la lapide della propria figlia al Cimitero…) per scongiurarmi di ritirare quella proposta.
Che impressione sentire quella voce! E che tristezza per quello che mi chiedeva di fare!
Sono passati tanti anni, almeno per il “ventennale”, la città la cui “commissione toponomastica” propone vie per tutti (persino per i Borbone) si vuole ricordare di questa Giovane, del suo Coraggio e del fatto che qui ha cercato il primo rapporto con la Giustizia (Morena Plazzi era in Procura) e qui ha frequentato la Scuola? Almeno un vicoletto!

P.s. Mi hanno fatto notare che “vicoletto” può sembrare irriverente.
Ovviamente Rita Atria meritebbe di più, ma la mia era solo una provocazione giusto per affermare che questa nostra Città avrebbe il dovere di ricordarsi…