Girasole, il PD, l’impegno politico….riflessioni ad alta voce.

Ho appreso dalla stampa di ieri le notizie riguardanti la costituzione della Giunta D’Orsi e le polemiche che ne son seguite…. soprattutto con riferimento alla decisione (spero non confermata) di Stefano Girasole di lasciare il PD…
Premesso che io sono tra quelli che giudica un errore madornale “entrare” nella Giunta D’Orsi (molto più grave di quello fatto nel Parlamento Siciliano) e che nell’ipotesi “entrista” l’idea di attribuire al PD solo 2 Assessorati, peraltro “tecnici” mi pare offensiva ed irricevibile.
Giusta è, senz’altro , la richiesta di fare in modo che in Giunta vi siano espressioni dell’intero territorio Provinciale, così come scontato avrebbe dovuto essere il “riequilibrio di genere” : ma D’Orsi se ne fotte dell’uno e dell’altro, a Lui interessa (nella più benevola delle opinioni) restare a galla e conquistare il ticket per entrare in Parlamento…
Ma torniamo a Girasole e a quello che deve contare per decidere se stare o no in un Partito o, nello specifico, nel Partito Democratico.
A me pare che Stefano (cui sono legato da 30 anni e che ho sostenuto alle Provinciali e a cui mi accomuna la
straordinaria esperienza di “libera sciacca”…) abbia ripetuto esattamente l’errore delle Comunali, anche allora minacciò (insieme ad altri) di “andare da Di Pietro…”). Credo che sia necessario porsi alcune domande. Perchè faccio politica? perchè ho scelto il PD quale luogo per farla? Io non credo di avere (accumulato!) minori ragioni o motivi per decidere di mandare tutti e tutto a “quel paese”, ma ho iniziato a fare politica a 12/13 anni e non credo che siano venute meno le ragioni che mi hanno spinto a farlo: oggi il Mondo non è migliore di 31 anni fa!
Occorre, quindi, impegnarsi, lottare, organizzare il consenso per affermare i nostri contenuti, per “servire il popolo”. Io ho scelto il PD come naturale conseguenza dell’impegno precedente nel PCI,PDS,
DS e nell’esperienza dell’ULIVO. E ricordo , a me stesso, che quando proposi, in anticipo sul percorso che già si profilava, di costituire il “gruppo PD” al consiglio comunale di Sciacca mi beccai le contumelie e le critiche feroci di quanti oggi sono persino Assessori e Deputati! A quel tempo mi illudevo che, nella prospettiva democratica, quanti erano nei DS e nella Margherita e che avevano avuto condiviso un tratto comune in “libera sciacca” potessero “far gruppo”, amalgamarsi meglio e più degli altri….. e, invece, NULLA!
La stessa Campagna Elettorale e l’elezione di Stefano, piuttosto che segnare un momento
di unità tra queste “anime” segno l’emblema massimo della divisione con le candidature di Rizzuto e di Curreri (Filippo Marciante). Poi ci sono stati Congressi, elezioni di Organismi, elezioni comunali, Assessori ecc. ma MAI più quel Gruppo è riuscito a darsi un’unità e, quindi, una visibilità, una forza, ed un progetto politico! Perché? Qualcuno non ritiene di avere qualche responsabilità? Vogliamo continuare così? Ok! Questi sono i risultati!
Per parte mia, io ho smesso di occuparmene, ho sofferto abbastanza! E non voglio più sentirmi legato ad un’esperienza che non è più nel cuore di molti: mi terrò i miei ricordi e le mie illusioni…
Io non credo che ci siano altri “contenitori politici” oltre il PD che non siano la minoritaria e velleitaria
riproposizione di antichi errori. Certo, l’attuale PD – specie a Sciacca – non è quello che tutti vorremmo, ma cambiarlo non dipende dagli altri è affidato alla capacità che noi abbiamo di darci obietti e strategie comuni e condivise. Ma che mettano al primo posto le cose da fare e non le cariche o le poltrone da occupare! Dobbiamo liberarci da questa ossessione e da questo vizio che la politica inizia solo dopo aver avuto una carica! Tra l’altro molti fra Noi che quelle cariche le hanno avute, non è del tutto vero che poi hanno avuto la capacità di COINVOLGERE e di farci sentire TUTTI Sindaci, Assessori, Presidenti, Consiglieri ecc.ecc. col cavolo!
Quindi, caro Stefano e cari tutti, non possiamo affatto mollare e, magari, cercare nuovi spazi più “scalabili”: dobbiamo restare qui e recuperare lo “spirito” di un tempo!

p.s. Quest’anno prenderò la tessera ad Agrigento…visto che per i “dirigenti” di Sciacca, praticamente non esisto…