INVITO A VOTARE AL REFERENDUM DEL 12 E 13 GIUGNO PROSSIMI E A VOTARE 4 SI

Cari amici
come popolari per sciacca,
invitiamo innanzitutto a votare per il referendum del 12 e 13 giugno prossimi e a votare si su tutti i 4 quesiti del referendum abrogativo.
Sui primi due quesiti relativi alla eliminazione delle norme di legge che hanno privatizzato la gestione del servizio idrico, invitiamo a votare SI, perchè l’acqua è un bene primario che deve essere garantito a tutti a prezzi contenuti, senza profitti per l’ente gestore.
E’ evidente che solo un soggetto pubblico può fissare prezzi a copertura dei costi di gestione, mentre un gestore privato, come è sul nostro territorio la Girgenti acque, mirerà invece ad avere un profitto, con aggravio di costi per tutti, specialmente per i cittadini appartenenti alle fasce econonomiche più deboli. Torniamo allora alla gestione pubblica del servizio idrico votando Si ai due quesiti sull’acqua.

Per quanto riguarda il quesito relativo all’eliminazione delle norme di legge sul programma italiano di energia nucleare, invitiamo a votare si perchè l”incidente alla centrale nuclerare di Fukushima, a seguito del terremoto in Giappone, con i gravi danni all’ambiente circostante ed alla salute dei giapponesi dimostra la pericolosità delle centrali nucleari, specialmente in Nazioni ad alto rischio sismico come il nostro.
Dopo l’incidente di Fukushima il Governo tedesco di centrodestra di Angela Merkel, leader della CDU (cioè i democratici cristiani tedeschi) ha deciso, d’accordo con le opposizioni, il definitivo abbandono da parte della Germania dell’energia nucleare.
A differenza del centrodestra tedesco, il nostro Governo in carica, dopo l’incidente in Giappone, ha fatto approvare delle norme che hanno solo rinviato la realizzazione del programma nuclerare.
Allora visto che in futuro il Governo italiano potrebbe riprendere il programma nucleare che, peraltro, prevede una centrale nucleare nella vicina Palma di Montechiaro, votiamo si all’eliminazione definitiva del nucleare.
L’Italia ricca di sole e di vento ha l’opportunità naturale di puntare molto di più sulle energie rinnovabili.

Per quanto riguarda il quesito sul legittimo impedimento, esso prevede l’eliminazione di quelle norme di legge che consentono al Presidente del Consiglio ed ai ministri in carica di non comparire alle udienze dei processi penali a loro carico, per impegni istituzionali.
Invitiamo a votare si per ragioni, che dovrebbero accomunare tutte le persone di buon senso, di tutti gli orientamenti politici.
Questa, al pari di molte altre leggi volute dall’attuale maggioranza di governo, è stata approvata per agevolare il Presidente del Consiglio in carica nei processi penali a suo carico.
La Corte costituzionale ha già dichiarato incostituzionale tale legge nella parte in cui prevedeva che fosse il Presidente del Consiglio ad autocertificare un suo legittimo impedimento a comparire in aula; ora, a stabilire se la mancata comparizione del Presidente del Consiglio in un processo a suo carico sia dovuta o no ad un legittimo impedimento per impegni istituzionali è il Giudice.
Nonostante l’intervento correttivo della Corte costituzionale rimane la possibilità per il Presidente del Consiglio e per i ministri di continuare, da imputati, a chiedere rinvii dei processi a loro carico e quindi a rallentarne lo svolgimento, adducendo di non potersi presentare davanti al Giudice per impegni istituzionali.
Invitiamo a dire Si anche all’eliminazione di quel che resta di questa legge per lanciare al Presidente del Consiglio un messaggio politico che dovrebbe accomunare tutti i cittadini, al di là degli orientamenti politici di ciascuno, di centro, di destra, di sinistra.
E’ doveroso che il Presidente del Consiglio si impegni a far approvare leggi per il bene comune della Nazione e decida di accettare i processi in corso, con le regole che valgono per tutti.
Una cosa importante da dire è che nel processo penale italiano la presenza dell’imputato in aula non è obbligatoria, si può pure assentare; è necessario che ci sia almeno un suo difensore; quindi il Presidente del Consiglio può tranquillamente assentarsi, perchè ha il vantaggio di poter fruire di ottimi avvocati.
Il presidente
Stefano Antonio Scaduto