Se ci avessero ascoltato!



Può capitare che una mattina per caso, salti fuori come dal nulla un libriccino del 1984…. sfogli e trovi un “contributo della sezione del PdUP di Sciacca sulla politica turistica del Comune”.

Nel 1984 avevo 18 anni! Mi ero candidato alle Comunali (la mia prima e unica volta).

Il PdUP a Sciacca era un gruppetto piccolo ma determinato, con ottime teste che è davvero un peccato che siano andate disperse….

Guardate cosa dicevamo sul Turismo a Sciacca, 27 anni fà!





(…) E’ in­dispensabile una nuova amministra­zione comunale attiva e capace di im­pedire il fallimento del « progetto SI­TAS », che faccia sentire il suo ruolo per impedire la qualificazione di un piano in odor di neocolonialismo. Se la funzionalità del « complesso SI­TAS » è il primo obiettivo per garan­tire sbocchi occupazionali, altri bi­sognerà conseguirne. E’ necessario che i beni di prima necessità (pesce, uova, frutti, ortaggi) vengano forniti dai produttori locali. Se fino ad oggi questo non si è fatto è perché la cit­tà non è stata attrezzata di strutture (cooperative, consorzi) che potesse­ro garantire funzionalità ed efficienza oltre a garantire occupazione.

Di que­sto stato di cose la maggioranza delle forze politiche dovrà risponderne al­l’elettorato.

Il PdUP ritiene che per un’efficace politica turistica è necessario realiz­zare tre condizioni:

1) crescita culturale generalizzata

Storicamente, ogni progresso reale ha coinciso sempre con uno sviluppo del livello culturale; sviluppo che non deve interessare solo alcuni settori della società, ma caratterizzarsi co- me crescita articolata di tutte le com­ponenti sociali. Qual’è oggi il rappor­to tra il Comune e gli operatori cul­turali?

L’insensibilità e l’ignoranza degli Assessori preposti a questo compito hanno mortificato il ruolo di chi inten­deva promuovere iniziative, ostaco­lando ogni tentativo che tendesse al­la realizzazione di un rapporto orga­nico Cultura – Società civile .

Il PdUP sostiene la necessità di isti­tuire un organismo stabile di program­mazione culturale che coinvolga As­sociazioni, singoli operatori, intelli­genze sommerse.

2) razionalizzazione delle rete com­merciale in rapporto alle esigenze della comunità

Al fine di evitare uno sviluppo com­merciale sproporzionato, bisogna che ci sia una corrispondenza tra richie­sta di consumi e offerta di punti-ven­dita. La razionalità si impone onde evitare investimenti sbagliati che ren­derebbero saturo un settore già forte­mente squilibrato.

Occorre ancora regolamentare il settore ambulante (vari mercati orto­frutticoli e, soprattutto, il mercato del sabato).

3) politica del territorio

Una politica del territorio abbinata alla salvaguardia dell’ambiente deve avere la massima legittimazione nella creazione di un assessorato all’am­biente. Tale organismo deve prefig­gersi categoricamente una serie di, obiettivi:

impedire che la speculazione edi­lizia alteri irrimediabilmente (vedi C.da Foggia) la bellezza paesaggisti­ca, in particolare delle spiagge.;

fondare un Consorzio Turistico (Zonale che valorizzi un itinerario ar­cheologico riguardante Rocca Nadore, |Bellapietra, Monti Sicani…);

recuperare beni monumentali e III Centro storico, non solo per testimonianza storica, ma anche perché rappresentano Un’importante veicolo di (promozione turistica.

Per dare una risposta al gran numero di disoccupati, occorre operare una riconversione, programmare cioè Investimenti nel settore turistico per consentire un passaggio graduale di una parte di lavoratori fino ad oggi im­piegati nei settori in crisi.

Pensiamo ad un turismo all’interno della città;

– recuperare ed utilizzare le case sfitte, offra la possibilità di un contatto con la città, cioè un Turismo Autogestito in alternativa al soggiorno programmato e circoscritto alla SITAS. Protagoniste di tali operazioni, dalle quali trarrebbero sicuro beneficio, sarebbero le maestranze edili ed artigianali , dovrebbero essere le cooperative Giovanili.

L’obiettivo deve essere un turismo che ricopra l’intero arco dell’inno,

Il Comune deve censire i suoi ben mobiliari e destinarli a spazi usufruibili dalla popolazione locale e tiristica, e deve inoltre terminare le iniziate e incompiute (Castello, Teatro, impianti sportivi).

BUON FERRAGOSTO!