Ricordare Miraglia…

Oggi sono stato a Sciacca al 64° Anniversario dell’assassinio di Miraglia. Lo faccio da quando ho 14 anni e ne ho 44…
Ricordare Miraglia, il suo sacrificio, quel momento della storia della nostra Città, credo che sia un dovere per chi opera a Sciacca: troppo grande è il debito di riconoscenza (mai estinto) che i Saccensi dovrebbero sentire per questa persona e verso quello che è riuscito a fare.
Lo diciamo sempre, ma è verissimo il fatto che andrebbe fatto conoscere di più e meglio dalle giovani generazioni.
Oggi poi ho provato un piacere speciale a sentire che presso il complesso S.Anna ci sarà una sorta di “museo dell’Antimafia” che ospiterà i documenti che l’Associazione “Non solo Portella” è riuscita ad avere dopo la loro desecretazione.
Diversissimi anni fa proposi (inascoltato come sempre!) che in quel comnplesso, che si affaccia sul luogo dell’agguato a Miraglia, potesse nascere una sorta di “stanza della memoria” che racchiudesse quanto era stato detto, scritto e documentato su Miraglia
Mi auguro davvero possa diventare metà di visite e approfondimento da parte delle Scuole e dei ragazzi.
Ma oggi, tornando ad Agrigento con Mariella Lo Bello, dopo essermi complimentato con Lei per la proposta che ha fatto (che la CGIL chiederà ad ogni Comune della Provincia di Agrigento la intitolazione di una Via per Accursio Miraglia n.d.r.) Le raccontavo come negli anni di proposte ne ho fatte davvero tante senza che nessuna fosse stata presa in considerazione!
Avevo proposto alle TV locali di realizzare una sorta di “fiction” su Miraglia da far girare nelle scuole; avevo proposto che Sciacca si candidasse ad ospitare una sorta di “summer school” sindacale per formare giovani sindacalisti; avevo proposto di fare in modo che l’anniversario di Miraglia potesse costituire l’occasione per, ogni anno, fare il punto della lotta alla mafia…
Proposte sempre cadute nel vuoto!
Come sarebbe bello se la “Fondazione” che porta il suo nome fosse una cosa diversa e si facesse carico di qualcuna di queste: senza problemi, senza primogeniture , senza “gelosie” che non servono a nessuno!
La CGIL, la Camera del lavoro, spesso occultata in queste commemorazioni potrebbe iniziare facendo la sua parte, com’è stato per il Monumento. Ma come sarebbe bello se non fosse sola in questo ricordo e in questa necessità di commemorazione!