Sciacca ha bisogno di un Piano di protezione civile; il Sindaco dott. Vito Bono si sbrighi, perchè ha già perso molto tempo.

ASSOCIAZIONE POLITICA POPOLARI PER SCIACCA COMUNICATO STAMPA

Oggetto: E’ NECESSARIO CHE IL SINDACO DI SCIACCA SI ATTIVI PER LA REDAZIONE DEL PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE, E’ GRAVE CHE ANCORA NON VI ABBIA PROVVEDUTO.

Riteniamo importante e doveroso sollecitare il Sindaco di Sciacca ad attivarsi per la redazione del Piano comunale di protezione civile, di cui il Comune di Sciacca deve dotarsi obbligatoriamente per legge.
Evidenziamo che il Piano comunale di protezione civile non solo è doveroso per legge ma è anche molto opportuno per verificare i rischi del nostro territorio, tenuto conto che lo stesso è stato di recente interessato da frane con l’intervento anche del servizio regionale di protezione civile.
Nell’ambito del Piano comunale di protezione civile, può farsi rientrare il monitoraggio degli edifici storici pericolanti, di cui si è parlato in città nei giorni scorsi.
Il Piano comunale di protezione civile ha una portata ampia e riguarda la mappatura di tutti i rischi del territorio, la prevenzione degli stessi con adeguata informazione di tutti i cittadini, e le misure idonee per fronteggiare le eventuali situazioni di emergenza.
L’inizio su impulso del Sindaco di Sciacca del Piano di protezione civile è importante anche per una ragione di natura economico-finanziaria legata all’evento della frana di recente occorsa in Piazzetta Libertà.
Come è noto per tale evento il Dipartimento della protezione civile ha stanziato 200.000,00 euro, ma la effettiva erogazione del 90% di tale somma è stata subordinata dal Dipartimento regionale della protezione civile all’inizio da parte del Comune di Sciacca dell’iter per la redazione del Piano di Protezione civile comunale, e per il restante 10% alla definitiva approvazione dello stesso Piano.
I 200.000,00 euro stanziati dalla Protezione civile per il muro di Piazzetta Libertà, è bene che si sappia, sono stati fatti pertanto oggetto di un’anticipazione di Cassa del Comune, sul presupposto della loro successiva copertura del Dipartimento regionale della Protezione civile.
Pertanto non vorremmo che questi soldi stanziati dalla Protezione civile non arrivassero più nelle casse comunali, con la conseguenza che i 200.000,00, già anticipati dal Comune di Sciacca, rimangano anche defitinitivamente a carico delle Casse comunali, perchè il Dipartimento regionale di protezione civile ha posto una condizione precisa: i soldi saranno erogati solo con l’inizio dell’iter del Piano comunale di Protezione civile, che però il Comune di Sciacca non ha finora attivato e di cui il Sindaco di Sciacca non parla neppure.
Esistono allora diverse ragioni, in primo luogo la tutela dei cittadini dai rischi del territorio ed in secondo luogo anche ragioni di carattere finanziario a che il Sindaco di Sciacca si attivi e dia direttiva all’Ufficio tecnico del Comune di Sciacca per la redazione del Piano comunale di protezione civile.
Riteniamo inoltre che il Piano comunale di protezione civile debba essere fatto in modo serio, preferibimente da un’equipe interdisciplinare, non da un solo professionista, ma da più professionisti, di diverse aree, geologi, geometri, agronomi ingegneri, architetti ( tenuto conto che la corretta valutazione dei rischi del territorio coinvolge la perizia di tutte le professionalità citate), valorizzando la partecipazione di tutta la città nella individuazione delle aree di rischio idrogeologico, sismico, di incendi boschivi, di vetustà di edifici comuni ed antichi.
Inoltre, deve essere chiaro al Sindaco che se l’Ufficio tecnico non fosse in grado di provvedere alla redazione del Piano di protezione civile, per la redazione di un atto cosi importante, deve essere prediposto un bando di gara, per dare a tutti i professinisti interessati la possibilità di partecipare e concorrere per l’affidamento dell’incarico.
Sciacca, 3 dicembre 2010
Il Presidente
Stefano Antonio Scaduto