Salvatore Vella, le minacce e la solidarietà

Il PM Salvatore Vella ha ricevuto delle minacce in una forma insolita quanto inquietante. Il fatto è successo a Bivona, nella terra di Ignazio Cutrò, il coraggioso imprenditore che ha deciso di denunciare i suoi estortori e che, da allora, non ha più avuto pace.Nelle settimane scorse il Dr. Vella è riuscito meglio di ogni altro ad esprimere i sentimenti di sconfitta di fronte alla decisione di Cutrò di lasciare la Sicilia.Vella, Cutrò, Bivona: un nesso dev’esserci!Ma, più in generale, il Dr. Vella ha lavorato davvero bene in questo territorio ed ha coordinato tutte le indagini di rilievo nella lotta a “cosa nostra”: ecco cosa sono i Magistrati, gli stessi che giornalmente, fanno il loro dovere a rischio della vita e vengono sbeffeggiati da chi ha il dovere istituzionale di fornire loro mezzi e strumenti necessari a fronteggiare la criminalità.Io il Dottore Vella l’ho conosciuto personalmente in diverse occasioni. Una volta mi ha mandato a chiamare perchè aveva letto un trafiletto (uno di quelli microscopici!) su una denuncia della FILLEA CGIL sulle condizioni di sicurezza in una Grande Azienda di Sciacca e voleva saperne di più. Poi l’ho incontrato quando ho ricevuto (fatto abbondandemente passato nel dimenticatoio collettivo) una pallottola ed una busta nella quale in modo esplicito mi si invitava a “tornarmene ad Agrigento”… Non dimenticherò mai l’accoglienza, le parole e la sua disponibilità ed anche l’attenzione non usuale, la conoscenza di quello che si muoveva nel dibattito sindacale. Incredibile! Poi l’ho rivedo, da qualche anno sempre, negli anniversari di Accursio Miraglia. A proposito di Miraglia, avete visto che ne ha parlato Siino (l'” assessore ai lavori pubblici” della Mafia)? La conferma (casomai ve ne fosse stato bisogno…) che non esiste la “mafia buona” di un tempo e quella feroce di oggi: la mafia è sempre la stessa: prima era al servizio e baluardo della borghesia agraria oggi essa stessa si è fatta borghesia mafiosa.Saputa dell’intimidazione, sono piovuti – come sempre – tanti comunicati stampa di solidarietà. Ma oggi pensavo che non possiamo “uscircene” così, che si debba fare di più, che questa Città, passato il Carnevale (Carnevale sospende tutto, persino l’indignazione!) dobbiamo riuscire a dire a Salvatore Vella un GRAZIE! più grande, a dirgli in maniera più corale e convinta un SIAMO CON TE e SIAMO CONTRO LA MAFIA e contro chi vuole una Magistratura “addomestica”, come ai vecchi tempi…Questa Città glielo deve e dev’essere compito delle forze migliori di questa Città organizzare questa risposta civile alla barbarie ed alla prepotenza mafiosa.Organizziamola questa cosa, scegliamo una data e facciamola sentire la risposta di chi non si rassegna a quella maledizione che dice “munnu ha statu e munnu è”: può esserci un “munnu” migliore, un “munnu” senza mafia!