Ma a me il Carnevale piace… solo che io lo vorrei così!

Qualcuno deve aver equivocato il senso della mia intervista telefonica a RMK-TV…
A me il Carnevale piace e, ovviamente, mi dispiace davvero che quest’anno non si riesca a farlo o a farlo nei tempi canonici.
Solo che dobbiamo intenderci su cos‘è il Carnevale e su cosa dovrebbe essere, ovvero a quale funzione economica (oltre che culturale e sociale) dovrebbe svolgere. E’ da troppo tempo che parliamo di “Ente Carnevale”, del fatto che dobbiamo lavorare all’edizione dell’anno successivo dal giorno dopo il rogo di “Peppe Nappa”, di “museo”, di capannoni …
E poi gli anni passano ed il Carnevale piuttosto che migliorare a me sembra che si fosse più organizzati negli anni ’90 (Assessore Franco Monteleone).
Com’è possibile che questa Festa, che ha il pregio di coinvolgere l’intera Città, di far vedere la maestria dei suoi ceramisti e la fantasia e allegria dei suoi abitanti, non riesca anche ad essere un’occasione di sviluppo? Una vetrina per i tanti visitatori che affollano le sue vie?
Ed ancora.
Perchè non tentare di fargli compiere quel necessario salto culturale?
Altre volte ho detto che, ad esempio, la “rassegna di satira” che con grande passione e fatica organizza il Prof. Vito Maggio, meriterebbe di essere una iniziativa collaterale al Carnevale.
Che sul Carnevale, sulla sua storia e sulle tecniche si potrebbero organizzare tanti eventi culturali.
Così come tutta la filiera dell’Agroalimentare meriterebbe una sua presenza importante.
Cioè in quella settimana o in tre fine settimana (come ad Acireale) la Città dovrebbe essere coinvolta tutta ed in ogni spazio culturale da tutto quello che può offrire in termini di storia, cultura, tradizione, economia e, per ciò stesso, segnare l’avvio della stagione turistica.
Ma se deve restare una sagra strapaesana con la puzza di qualche bancarellaro palermitano, di qualche cretino con lo spray o col martelletto…leviamoci mano, risparmiamo questi soldi per cose più utili!