A SILVIO CARACAPPA DICO: HO PERSO LE ELEZIONI PER LA GUERRA INTERNA AL PDL REGIONALE. LEGGA QUI !

Ho avuto modo di leggere una intervista sul settimanale Controvoce rilasciata dal Consigliere Silvio Caracappa.
Lungi dal volere fare dietrologia e polemica con Silvio ( per me rimane sempre un caro amico), vorrei semplicemente fargli notare che tra le cause della mia non rielezione ha omesso di indicarne una, che a mio giudizio è quella piu’ importante e soprattutto più vera.
La guerra interna al PDL a livello regionale è stata il vero motivo del tardivo ( e per questo assai poco utile) sostegno alla mia ricandidatura del gruppo che a Sciacca fa capo all’On.le Michele Cimino.
Per ritornare a quei giorni, basta leggere quello che sta avvenendo in questi giorni.

E’ passato un anno, ma non è cambiato nulla, anzi, se si dovesse votare adesso per le comunali la situazione sarebbe ancora più complicata ed esplosiva.
Con l’amicizia di sempre, Ti auguro una Buona lettura Caro Silvio !
Firmato, Mario Turturici

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Tratto da Agrigento Flash
Scontro verbale al vetriolo tra Alfano e Micciché
“Dico al mio ex amico Angelino Alfano, che e’ molto ottimista su una riunificazione del Pdl, che non vorrei che gli finisse come agli ebrei ottimisti di Germania i quali alla fine sono rimasti la’”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Micciche’, fondatore del Pdl Sicilia, rispondendo al guardasigilli che ieri aveva detto di credere in una riunificazione del Pdl nell’Isola. Micciche’ ha parlato a Caltanissetta, durante la convention di Innovazioni, la corrente-associazione del Pd vicina al governo Lombardo, e ha annunciato la nascita del Partito del popolo siciliano. Questa la replica del ministro della Giustizia: “Leggo con sgomento le dichiarazioni di Micciche’ che evocano la tragedia dell’olocausto in relazione a vicende politiche interne insignificanti rispetto al sensibile tema da lui toccato e so di interpretare anche il pensiero e la sensibilita’ del ministro Franco Frattini dicendo che le parole di Micciche’ sono gravi in quanto concorrono a quella banalizzazione del male, che occorre sempre, assolutamente, evitare”. “Il biasimevole accostamento fatto dal sottosegretario -prosegue Alfano – mi spinge ad esprimere la mia solidarieta’ ad Israele ed alla comunita’ ebraica italiana, ribadendo il dovere della memoria al quale, come individuo e come politico, mai intendo venir meno”. Ed ancora: ” Se Miccichè davvero crede in ciò che dice lo faccia senza bisogno di annunciare ogni giorno quel che poi non fa, e cioè quest’immaginifico partito del sud”. ”Lo faccia – continua Alfano – se non è un bluff o, peggio, un ricatto al presidente Berlusconi ed al Pdl nazionale. Faccia un discorso serio ai parlamentari nazionali e regionali che fin qui hanno creduto in lui e dica loro la verità ‘Non sarete piu’ candidati col Pdl e il nome del presidente Berlusconi ma con un simbolo oggi ignoto, con il nome del partito del sud e con la faccia mia, di Miccichè”. ”Va da sè – osserva il ministro – che non sarà un nostro alleato poichè noi tutti siamo stati eletti con i voti di Silvio Berlusconi. Per quanto mi riguarda mi impegnerò per interrompere questa telenovela, insieme a tutti coloro i quali credono che il cammino politico di Berlusconi sia ancora lungo e pieno di successi, affinchè questo cammino sia posto al riparo dal ricatto di chi vuole usare i voti del presidente Berlusconi contro il presidente Berlusconi”. ”Auspico infine – conclude Alfano – che tutti coloro i quali sono stati eletti in parlamento con il Pdl di provenienza Forza Italia, si esprimano pubblicamente con la correttezza che ha distinto i parlamentari ex Alleanza nazionale che hanno ripetutamente ribadito che, prescindendo dalle vicende del governo regionale, mai e poi mai aderiranno all’immaginifico partito del sud, rimanendo dentro il Pdl”.