CON IL RIMPASTO DELLA SUA GIUNTA, IL SINDACO DIMOSTRA DI ESSERE CONDIZIONATO DAI PARTITI, CON SUA INCOERENZA RISPETTO A QUANTO PROMESSO IN CAMPAGNA ELETTORALE; IL SINDACO CHIARISCA SE HA ALTRI CONDIZIONAMENTI, DOPO L’EPISODIO PREOCCUPANTE DELLA RIUNIONE DI UNA LOGGIA MASSONICA DENTRO LA EX CHIESA DI SANTA MARGHERITA A PORTE CHIUSE. CI FIDEREMO DELLE SUE PAROLE DI CHIARIMENTO CHE SONO COMUNQUE NECESSARIE

ASSOCIAZIONE POLITICA POPOLARI PER SCIACCA
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: sul rimpasto della Giunta Bono
Con il nuovo rimpasto della Giunta, guidata dal Sindaco dott. Vito Bono, si è concluso un lungo periodo durante il quale la maggioranza politico-amministrativa che ha vinto le elezioni amministrative del giugno 2009, anziché preoccuparsi di affrontare e risolvere i tanti problemi della nostra città, che sono sotto gli occhi di tutti, si è invece occupata insieme al Sindaco in carica, di quale spartizione di poltrone da assessore possa meglio garantire il perseguimento degli interessi di parte che stanno caratterizzando la Giunta Bono.
Nell’annunciata decisione di sostituire due assessori non riusciamo a vedere francamente nulla di positivo, ma solo, lo ripetiamo, una spartizione di potere, senza alcuna seria prospettiva di miglioramento delle condizioni di governo della città.
Vogliamo inoltre sottolineare che questo ennesimo rimpasto dimostra una volta di più la grave incoerenza del Sindaco in carica rispetto alla sua promessa fatta in campagna elettorale che sarebbe stato un Sindaco indipendente dai partiti, un Sindaco non condizionabile dai partiti.
Il fatto che questo secondo rimpasto, come già il primo, stia avvenendo su presssione costante del Partito democratico dimostra una volta di più la assoluta sudditanza di Vito Bono rispetto alle pressioni del PD e di altri partiti.
E’ certo dunque che il dott. Vito Bono è soggetto ai condizionamenti dei Partiti, e precisamente del PD e del MPA, con buona pace delle sue false promesse elettorali.
Chiediamo al Sindaco di Sciacca di chiedere almeno pubblicamente scusa alla città della sua incoerenza rispetto alle promesse della campagna elettorale.
In relazione al recente preoccupante episodio, ormai incontestato, della riunione a porte chiuse di una loggia massonica, dentro la ex Chiesa di Santa Margherita, chiediamo altresi al Sindaco di chiarire pubblicamente, se oltre al condizionamento dei partiti, che comunque sarebbe un fatto fisiologico, anche se in grave contrasto con le sue promesse di campagna elettorale, egli subisca condizionamenti da qualche loggia massonica.
Sciacca, 21 ottobre 2010 Il Presidente
Stefano Antonio Scaduto