C’è chi tratta. C’è chi dice no alla Mafia, a questo clima_3


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18 dicembre 2009. Giandomenico Pumilia conduce il terzo dei tre incontri organizzati a Sciacca. Articoli d’immediato resoconto del secondo e del primo su L’Altra Sciacca . Qui, invece, integro la cronaca con qualche altra documentazione. Da Piazza Farnese storiche foto e video di Salvatore Borsellino. Da Facebook una videoselezione degli interventi di Gioacchino Genchi.
Grazie al conduttore, prima dell’inizio dei lavori da ospite in meno di due minuti presento Avaaz.org, la campagna TckTckTck e il cartello  che ricorda la contemporanea giornata conclusiva del vertice di Copenhagen sul clima. Cogliendo l’attimo allora mi è bastato ripetere le parole dell’arcivescovo Desmond Tutu: Marciammo su Berlino e il muro cadde. Marciammo per il Sudafrica e l’apartheid cadde. Adesso marciamo a Copenhagen – e OTTERREMO un Vero Accordo. Oggi posso aggiungere questo post e citare Naomi Klein che così riporta la posta in gioco definita da Tutu: Incombe su di noi una catastrofe di dimensioni colossali. Porsi come obiettivo globale un aumento di circa due gradi Celsius equivale a condannare l’Africa all’incenerimento e a non avere alcun sviluppo [Così hanno tradito l’Africa, di Naomi Klein. L’Espresso n. 52/2009, pag 41].