I corsari della rete


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Hillary Clinton – 20 gennaio 2010: Gli Stati Uniti? sostengono una Rete globale e libera. Il primo emendamento della nostra Costituzione è il fondamento della libera espressione, della libertà di parola e stampa. Oggi va applicato tenendo conto della tecnologia. Oggi abbiamo il dovere di difendere Internet e il potere che la Rete concede. Ci sono barriere e muri virtuali che vanno abbattuti, oggi, come un tempo abbiamo abbattuto i muri della repressione, e il muro di Berlino. Blog, video, messaggi, social network, hanno un ruolo fondamentale per diffondere verità e giustizia.

Ci sono pericoli, perché la Rete aperta è stata utilizzata anche da Al Qaeda per lanciare minacce contro il mondo e recrutare terroristi. E’ utilizzata per pornografia e pedofilia, per rapimenti, mercati neri. Ma non serve la censura, come hanno fatto Cina, Tunisia, Arabia Saudita, Vietnam o Uzbekistan, per combattere chi usa Internet per scopi malvagi. Continueranno a esserci e dobbiamo esserne consapevoli.

Enzo Di Frenna e Claudio Messora: Il decreto Romani n. 169 cambia il significato del termine “prodotto televisivo” e lo fa diventare “prodotto audiovisivo” includendo anche Internet. In questo modo web tv e videoblogger sarano equiparati a televisione e dovranno chiedere l’autorizzazione a varie istituzioni governative.

Con questa storia del decreto Romani, che di fatto mette il bavaglio a chi voglia esprimersi su You Tube o altra piattaforma video, ci siamo guadagnati il secondo posto dietro la Cina in quanto a voglia di mettere le mani sulla libertà d’impresa e su quella di espressione degli italiani.

A piedi nudi, incatenati alle caviglie, a ritmo di tamburi davanti all’ambasciata USA, 60 audaci utenti della Rete danzeranno contro il Decreto Romani n° 169 e per la libertà d’informazione nella Internet italiana. La terza settimana di febbraio 2010…

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