MILANO – EXPO 2015

 

Lo strano caso di Bossi Renzo (figlio del leader del Carroccio), membro dell'”Osservatorio sulle fiere lombarde”

Milano, 22 gen. (Adnkronos) – ”Tutelare le piccole medie imprese che vivono il momento fieristico come l’opportunita’ piu’ importante della promozione aziendale” questa la prima finalita’ dell’Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo costituito in questi giorni su iniziativa della Lega Nord, con sede a Milano presso la sede del Carroccio di via Colombi 18. A guidare l’organismo saranno l’Assessore regionale Davide Boni, in veste di Presidente onorario e il Consigliere regionale Fabrizio Cecchetti, con la nomina di Presidente. Del Comitato di presidenza, inoltre, faranno parte anche il Segretario generale Ennio Castiglioni e Renzo Bossi.

Quello dell’Expo 2015 milanese sta diventando ormai un feuilleton così disperatamente complicato da poter essere tranquillamente definito “un suk”, come ha fatto Il Sole 24 Ore in questo articolo, così denso e intricato che evito di riassumerlo e mi limito a segnalarvelo.
Una notizia emerge però tra tutte le altre: Renzo Bossi, figlio d’arte di Umberto, noto più che altro per la sua cronica incapacità di conseguire la maturità (vedi immagine sopra), è stato nominato nel consiglio di direzione dell’ “Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo”.
Si tratta di un ente costituito in questi giorni su iniziativa della Lega Nord, con lo scopo di “costituire uno strumento esterno, indipendente, al servizio delle piccole e medie imprese, con il compito di raccogliere le valutazioni degli espositori e le eventuali segnalazioni di anomalie riscontrate nel sistema fieristico regionale”.
Tuttavia è stupefacente constatare come la Lega Nord, che spesso si presenta come “anti-sistema”, non sfugga assolutamente a questa logica perversa e familista.
Si è fatto un gran parlare in questi mesi della “fine della diversità” della sinistra per quanto riguarda la “questione morale”. Forse – non foss’altro che per onestà intellettuale – sarebbe il caso di cominciare ad aprire un dibattito del genere sulla Lega Nord.
 

Fonti: Polisblog.it – 02blog.it