Che emozione!

L’altro giorno ho portato a Caltabellotta la nuova insegna della “nuova” Camera del lavoro che hanno deciso di “intitolare” a Vito Marciante.
Che emozione che ho provato a rivedere quella sua faccia sorridente, quei luoghi, quelle stradine…
Nella mia mente si sono sovrapposte ad una velocità impressionante tanti fotogrammi di momenti vissuti insieme.
Vito Marciante mi ha praticamente fatto amare il mio mestiere, mi ha fornito gli strumenti per padroneggiarlo: quanti pomeriggi passati insieme alla CGIL o in giro nella zona. Ricordo le riunioni a Menfi alla CORMAI e le lunghe discussioni.
Capisco che dei morti si dice sempre tutto il bene possibile,ma Vito Marciante era davvero una persona speciale, sensibile, concreta, corretta.
Aveva una visione moderna del Sindacato e credeva davvero che una realtà come quella di Sciacca e della sua zona meritassero di più.
Ricordo, come fosse ieri, che eravamo al Cinema Gaudium a vedere la presentazione della Candidatura dell’On. Nello Bongiorno: che risate!
Era il Marzo 1994, da lì a poco non ci saremmo rivisti più. Ricordo quando Antonio Ritacco me lo comunicò, rimasi di sasso!
Ricordai quella sua faccia sorridente che si specchiava nel porta foto dove c’era la faccina sorridente di Biagio, il suo amatissimo Figlio di cui mi raccontava sempre…
A volte penso alle tante cose che avremmo potuto ancora fare insieme e a come assai diverso sarebbe stato l’esito di tante cose.
Sono passati tanti anni ma una persona così non si dimentica e tutte le volte che vado verso Sciacca e guardo da lontano Caltabellotta io ci vedo il suo volto sorridente e sereno.

Ma perchè ad andarsene sono sempre i migliori?