Storia di Giulia, rom, sei anni.

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Post 004
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Grazie a Fabrizio Gatti, a reig, a Benedetto

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Dato che, noi deboli, le vostre
leggi avete fatto, e servi noi
quelle leggi non le obbediremo
dato che servire non vogliamo più.

Dato che voi ora minacciate
con cannoni e con fucili, noi
decretiamo d’ora in poi da bestie vivere
peggio che morire è.

Dato che noialtri avremo fame
se ci lasceremo derubare
verificheremo che tra il pane buono
che ci manca e noi solo un vetro sta.

Dato che laggiù ci sono case
mentre senza tetto ci lasciate
decretiamo: c’entreremo e subito!
stare nelle tane non ci garba più.

Dato che non può riuscirvi mai
un salario buono di pagarcelo
d’ora in poi le fabbriche noi le guideremo
dato che a noi basta, mentre con voi no.

Dato che ai governi che promettono
sempre tanto non si crede più
verificheremo che con queste mani
una vita vera ci si costruirà.

Dato che il cannone lo intendete
e che a ogni altra lingua siete sordi
contro di voi ora quei cannoni
noi si volterà.

Sì, contro di voi ora quei cannoni noi si volterà

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