E bravo Franco!

Franco Zammuto ha ragione da vendere!
Seguo a distanza, sgomento, la polemica che si è innestata su affermazioni davvero improvvide da parte dell’Assessore Sabella e da parte degli esponenti del FLI.
E’ chiaro ed evidente che se ci fosse una legge a garanzia occupazionale degli “sciacchitani” non vi sarebbe nessun “protocollo” da firmare, sarebbe del tutto inutile e pleonastico. Il “protocollo” è nato (con l’allora Giunta Cucchiara) appunto per superare un problema davvero grave che è quello che si determina quando si apre un’importante opera pubblica (o anche privata) di grandi dimensioni, ovvero quello della esclusione delle maestranze locali.
Non potendo operare “per legge” ma per venire incontro a tale esigenza sociale si è detto, operiamo con la “moral suasion”, ovvero convochiamo la o le Ditte che si sono aggiudicate il lavoro e stabiliamo pattizziamente che se, ad esempio, per fare quell’opera occorrono 50 Lavoratori, tole le alte professionalità ed un minimo di team aziendale una trentina possano essere di manodopera locale.
E’ lo stesso “protocollo” inseguito per mesi (dallo stesso Sabella, quando vestiva altre vesti…) con “Rocco Forte & Family”…
E’ ovvio che se, adesso, l’Assessore dice che è una cosa inutile, che è “cartastraccia”, allora davvero non si capisce perchè un’organizzazione seria come la CGIL dovrebbe firmarlo!
Ma attenzione, l’alternativa non può essere quella che – in assenza di regole e di un minimo tentativo di arginare il fenomeno – alla gente dobbiamo dire “armatevi di forconi e presidiamo il cantiere!” perchè delle 2 l’una: o abbiamo la capacità di dare risposte ai Lavoratori di Sciacca che chiedono giustizia (e non è normale che debbano solo emigrare!) oppure ci saranno seri problemi di “ordine pubblico” ed il Sindacato non potrà fare il “parafulmini” di un’Amministrazione che non vuole sporcarsi le mani!

P.S. Ovviamente non compete a me porre problemi politici… ma a Sciacca siamo in giunta con il FLI? E, il tutto, passa così? Come se nulla fosse? MAH!