La sanità in particolare nessuno di noi pensa che possa essere gratuita.


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Gino Strada: La prima rete di strutture mediche di eccellenza del continente completamente gratuite: African Network of Medical Excellence … dobbiamo trovare un po’ di soldini … 250 milioni di dollari, cifra assurda … fino a un certo punto. Sono otto ore di guerra in Iraq, tanto per capirci… cioè: combattono dal 2003 in Iraq, anche se si pigliano un giorno libero, vivaddio, saranno stanchi…
Viviamo in un mondo che è sempre più privato e sempre meno pubblico, dove sempre meno si può identificare qualcosa come questo appartiene a tutti e quindi a ognuno e ciascuno di noi. Andiamo sempre più verso un mondo a mio modo di vedere egoista, chiuso, dalla vista corta e che non capisce per esempio che la sanità deve essere pubblica, gratuita e di eccellenza. Deve perché? Perché è utile a tutti noi, a ciascuno di noi. Prima o poi tutti quanti, che ci piaccia o no, avremo bisogno di cure mediche. no? Allora perché non renderle di ottimo livello e disponibili a tutti? Mi sembra la soluzione più semplice.
…Ma sai Fabio, in Italia c’è una buona medicina pubblica nonostante tutto e però è sotto gli occhi di tutti che anche nel pubblico è entrato il virus. Oggi gli ospedali si chiamano Aziende Ospedaliere, che è una bestemmia. L’ospedale una Azienda? per cui se la tua malattia, la tua sofferenza non rientra nel budget, ti dico caro Fabio mi spiace, ma sono fatti tuoi… questa cosa mi fa impazzire. Questa cosa è entrata anche nel pubblico e si sente, si sente molto. Tutto sommato è solo grazie alla buona volontà e alla fatica che fanno migliaia di infermieri, soprattutto, e di medici, che abbiamo una buona sanità, non  è certo per le politiche sanitarie.
Da noi, nei nostri ospedali è molto semplice. I principi sono pochi. Ci deve essere eguaglianza. Non ci può essere discriminazione. Non ci può essere il paziente di serie A, di serie B. Quello che è assicurato e quello no, quello che è mutuato e quello no, l’illegale o il legale. C’è una persona che soffre, c’è una collettività di persone che soffrono. Quindi la gratuità nasce da lì. Ma come atteggiamento umano, prima ancora che come scelta politica propria. Di essere non insensibili ai drammi delle persone.
Emergency aderisce a 24 ore senza di noi, la giornata di mobilitazione dei migranti organizzata domani, lunedì 1° marzo, in tutta Italia.
… Io credo che noi dobbiamo dire grazie a queste persone di essere qui, grazie della cultura, dei colori che portano nel nostro paese, grazie dell’intelligenza che portano nel nostro paese. Non voglio vedere la cosa come senza di loro il Paese si paralizzerebbe perché fanno i lavori più umili, questo sarebbe un atteggiamento ancora una volta razzista. Io dico grazie perché mi piace molto di più quella società aperta multicolore che si confronta, perché sono curioso di sapere le loro storie, storie spesso più interessanti delle nostre grigie storie di bottegai.