Gli anni di Via Tumolieri…

Ieri sono andato a Sciacca per dare l’ultimo saluto a Delfio Belli.
Lo so, è incredibile morire così giovani, ma purtroppo accade spesso e da quando siamo nel 2010 è già la seconda volta che mi capita di assistere a funeralì così strazianti.
Rivedere sua Madre, le sorelle, il fratello mi ha riportato agli anni dell’infanzia.
Io sono nato e abitavo in Via Tumolieri, un budello di strada che da Via G.Licata si inerpica verso S.Michele, all’altezza della Farmacia Fauci,
Delfio e la sua Famiglia abitavano nell’appartamento sopra il nostro.
Lui era figlio di un Professore, credo anche Dirigente Scolastico, io ottavo di nove fratelli, figlio di un falegname.
Quando, raramente, mi riusciva di giocare a casa sua mi sembrava di entrare in un mondo fantastico! Intanto Lui aveva una stanza mentre io la dovevo dividere con altri fratelli, a volte con altri 2 oppure – quand’ero più piccolo – dormivo con i miei genitori… poi Lui aveva la casa piena, stracolma, di giocattoli!
Io spasimavo per un modellino di 500 e lui aveva centinaia di modellini di auto di tutte le marche e modelli! Quanto ho invidiato Delfio in quegli anni!
Lui stava in una famiglia che a me appariva felice ed appagata in tutto ed io, invece, giovavo ad ammazzare formiche, a “catenelle” o con il “motopatti” (che era una specie di antesignano dello skate board).
Poi a lui morì il Padre e la cosa mi turbò molto, suo Padre mi appariva come un gigante che non mi pareva possibile potesse essere stroncato così giovane.
Poi a 13 anni andai via da lì. Rividi Delfio da grande come Lavoratore del Grand Hotel delle Terme, a me sembrava con la stessa faccia di sempre, sempre serissimo.
Non parlammo mai della nostra infanzia, in fondo non eravamo “amici” in senso classico, eravamo solo “vicini di casa”… i miei “amici” erano dall’altra parte, nel cortile che dava sulla “Via S.Leonardo”, dove stavani i miei Nonni Materni… quanti ricordi!
Poi, tempo fa, seppi che stava male, che si era operato e …oggi ero lì!
Oggi ho rivisto anche tanti “vicini di casa” con 30 anni in più sulle spalle: che impressione verificare come il tempo cambi le cose e le persone.
Come si dice in queste occasioni nelle preghiere e nelle tante parole inutili che si ripetono in Chiesa in queste circostanze: “riposa in pace!”.
Che tu possa far
lo davvero!

(non cercate somiglianze nelle foto… è tratta da google immagini)