Alessio

Un giorno mi chiamò un ragazzo di Canicattì, Alessio.
Lavorava da “Grande Migliore” a Canicattì, mi chiese se potevamo incontrarci perchè dove lavorava Lui c’erano dei problemi…
Ci incontrammo di sera, nella sede della CGIL, insieme ai suoi colleghi.
Da quel giorno e fino alla fine della vicenda restò per me il punto di riferimento di quel Gruppo di Lavoratori.
Poi l’Azienda decise di chiudere e Lui
e tutti gli altri andarono in mobilità.

Grazie alla sua vigilanza sventammo un tentativo maldestro di prosecuzione dell’attività senza “il Gruppo di Alessio”.
Un Ragazzo coraggioso, determinato, pulito.
Nei giorni scorsi mi aveva chiamato per un’altra questione di lavoro che, stavolta, riguardava la moglie.
Ci sentivamo spesso, Lui era in Oespedale per operarsi.
Ci siamo sentiti dopo l’operazione, per fortuna tutto era andato bene.
Mi sentivo sollevato! Già pensavo ad un suo intervento al Congresso della FILCAMS, avrebbe potuto raccontare la vicenda sua e del suo Gruppo:
ero orgoglioso di questo giovane Rappresentante Sindacale.

Stamattina scopro da Facebook
che Alessio ha avuto delle complicazioni ed è morto!

Alessio è morto? Ma com’è possibile?
Ma l’operazione non era andata bene? Ma…
Mille domande mi affollano la mente, ma la verità è solo una.

Alessio era del ’77, un ragazzone, simpatico, allegro e buono.
Non è mai giusto morire,
ma morire così e a questa età
suona troppo crudele ed inaccettabile!

Un abbraccio commosso alla moglie.
Addio caro Alessio, non ti dimenticherò!