Teatro e ceramica, al “Samonà” Massimo Lopez e Alberto Soldano

La versatilità teatrale di Massimo Lopez e l’arte del ceramista Alberto Soldano. Quarto e ultimo appuntamento della rassegna di teatro e arte ceramica e figurativa al “Samonà” di Sciacca, domani sera, venerdì 20 gennaio 2017. Lo ricorda l’assessore allo Spettacolo e alla Promozione della Ceramica Salvatore Monte. “La rassegna invernale nel nostro teatro popolare – […]

SU AMAZON: IL VIAGGIO INCANTATO DI ALBERTO CAEIRO

Dopo
quattro libri (tre romanzi e un saggio) pubblicati da tre case
editrici che, bontà loro, hanno creduto nel mio lavoro, ho deciso
che era il momento di “regalare” ai miei lettori, a quelli che si
sono fidati dei miei titoli o a cui è piaciuta la copertina del mio
primo libro per poi comprare anche gli altri, un romanzo inedito che
avevo nel cassetto ed al quale tengo parecchio perché nato

Video | Distacchi fognari. Il TAR respinge il ricorso di Girgenti Acque

Girgenti Acque non può effettuare i distacchi dei collegamenti fognari agli utenti morosi e per almeno due ragioni: la prima, naturalmente, di carattere igienico sanitario e di tutela della salute pubblica; la seconda perché non c’è alcun articolo del contratto di servizio che lo preveda. È questa, in buona sostanza, la ragione per la quale […]

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Nota stampa del 17 Gennaio 2017

Ci stupisce la tranquillità con cui l’ignoto amministratore della pagina facebook “Teatro Samonà” elimina (leggasi “censura”) i commenti poco graditi. Ci riferiamo al caso di un utente facebook che sconfessa un’ affermazione, con dati alla mano, circa il costo dei biglietti e che per tutta risposta viene bloccato; altresì i suoi commenti, come quelli di […]

CROCETTA ALL’ULTIMO POSTO PER GRADIMENTO. DATI DELLA GOVERNANCE POLL 2016

Tra i presidenti di regione l’esperienza premia. In vetta al Governance Poll 2016 si incontrano infatti due habituè delle prime posizioni, entrambi al secondo mandato. Luca Zaia taglia il traguardo per primo, spinto in alto da un rotondo 60% di cittadini veneti che si sentirebbero disposti a riconfermarlo alla guida della Regione se si votasse oggi; tre punti percentuali dietro, in seconda posizione, si piazza invece il toscano Enrico Rossi, grazie a un 57% di elettori che esprimono un gradimento nei suoi confronti.
Se la coppia di testa non presenta novità di rilievo, perché Rossi e Zaia battagliano da anni ai primi posti del Governance Poll con risultati alterni che a volte vedono prevalere il leghista e altre l’esponente del Pd, dietro le notizie sono parecchie. Una positiva riguarda il presidente della Lombardia Roberto Maroni, che con il 54% di consensi arriva al terzo posto e soprattutto migliora parecchio sia i numeri raccolti alle urne (+11,2%) sia i precedenti risultati nel Governance Poll. 
Quella più preccupante interessa invece il presidente della Sicilia Rosario Crocetta, che entra nell’anno elettorale accompagnato solo dal 28% di corregionali che si dicono pronti a confermarlo. Governance Poll ed elezioni, lo ribadiamo ogni volta, parlano due lingue in parte diverse, perché il monitoraggio di Ipr marketing tasta in assoluto il gradimento dei politici locali agli occhi dei cittadini mentre le elezioni mettono in gara diverse proposte: un numero di questo tipo, che segna il livello di gradimento più basso mai misurato dalla rilevazione annuale di Ipr Marketing su sindaci e presidenti, non rappresenta però il viatico migliore per tentare la riconferma.
Ma la distanza di 32 punti che separa Venezia da Palermo è solo l’aspetto più plateale di un’Italia divisa in due anche nell’approccio alla politica locale, un aspetto che balza agli occhi guardando la geografia del consenso regione per regione.
I cosiddetti “governatori” non sono in cima alla lista delle passioni degli italiani, e ottengono in media un tasso di gradimento del 43,3%, largamente sotto la “sufficienza” e staccato di dieci punti abbondanti dal 53,5% raccolto in media dai sindaci. Questo dato generale è però il frutto di due tendenze opposte: al Nord il consenso medio è del 48%, e segna un aumento del 4% rispetto ai voti veri raccolti dai presidenti alle urne, nel Mezzogiorno invece i «sì» si fermano al 39,5%, e segnalano una contrazione del 6,2% rispetto ai risultati elettorali. Le eccezioni non mancano, soprattutto in negativo come mostrano i dati più che opachi che accompagnano la presidente del Friuli Venezia Giulia Deborah Serracchiani (33% di consensi) o il suo collega ligure Giovanni Toti (37%), ma non riescono a “inquinare” una tendenza che rimane cristallina. A Sud solo il calabrese Mario Oliverio, al sesto posto con il 51% di apprezzamento, e il lucano Marcello Pittella, settimo con il 50%, si staccano dalla media territoriale.
Sia l’apprezzamento generale tutto sommato scarso per i presidenti di Regione sia la divisione netta fra Nord e Sud possono essere spiegati con il lungo e confuso cantiere del nostro federalismo, che ha prodotto più conflitti che chiarezza di compiti e responsabilità e ha finito per moltiplicare i costi di quest’altra eterna incompiuta italiana.
Gonfiare i bilanci nelle uscite sanitarie, protagoniste indiscusse dei conti regionali, e nelle entrate tributarie non è certo il modo migliore per coltivare l’apprezzamento dei cittadini, soprattutto perché l’altalena infinita fra slanci federalisti e riflussi centralisti per tamponare la crisi di finanza pubblica ha confuso le responsabilità alimentando il continuo rimpallo di colpe fra centro e periferia. Anche in questo contesto caotico, però, la qualità media percepita delle diverse amministrazioni continua ad avere un peso, e a determinare gli atteggiamenti dei cittadini nei confronti dei politici locali.
Da questo punto di vista, è interessante notare che le tre posizioni di fondo sono occupate dalle Regioni a Statuto speciale (Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta non rientrano nel Governance Poll perché lì non c’è l’elezione diretta del presidente). La situazione friulana ha dinamiche diverse rispetto a Sicilia e Sardegna, sia nei meccanismi di finanziamento sia nelle cause dello scarso consenso, per cui non è il caso di avventurarsi in parallelismi azzardati. Una morale però si può trarre, e indica che la maggiore disponibilità di risorse non produce in automatico consensi più ampi. Soprattutto quando, come in Sicilia e Sardegna, i mezzi dell’autonomia speciale non riescono nemmeno a scalfire una crisi economica e occupazionale che sembra senza vie d’uscita.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-01-16/tra-governatori-primato-e-zaia-063515.shtml?uuid=AEDzUf

Strade private e illuminazione pubblica, Dirigenti comunali attivati immediatamente dal Sindaco, ma dopo oltre 4 mesi ancora nessuna risposta ai Cittadini

Il 5 settembre dello scorso anno noi de L’AltraSciacca abbiamo chiesto chiarimenti all’Amministrazione comunale circa l’illuminazione pubblica di alcune strade private (vedi link). In particolare, supportate da un dettagliata relazione storica, descrittiva e fotografica, abbiamo elencato alcune vie o strade in cui risultano presenti corpi illuminanti del servizio pubblico e abbiamo rivolto le seguenti domande […]

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Risultati 17a Giornata Promozione Girone A 2016/2017

Calcio Salemi – Serradifalco 0-1 ore 15:00
Canicattì – Campobello rinviata per impraticabilità di campo
Castellammare Calcio 94 – Atletico Ribera 3-0 ore 15:00
Casteltermini – Cinque Torri Trapani sospesa
Football Club Gattopardo – Nuova Sancis 1-4 giocata sabato
Kamarat – Libertas 2010 1-0 ore 15:00
Partinicaudace – Ravanusa 0-0
Raffadali – Ares Menfi 1-2 ore 15:00

Classifica

Raffadali 40
Canicattì 40*
Libertas 2010 33
Castellammare Calcio 94 32*
Nuova Sancis 31
Ares Menfi 31*
Atletico Ribera 26
Kamarat 23*
Partinicaudace 22
Campobello 21*
Ravanusa 19
Serradifalco 17*
Calcio Salemi 14
Football Club Gattopardo 9
Cinque Torri Trapani 8*
Casteltermini 3*

*Una partita in meno

Prossimo turno – 22/01/17

Ares Menfi – Football Club Gattopardo
Atletico Ribera – Cinque Torri Trapani
Campobello – Casteltermini
Castellammare Calcio 94 – Calcio Salemi
Libertas 2010 – Raffadali
Nuova Sancis – Canicattì
Ravanusa – Kamarat
Serradifalco – Partinicaudace

Risultati 19a Giornata Serie D Girone I 2016/2017

Castrovillari – Aversa Normanna 1-1
Cavese – Igea Virtus Barcellona 1-0
Città di Gragnano – Sancataldese 2-0
Due Torri – Turris 0-3 a tavolino
Frattese – Rende 2-3
Polisportiva Sarnese – Gladiator 1-1
Pomigliano – Sicula Leonzio 1-3
Roccella – Palmese 1-2
Sersale – Città di Gela 25/01/17 ore 14:30

Classifica

Igea Virtus Barcellona 41
Cavese 38*
Sicula Leonzio 37
Rende 37
Città di Gela 31*
Turris 30
Pomigliano 29
Gladiator 28
Frattese 26
Palmese 26*
Sancataldese 23*
Città di Gragnano 22
Aversa Normanna 22
Polisportiva Sarnese 18
Roccella 17
Castrovillari 13*
Sersale 5*
Due Torri 4^

*Una partita in meno
^Otto punti di penalizzazione

Prossimo turno – 22/01/17

Aversa Normanna – Cavese
Città di Gela – Due Torri
Igea Virtus Barcellona – Gladiator
Palmese – Sersale
Pomigliano – Città di Gragnano
Rende – Polisportiva Sarnese
Sancataldese – Roccella
Sicula Leonzio – Castrovillari
Turris – Frattese

Risultati 17a Giornata Eccellenza Girone A 2016/2017

Dattilo Noir – Atletico Campofranco 1-0 ore 15:00
Folgore Selinunte – Terranova Gela 2-1 ore 15:00
Licata – Alba Alcamo 0-0 ore 15:00
Mussomeli – Paceco sospesa per impraticabilità di campo
Parmonval – Pro Favara 0-0 giocata sabato
Polisportiva Castelbuono – Mazara rinviata per impraticabilità di campo
Riviera Marmi – Troina 1-3 ore 15:00
Sport Club Nissa 1962 – Sport Club Marsala 1912 2-0 ore 15:00

Classifica

Paceco 34*
Alba Alcamo 31
Folgore Selinunte 30
Troina 30*
Riviera Marmi 29
Sport Club Nissa 1962 27
Dattilo Noir 25
Licata 23
Atletico Campofranco 22
Parmonval 21*
Polisportiva Castelbuono 20*
Mazara 18*
Mussomeli 17**
Sport Club Marsala 1912 11
Pro Favara 11*
Terranova Gela 8

*Una partita in meno
**Due partite in meno

Prossimo turno – 22/01/17

Atletico Campofranco – Polisportiva Castelbuono
Mazara – Licata
Paceco – Parmonval
Pro Favara – Riviera Marmi
Sport Club Marsala 1912 – Alba Alcamo
Sport Club Nissa 1962 – Folgore Selinunte
Terranova Gela – Mussomeli
Troina – Dattilo Noir

Mizzica e Cresce Insieme: ripartano immediatamente i piani individualizzati

Mizzica e l’associazione Crescere Insieme, con questa nota stampa congiunta, intervengono oggi sui gravissimi disservizi subiti dalle famiglie con studenti diversamente abili. “Nessuno deve rimanere indietro: i piani individualizzati, che assicurano la migliore assistenza possibile ai bambini diversamente abili, devono ripartire immediatamente”. Per Crescere Insieme e Mizzica “non esiste alcuna scusante politico-amministrativa per giustificare questo…

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“SciaccaOrienta”, due giornate di orientamento scolastico per gli studenti delle medie

L’assessorato alla Pubblica Istruzione ha organizzato una nuova edizione di “SciaccaOrienta”, iniziativa di orientamento scolastico rivolta agli studenti delle scuole medie. È quanto rendono noto il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore Maria Antonietta Testone. “SciaccaOrienta” si svolgerà in due giorni, martedì 17 e mercoledì 18 gennaio 2017, negli spazi del Teatro Popolare “Samonà”. Il […]

Sicurezza stradale, per la prima volta si interviene con “microfresatura”

Per la prima volta il Comune di Sciacca, interviene sulla viabilità cittadina con un intervento di “irruvidimento della pavimentazione stradale in asfalto, eseguita con idonei mezzi meccanici mediante microfresatura”. È quanto rende noto l’assessore ai Lavori Pubblici Ignazio Bivona. Questa tipologia di intervento – spiega – migliora la sicurezza stradale aumentando l’aderenza dei veicoli, elimina […]

Incontro a Palermo sulle Terme, il sindaco Di Paola: “Solco tracciato per la riapertura”

“Il solco è tracciato. È stata svolta un’azione decisiva che ci porterà alla riapertura delle nostre Terme con il coinvolgimento diretto del Comune di Sciacca. Il lavoro paga, non le parole”. È quanto dichiara il sindaco Fabrizio Di Paola dopo aver partecipato ieri pomeriggio, a Palermo, a una riunione convocata dall’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei. […]

Incontro a Palermo sulle Terme, il sindaco Di Paola: “Solco tracciato per la riapertura”

“Il solco è tracciato. È stata svolta un’azione decisiva che ci porterà alla riapertura delle nostre Terme con il coinvolgimento diretto del Comune di Sciacca. Il lavoro paga, non le parole”. È quanto dichiara il sindaco Fabrizio Di Paola dopo aver partecipato ieri pomeriggio, a Palermo, a una riunione convocata dall’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei. […]

Una magia per non rimanere senza Pin


Se non ricordi più la password, prova con “Sin Sala Pin”. Troppi codici grippano il cervello.
È una drammatica realtà dei nostri giorni. Sono davvero troppi codici segreti da ricordare. Ce n’è per ogni apertura: un Pin per aprire il cellulare, un pin per lavorare al computer, un Pin per accedere alla propria posta elettronica, un Pin per scrivere sul proprio blog, un Pin per interagire sui social (Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, Linkedin, Google +), un Pin per pagare la bolletta sul conto corrente on-line, un Pin per pagare la gassosa con il bancomat, un Pin per aprire la porta del bagno e fare la pipì prima che scappi (mi capita a Palermo, dove in un bar, dopo aver consumato, mi scrivono quattro numeri sullo scrontrino da digitare su una tastiera all’ingresso del Wc). C’è anche un Pin per i missili atomici (e meno male!)
Il cervello non ne può più di ricordare gli innumerevoli Pin che ormai si accumulano a vista d’occhio, sempre più diversi e sempre più complicati. I neuroni cominciano a dare segni di stanchezza. Danno i numeri. L’evoluzione non ha previsto i Pin. Ma sei costretto dalla modernità supertecnologica. 
Non puoi appuntare tutto su carta. E se dovessi perdere il foglio?
Non puoi neanche scrivere i codici sulle mani: saresti costretto a non lavarle più. La magia è l’unica soluzione: 

SIN SALA PIN! 

Un’unica formula per tutti i codici, per non rimanere di colpo senza Pin.E oggi come oggi senza Pin non si va più da nessuna parte. Senza Pin non si può vivere. 

Raimondo Moncada

Parlare siciliano pi nun aggigghiari e muriri di friddu

Il siciliano è una lingua che riscalda! Quando la senti aumenta la temperatura del cuore. Hai un fremito, specialmente in ambienti dove si parla un’altra lingua. Succede, ad esempio, quando ti capita d’essere in terra straniera e sorseggiando un caffè dentro un bar senti una persona non parlare l’inglese, il francese, il tedesco o l’australiano, ma la tua lingua madre: il siciliano.
Ora succede anche in Sicilia, isola che sta diventando terra straniera per la lingua dei nostri padri.
Quanti lo parlano ancora? Quale siciliano viene parlato? Quali parole resistono? Quali parole sono state dimenticate?
Quante domande!
Le risposte sono roba da ricercatori, da università, da studiosi raffinati e appassionati (musica per le orecchie del docente e saggista palermitano Roberto Sottile).
Il siciliano, la lingua del cuore, dunque. La lingua con cui sono cresciuto, con cui ho nominato le cose del mondo, gli affetti familiari, le amicizie. La lingua che mi ha dato un’identità. Poi a scuola sono stato bacchettato e sono stato costretto ad abbandonarla e a parlare la mia seconda lingua, che poi è la principale lingua dell’Italia unita. Una nuova lingua che è diventata quella naturale delle generazioni contemporanee che, ironia della sorte, sono costrette a loro volta a studiare la mia lingua madre con progetti scolastici.
Alla mia lingua ho dedicato il libro “Chi nicchi e nacchi”, dando dignità a cunti e canti scritti negli anni proprio in siciliano. E con la mia lingua ogni tanto gioco perché se non si usano le parole si perdono nell’oblio. 
Un gioco l’ho lanciato su Facebook, scrivendo un post-icona dal titolo “Perché il siciliano è una lingua che riscalda”con dentro quattro parole siciliane: ‘ncupunatu (coperto di sana pianta, dalla testa ai piedi), cuttunina e cutra (coperte), mutannuna (mutande esagerate e di lana termica che ti arrivano alle caviglie non lasciando, d’inverno, un pelo scoperto). Il giorno prima, parlando delle bassissime temperature, avevo utilizzato il termine italianizzato di “agghiacciannu” per dire “aggigghiannu” ma anche “aggiarniannu pi poi muriri do frittu”. 
Al gioco hanno risposto immediatamente diversi amici, cantanti, artisti, professori di Lettere, professionisti, appassionati, di diversa provenienza: da Agrigento, a Licata, a Ribera, a Raffadali. I loro nomi sono sul mio profilo. Voglio ricordare Ezio Noto, Angela Mancuso, Angela Cacciatore, Enzo Giacobbe, Lillo Sarullo, Rosaria Vincenza Cavaleri, Rosaria Fisco, Giuseppe Marino, Angela Roberto (che ringrazio per il prezioso apporto e l’istruttivo divertimento).
Ognuno a tirare fuori parole su parole dal cilindro della memoria collettiva, da questo patrimonio linguistico che non dobbiamo smarrire. E allora sono venuti fuori termini ma anche espressioni che un tempo usavamo spesso, che un tempo sentivamo dai nostri nonni e poi dai nostri genitori e poi… non più. Solo parole da museo o da raccolta accademica, alcune vicinissime all’italico idioma altre più radicate e ai più giovani incomprensibili:

         A scuzzetta cu u giummu ‘ntesta

         U birriuni

         U pipituni

         U scialli di lana

         A manta di lana

         A mantella fatta chi i busi

         I pidunetta

         I scarpi di lana pi la notti

         U tanginu

         A borsa di l’acqua cavuda

         A pignata ca vuddi

         U partò

         A bunaca di vellutu o di fustagnu

         mittitivi lu scappularu ncapu la bunaca!

         ‘Ndruscialu megghiu l’addevu

         U rosoliu
        
Qualcuno, con ludico trasporto, ha anche tirato fuori parole e espressioni come: “a frevi”, “a russania”, “u focu di Sant’Antoniu”, “a Seicentu chi vuddi”, “a cannila addumata”. Io avrei insistito, ma non l’ho fatto, con “timpuluna” e “marruggi” perché anche questi riscaldano. 
Ma quello che ci dava più calore – come giustamente mi viene suggerito – erano “li vrazza di la nanna”. 
Raimondo Moncada

www.raimondomoncada.blogspot.it 

Risultati 16a Giornata Promozione Girone A 2016/2017

Ares Menfi – Kamarat 11/01/17 ore 14:30
Atletico Ribera – Casteltermini 2-0
Campobello – Football Club Gattopardo 2-2 giocata sabato
Cinque Torri Trapani – Canicattì 11/01/17 ore 14:30
Libertas 2010 – Partinicaudace 11/01/17 ore 14:30
Nuova Sancis – Raffadali 3-1
Ravanusa – Calcio Salemi 2-3 giocata sabato
Serradifalco – Castellammare Calcio 94 11/01/17 ore 14:30

Classifica

Raffadali 40
Canicattì 37*
Libertas 2010 32*
Castellammare Calcio 94 29*
Ares Menfi 28*
Nuova Sancis 28
Atletico Ribera 26
Campobello 21
Partinicaudace 20*
Kamarat 20*
Ravanusa 18
Serradifalco 14*
Calcio Salemi 14
Football Club Gattopardo 9
Cinque Torri Trapani 8*
Casteltermini 3

*Una partita in meno

Prossimo turno – 15/01/17

Calcio Salemi – Serradifalco
Canicattì – Campobello
Castellammare Calcio 94 – Atletico Ribera
Casteltermini – Cinque Torri Trapani
Football Club Gattopardo – Nuova Sancis
Kamarat – Libertas 2010
Partinicaudace – Ravanusa
Raffadali – Ares Menfi

Risultati 14a Giornata Prima Categoria Girone A 2016/2017

Balestrate – Città di Carini 11/01/17 ore 14:30
Città di Cinisi – Calcio Ribera 1954 2-1
Città di Giuliana – Empedoclina 18/01/17 ore 14:30
Donbosco Partinico Bor-Tra – M.F. Strasatti 5-2
Libertas Marsala – Altofonte Football Club 11/01/17 ore 14:30
Real Unione – Fulgatore 11/01/17 ore 14:30
Sciacca – Nuova Sportiva del Golfo 1-2

Classifica

Nuova Sportiva del Golfo 37
Fulgatore 32*
Altofonte Football Club 30*
Sciacca 29
Calcio Ribera 1954 23
Città di Carini 17*
Città di Cinisi 17
Balestrate 16*
Donbosco Partinico Bor-Tra 16
Empedoclina 13*
Libertas Marsala 11*
M.F. Strasatti 10
Real Unione 10*
Città di Giuliana 9*

*Una partita in meno

Risultati 18a Giornata Serie D Girone I 2016/2017

Aversa Normanna – Frattese 0-0
Città di Gela – Pomigliano 3-0
Gladiator – Sersale 2-1
Igea Virtus Barcellona – Polisportiva Sarnese 2-1
Palmese – Cavese rinviata
Rende – Roccella 4-1
Sancataldese – Castrovillari rinviata
Sicula Leonzio – Due Torri 3-0 a tavolino
Turris – Città di Gragnano 1-1

Classifica

Igea Virtus Barcellona 41
Cavese 35*
Rende 34
Sicula Leonzio 34
Città di Gela 31
Pomigliano 29
Turris 27
Gladiator 27
Frattese 26
Palmese 23*
Sancataldese 23*
Aversa Normanna 21
Città di Gragnano 19
Roccella 17
Polisportiva Sarnese 17
Castrovillari 12*
Due Torri 5^
Sersale 5

*Una partita in meno
^Sette punti di penalizzazione

Prossimo turno – 15/01/17

Castrovillari – Aversa Normanna
Cavese – Igea Virtus Barcellona
Città di Gragnano – Sancataldese
Due Torri – Turris
Frattese – Rende
Polisportiva Sarnese – Gladiator
Pomigliano – Sicula Leonzio
Roccella – Palmese
Sersale – Città di Gela

AVVISO DI CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 2017

E’ convocata per domenica 29 Gennaio 2017 l’assemblea dei soci de L’AltraSciacca, presso la sede di Via Friscia 10 di Sciacca: 1° CONVOCAZIONE ORE 16,30 2° CONVOCAZIONE ORE 17,30 per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: Rendiconto attività 2016 Rinnovo cariche sociali anni 2017-2019. Programmazione attività sociali 2017 Campagna associativa 2017 Varie ed eventuali. […]

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Dall’anatema di papa Wojtyla ad Agrigento all’uccisione di don Pino Puglisi

Sono due i martiri della svolta della Chiesa contro la mafia: il giudice Rosario Livatino, testimone di fede, e don Pino Puglisi, sacerdote di Brancaccio. Il “movente alto” dell’omicidio di don Puglisi, in particolare, è legato all’anatema di Karol Wojtyla nella Valle dei Templi di Agrigento quando il 9 maggio 1993 tuonò: “Questo popolo siciliano non può vivere sempre sotto la pressione di una civiltà contraria, una civiltà della morte. Io dico ai responsabili: convertitevi! Una volta verrà il giudizio di Dio!”.

Sono affermazioni del procuratore capo della Repubblica di Agrigento Luigi Patronaggio, il magistrato che a Palermo coordinò le indagini sul delitto avvenuto a Brancaccio il 15 settembre 1993, raccolse le dichiarazioni di pentimento del killer, e sostenne l’accusa al processo. Luigi Patronaggio ha raccontato di quella pagina della sua vita (“una grande esperienza umana, professionale e di crescita”) sabato sera al centro civico di  Menfi, nel corso della presentazione del libro Il primo martire di mafia. L’eredità di Padre Pino Puglisi. Un saggio dell’avvocato-scrittore Salvo Ognibene e dell’insegnante Rosaria Cascio (Edizione Dehoniane di Bologna).  

“Abbiamo messo assieme – ha detto Salvo Ognibene – due diversi punti di vista, con in comune: l’amore per la bellezza e la verità. E non abbiamo avuto paura a raccontare quello che in altri libri non è stato raccontato. La casa editrice cattolica ci ha dato una grande spinta”.

Don Puglisi è stato la guida spirituale di Rosaria Cascio, ora docente in una scuola superiore di Palermo.  Una esperienza lunga quindici anni che l’ha segnata: “Per me è stato un padre, una madre, un fratello, una sorella: è stato tutto. Non è morto invano. I suoi valori vivono in me”. Una delle cose che le ha insegnato è quella di “non dare risposte, ma di sollecitare domande” ai giovani. E poi “di alzarmi la mattina e chiedermi: cosa posso fare oggi per gli altri e quale senso dare alla giornata?”

“È stato subito chiaro che è stato un martirio. Di solito quando si uccide un prete parte la controinformazione. Con Padre Puglisi no. Le persone piangevano il loro maestro”. Così Luigi Patronaggio ricorda i primi giorni dal delitto.

Il “movente alto” dell’omicidio, ha poi spiegato, è legato alla svolta stragista di Cosa Nostra contro lo Stato e contro il cambiamento della Chiesa. Il “movente basso” è invece riconducibile all’attività nel territorio di Padre Puglisi, alla sua azione pastorale, al suo “catechismo della testimonianza”, al suo impegno civile a favore del quartiere Brancaccio, alla sua semplicità, al suo seminare speranza nel cuore dei giovani raccogliendoli dalla strada, al suo essere contro ogni antica regola, contro il giogo mafioso. Il suo delitto – ha evidenziato – è stato determinato anche da un isolamento delle istituzioni che lo ha consegnato idealmente agli assassini.  

“La sua – ha concluso Luigi Patronaggio – è stata un’eredità sprecata. Ma ora stiamo recuperando, con la Chiesa della svolta di padre Francecso.

Presenze illustri, in una sala stracolma di persone e per un evento organizzato dall’Istituzione Culturale “Federico II” insieme alla Consulta Giovanile. È intervenuto il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, in un momento di profonda riflessione coordinato dalla professoressa Alice Titone e aperto dal saluto del sindaco Vincenzo Lotà.

Con il suo morbido carisma, Don Franco ha illuminato il cuore e le menti degli attenti spettatori venuti anche da fuori Menfi. Ha parlato di una Chiesa che è sempre un “cantiere”, in continuo cambiamento, dell’attualità del messaggio evangelico, della paura dei fedeli a lasciare vecchi schemi per il nuovo, dei mafiosi che vivono una fede falsa, esteriore (solo “luccichìo”), dei religiosi che vivono pienamente la Parola e la testimoniano concretamente con le azioni andando controcorrente.

“Don Pino Puglisi – ha detto il cardinale Montenegro – è stato un uomo che ha creduto, un sacerdote innamorato del Vangelo. Ha vissuto con semplicità francescana, vivendo e facendo vivere una fede viva, mai cercando di meravigliare e stupire. Si è presentato come testimone e non come maestro, in un momento di passaggio della Chiesa. La sua semplicità, la sua azione hanno dato fastidio. È andato controcorrente, come Gesù. Ha scritto una pagina di storia”.

Ancora Don Franco: “L’impegno di Padre Puglisi è stato quello di non fare donne e uomini pii, con le mani giunte. Ma quello di far crescere donne e uomini veri. Ha avuto la grande capacità di guardare il cielo con le scarpe sporche.  E questa è la garanzia che siamo in presenza di un uomo e di un prete vero”.

“L’ultimo suo colpo di cesello”, ha concluso il cardinale Montenegro, è stato il pentimento di chi lo ha ucciso: “Il Vangelo chiede il cambiamento del cuore”.  

Raimondo Moncada

La foto di Padre Puglisi con papa Wojtila è tratta da internet, dal sito www.beatopadrepuglisi.it. È inserita in un articolo del 18 ottobre 2015, a firma di Alessandra Turrisi del Giornale di Sicilia, in cui si parla di una iniziativa del parroco di San Gaetano, don Maurizio Francoforte, per cercare foto e ogni materiale utile per realizzare una mostra “per restituire il volto, la personalità e il pensiero di Padre Puglisi”. Ci siamo permessi di dal bacino aperto al pubblico di internet e di utilizzarla – richiamandone la fonte – in quanto ritenuta significativa. A richiesta dei proprietari, sarà rimossa. 

Totò Castelli e l’irrefrenabile risosità dopo il doppio pensionamento

È andato due volte in pensione, lo stesso anno. Ma non dal riso e non da Rosa. Le stranezze fanno parte della sua storia, della sua identità. Su Facebook, giusto per restare in tema, ha due profili. Il primo profilo è intestato a Totò Castelli (nella foto di presentazione, indossa un cappello e sorride). Il secondo profilo porta il nome di Salvatore Castelli (nella foto di presentazione è più serio, è senza cappello; nell’immagine di copertina suona la chitarra). Le informazioni sulla persona, sul professionista, sull’artista, sull’uomo, sul personaggio, sono le stesse. È originario di Racalmuto, dove è nato nel 1950, ma da una vita abita tra gli inebrianti profumi delle arance di Ribera.


È molto noto per il suo modo di essere, per le sue svariate attività, per le sue passioni, per la sua originalità, per i suoi scritti, per i suoi scatti. E lo conoscono soprattutto come Totò, per come preferisce farsi chiamare.

Totò Castelli è giornalista, fotogiornalista, umorista, cantante-musicista, operatore culturale e tanto altro. È stato corrispondente per il Giornale di Sicilia per 46 anni. E per quasi lo stesso arco di tempo funzionario al Comune di Ribera (da responsabile dei Servizi Demografici, conosce vita, morte e anche miracoli del paese che lo ha adottato). Lo scorso anno è stato collocato in pensione, come corrispondente del quotidiano palermitano e come pubblico funzionario. Ma non dalle altre attività, compresa quella di fotografo del riso involontario.

Totò Castelli, ad esempio, canta. E ha un suo pubblico di estimatori. Adora Rosa Balistreri, che ha conosciuto e frequentato e che da sempre propone in concerti da solista, lui e la sua chitarra, con una voce e una carica emotiva che ti arrivano al cuore (nelle scorse settimane è stato nella biblioteca comunale di Cianciana e nella chiesa Immacolata di Ribera a cantare canti di ispirazione religiosa proprio della sua amata Rosa Balistreri).





È vicepresidente dell’Auser, associazione degli Amici della Terza Età, con cui organizza diverse iniziative, una tra queste il premio nazionale di poesia “Una poesia per la pace” dedicato a Giuseppe Ganduscio.

Per dieci anni ha diretto il periodico satirico “Ribera, città del riso” oltre a collaborare per Teleacras, Tele Radio Monte Kronio di Sciacca, Radio Torre Ribera, L’Amico del Popolo e Momenti. Ha alle spalle diverse pubblicazioni con raccolte di foto. La prima mi si è adagiata tanti anni fa tra le mani e l’ho sfogliata con diletto: “Solo gli stupidi occupano l’entrata. La letteratura delle saracinesche” (Edizioni Momenti), una carrellata di foto con frasi divertenti scritte agli ingressi dei garage. L’ultima è “Foto Totò”, sempre Edizioni Momenti.

Castelli ha un archivio fotografico immenso che giornalmente riversa sui suoi due profili Facebook, regalandoci i suoi ricordi e brani di memoria collettiva.


Nel dopo Befana (sabato 8 gennaio 2017, per gli storici), è stato protagonista di una serata a Ribera, dal titolo “Una foto… un sorriso”. Al Club Cappelli di Paglia, sono state proiettate immagini curiose e divertenti scattate in giro per la Sicilia in quarant’anni.  Un pomeriggio di umorismo involontario (o come dice Totò “risoso”), presentato dal presidente del club Emanuele Siragusa, ex sindaco di Ribera, ma anche ex presidente della ormai ex Provincia Regionale di Agrigento. 


Sono state proiettate le migliori immagini che hanno fatto parte delle mostre fotografiche “Solo gli stupidi occupano l’entrata”, “Muràlia” e “Fruttuosa diversità”. Il pubblico si è divertito molto alla lettura di frasi disarticolate e immagini bizzarre, alle sgrammaticature degli uomini e alle stranezze della natura. Anche Totò Castelli ha riso, rivedendo per la milionesima volta i suoi scatti e sentendo la rumorosa partecipazione degli spettatori. 



“Il pensionamento mi ha fatto rinascere a una nuova vita – ha dichiarato il giornalista Castelli al giornalista che lo ha avvicinato per una dichiarazione a caldo –. Mi ha dato una nuova carica per dedicarmi a quelle attività a cui avevo in parte rinunciato. Sto portando in giro un concerto con le canzoni di Rosa Balistreri, sto preparando nuove pubblicazioni e l’uscita, quanto prima, del periodico satirico Ribera città del riso”.

Insomma, Totò Castelli si è presentato più “risoso” che mai. E, col tempo, minaccia, avrà ancora più “risosità”.

Raimondo Moncada

www.raimondomoncada.blogspot.it