Regionali 2017, in pagamento i compensi per componenti seggi elettorali

  L’Ufficio Finanziario del Comune di Sciacca informa che sono in pagamento i compensi spettanti ai componenti dei seggi elettorali (presidenti, scrutatori e segretari) per l’attività svolta nel corso del voto per le regionali dello scorso 5 novembre. Gli interessati possono presentarsi, muniti di documento di riconoscimento, presso qualsiasi sportello bancario dell’Unicredit.

Nessuna differenza. Conferenza stampa

Nessuna differenza è la visione di città di Mizzica: una città che sappia garantire politiche per dare a tutti, senza nessuna differenza, pari opportunità. Che sappia agire sempre da comunità, non lasciando nessuno indietro. Purtroppo qualcuno indietro è stato lasciato. La sfida che oggi lanciamo è infatti sulle politiche sociali, perché di scelte politiche di chi governa si tratta: gli …

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LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO: DOVEROSO COINVOLGERE TAIWAN

Il 15 novembre scorso è stata presentata al Senato una Mozione – firmata dai Senatori Giuseppe Francesco Marinello, Fabiola Anitori, Franco Conte, Mario Dalla Tor, Roberto Formigoni, Marcello Gualdani, Pippo Pagano e Salvatore Torrisi – che impegna il Governo a sostenere la partecipazione pragmatica e costruttiva di Taiwan alla Convenzione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile (UNFCCC) e alle riunioni della Conferenza tra le Parti (COP) la cui ultima si è svolta a Bonn dal 6 al 17 novembre. Il primo firmatario della Mozione è il Senatore Giuseppe Francesco Marinello, Presidente della 13ª Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato. Lo abbiamo intervistato sul contenuto e le motivazioni della Mozione volta a sostenere gli sforzi di Taiwan su questi temi cruciali per l’intero Pianeta.


Presidente Marinello, quali sono le ragioni della Mozione da lei promossa?

Il riscaldamento globale e il cambiamento climatico rappresentano due fenomeni che affliggono tutta l’umanità, nessuno escluso. Sulla base di tali incontrovertibili constatazioni l’ONU, negli ultimi 23 anni, ha sviluppato una strategia, volta al miglioramento della cooperazione internazionale per affrontare queste tematiche, formulata nella Convenzione delle Nazioni Unite per il Cambiamento Climatico (UNFCCC). L’idea di fondo è strategica ed è finalizzata ad includere il più ampio numero di Paesi per combattere fenomeni di carattere globale. Un’impostazione ribadita dagli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) del 2015, che recitano esplicitamente che nessun Paese sarebbe stato messo da parte. Tuttavia, se si guarda alla situazione di Taiwan, è evidente che stiamo lasciando indietro qualcuno e ciò avviene, purtroppo, per motivi del tutto estranei – dunque inaccettabili – alla natura dei citati accordi e delle conclamate e conseguenti azioni operative.
In che senso le Nazioni Unite stanno “lasciando indietro” Taiwan? Perché dovrebbe essere inclusa nei consessi che ha citato?
La questione generale è nota ed è da sempre dibattuta: la Risoluzione delle Nazioni Unite del 1971, che assegnò a Pechino il seggio appartenuto dal 1945 alla Repubblica di Cina, Paese fondatore delle stesse N.U., non ha risolto – per la perdurante interdizione cinese – il problema della mancata rappresentanza di Taiwan e dei suoi 23 milioni di abitanti. Ciò premesso, a partire dal 1995 – anno della prima riunione della COP-, Taiwan ha potuto partecipare alle relative attività come “organizzazione non governativa” o come osservatore. Questo significa che, nonostante Taiwan sia un paese sovrano, retto da trasparenti istituzioni democratiche e rappresentative – quel “Rule of Law” proprio degli Stati di diritto, radicalmente diverso dal “Rule by Law” dei regimi totalitari – e nonostante che sia oggi la 22ª maggiore economia del mondo, la sua posizione è costretta ai margini per le “ragioni” politiche che conosciamo. Già solo tenendo in considerazione questi elementi è facile capire come questo ostracismo sia irragionevole, ingiusto e fuori dalla realtà. Ma la situazione appare ancor più paradossale se si guarda ad altri dati, legati alle questioni ambientali.
A quali dati si riferisce?
Mi riferisco al fatto che Taiwan è il 21° maggior emissore mondiale di Ossido di Carbonio. Si tratta, poi, di un Paese densamente popolato che affronta regolarmente fenomeni climatici estremi – si pensi ai tifoni e ai terremoti. Per cui, se si vuole discutere di questioni climatiche, credo che siano a tutti evidenti e doverose le ragioni per includere Taiwan nelle discussioni. Inoltre, come se non bastasse, bisogna tenere in conto gli sforzi che i Governi di Taipei hanno messo in campo negli ultimi anni, se non decenni, rispettando scrupolosamente le direttive e le strategie stabilite dalle Nazioni Unite. Pur non essendo tenuta a rispettare gli accordi sulle questioni ambientali, da ultimo quello di Parigi, Taiwan si è impegnata a ridurre le emissioni dei gas serra al 50% dei livelli attuali, entro il 2030. Un processo che passerà anche attraverso lo smantellamento delle proprie centrali nucleari e l’aumento dell’energia, proveniente da fonti rinnovabili, al 20% (cinque volte il livello attuale) entro il 2050. Uno sforzo enorme, se si considera che Taiwan soddisfa il 98% del suo fabbisogno energetico per mezzo delle importazioni. A questo si aggiunga il fatto che, lo scorso settembre, il Governo di Taipei ha presentato la sua SDG (anche questa non richiesta dall’ONU), con la quale sono stati riassunti gli innumerevoli progetti volti a raggiungere gli obiettivi citati, e anche i numerosi programmi di cooperazione internazionale per promuovere lo sviluppo sostenibile di alcune economie emergenti in Asia, Africa e America Latina.
In poche parole: nonostante Taiwan venga esclusa dalla comunità internazionale, per imposizioni politiche completamente estranee alle tematiche ambientali, si sta affermando come uno dei Paesi più virtuosi, in Asia-Pacifico, proprio sul terreno delle profonde riforme e innovazioni necessarie per la salvaguardia climatica. È palese che si tratta di una situazione a dir poco assurda.
A questo punto, perché escludere Taiwan? E perché ritiene che questa esclusione sia ingiustificata?
L’esclusione di Taiwan, come ho già ricordato, rimanda all’esclusione del Paese dalle Nazioni Unite e dalle sue Agenzie specializzate. Si tratta, lo ripeto, del prodotto di pressioni politiche piegandosi alle quali l’ONU è entrato, e rimane, in contraddizione proprio con i principi fondanti che essa stessa promuove, che sono alla base della sua costituzione e motivo della sua esistenza.
Si pensi a quanto accaduto, quest’anno, all’Assemblea Mondiale della Sanità dove, dopo 8 anni di proficua partecipazione, Taiwan non ha potuto partecipare per il diktat di Pechino esplicitamente motivato dal diverso e sgradito colore del nuovo Governo taiwanese. Ovvero, una plateale motivazione politica di parte quando proprio lo Statuto dell’AMS/OMS esclude, tassativamente, le discriminazioni politiche essendo la salute un bene primario da tutelare al di sopra di ogni differenza di nazionalità, religione, idea politica e condizione economica. Le malattie, i virus, le epidemie non conoscono né frontiere né ideologie, ma all’AMS/OMS la pensano diversamente…fino al punto, un mese fa, di nominare (poi rimangiandosi la nomina a seguito di furibonde proteste) “Ambasciatore di buona volontà” il dittatore dello Zimbabwe, Mugabe, inquisito dalla Corte Penale Internazionale, ora in crisi terminale dopo 37 anni di regime che ha letteralmente distrutto il suo Paese.
Messi da parte questi aspetti grotteschi, dobbiamo prendere atto di una situazione molto complessa, che inevitabilmente rimanda ad ambiguità dettate dalla necessità di trovare un equilibrio tra realpolitik e principi. Secondo noi promotori della Mozione – che si inserisce nel quadro della più generale Mozione pro-Taiwan già approvata dal Senato il 27 giugno scorso e alla quale Geopolitica.info ha dato risalto – per quanto concerne le tematiche ambientali le ambiguità vanno tolte dal tavolo, perché tutte le parti in campo avrebbero molto da guadagnare. Bisogna trovare la formula più adatta; siamo convinti che sia giusto, utile e importante lavorare per una soluzione che porti Taiwan al tavolo delle trattative. I primi a riceverne effetti positivi saranno certamente i taiwanesi ma, con loro, anche l’intera comunità internazionale. Perché, lo ribadisco, le questioni ambientali riguardano tutti, nessuno escluso, e continuare a marginalizzare la 22ª economia del mondo, che sta mettendo in campo politiche rigorose e futuristiche, non credo proprio che sia ragionevole.
http://www.geopolitica.info/intervista-al-senatore-marinello-doveroso-coinvolgere-taiwan-nella-lotta-al-cambiamento-climatico/

ritrovarsi 2018

Dopo un anno di pausa l’associazione >>>ritrovarsi torna con un nuovo consiglio direttivo e con rinnovato entusiasmo. Sono tante le novità a cui stiamo lavorando e presto saremo lieti di condividere con voi le idee e i percorsi da intraprendere. Rimanete sintonizzati!

A.A.A. cercasi sponsor per calendario 2018

Come ogni anno, la nostra associazione si dedica alla realizzazione di un calendario con le migliori foto selezionate dalla mostra fotografica #sciaccavistadanoi, come sempre nello spirito di pubblicizzare e promuovere le bellezze  artistiche, naturalistiche e architettoniche della nostra città. Quello che vedete qui sotto è il calendario realizzato per il 2017. Se vi piace l’idea di contribuire alla […]

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ELOGIO DEL RUTTINO… E DELLA BUONA CREANZA

Vi è mai capitato di fare un
ruttino, anche piccolo, magari seduti in pizzeria dopo aver ingoiato un pezzo
di pizza margherita accompagnata da un sorso di coca cola ghiacciata frizzante? 

E ricordate la vostra faccia, a metà strada fra il divertito e il colpevole
mentre gli occhi vanno avanti, indietro, a destra ed a sinistra per vedere
(stando ben nascosti) chi l’ha sentito e quale reazione

Mafie sotto casa, il selfie con le mani alzate

La mafia paralizzata per anni da Totò Riina. Con la sua morte, ora cambia tutto. Lo ha detto, in un’analisi lucida, acuta, uno che di mafia se ne intende, perché la segue da una vita: il giornalista di Repubblica Attilio Bolzoni, intervenuto a Spilamberto all’evento promosso per festeggiare un anno di “Mafie sotto casa”, il sito che in Emilia Romagna mappa le mafie (www.mafiesottocasa.it). L’evento si è svolto al Panarock e chi scrive ha avuto il piacere e l’onore di presentare la serata tra il serio, serissimo, e il faceto. 

È stato un momento di riflessione sui fenomeni mafiosi ma anche sulle buone pratiche per contrastarne l’avanzata. Ma soprattutto per rendere visibile ciò che una volta si poteva fotografare – come ha evidenziato Attilio Bolzoni – mentre da anni non è più così. Ma la mafia c’è, esiste, è palpabile, è dannosa, continua a fare affari, a corrompere, a inquinare. Ed il sito “Mafie sotto casa” si propone come strumento tecnologico per scovarla e prenderne coscienza in tutte le sue manifestazioni, come ha detto nel suo intervento Rebecca Righi, presidente della neonata associazione “La banda” che cura il sito e promuove tante altre attività contro, ad esempio, il mancato utilizzo dei beni confiscati alla mafia e il gioco d’azzardo. 

E a tal proposito sono stati invitati a intervenire rappresentanti di istituzioni e associazioni che si stanno distinguendo in azioni di contrasto. Il giovanissimo sindaco del Comune di Argelato, Claudia Muzic, per citare il primo nome, ha adottato e fatto adottare ai comuni del suo comprensorio un’ordinanza per cercare di limitare gli effetti nefasti delle slot machine. Il circolo Gramsci Giovani di Spilamberto, tra le sue tante attività culturali, ha realizzato e proiettato ieri sera un video per denunciare la mala gestione dei beni confiscati (a parlare in nome del circolo è intervenuto Davide Anceschi). 

Insomma, una serata per analizzare i fenomeni criminali e mettere in luce “le buone pratiche”, organizzata dalla Banda, assieme al Circolo Gramsci e col patrocinio del Comune di Spilamberto, che ha voluto far sentire forte la sua presenza con il vicesindaco e assessore alla Legalità Salvatore Francioso e l’assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Simonetta Munari. 


Riflessioni serie, ma anche momenti di sana ironia con la gag improvvisata dell’attrice siciliana Lucia Alessi chiamata a interpretare Assunta Catena Immacolata, una donna, “padrona di mafie dentro casa”, prima illibata e poi sedotta e abbandonata “per troppi peli corporali” da un ingegnere di Ravenna. Una storia a lieto fine, conclusasi a Spilamberto con l’applaudita ricongiunzione tra i due. 

Tutto è bene quel che finisce bene anche per lo stomaco, perché uomini e donne di panza siamo quando si tratta di mangiare. Ai numerosi presenti (il Panarock era gremito di spettatori attentissimi fino alla scopertura dei vassoi di arancine e dolci siciliani) è stato offerto un ricchissimo buffet, che nel giro di pochi minuti si è impoverito soprattutto delle sicule squisitezze. 

Rimarrà comunque nella memoria collettiva, e nella storia contemporanea, il selfie  di Assunta Catena Immacolata assieme al pubblico con le mani alzate. 

Raimondo Moncada

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I millepiedi del Partigiano bambino


Ora è un millepiedi. Il partigiano bambino ora cammina con altri piedi dopo avere vissuto dall’età di sedici anni con una gamba, quella destra, e con una protesi di legno in sostituzione della sinistra perché mutilata a seguito dell’impegno nel Movimento di Resistenza al nazifascismo nella brigata partigiana “Leoni”. 

Gildo Moncada, mio padre, cammina con i piedi di tanti amici, da marzo, da quando è stato pubblicato il libro che prova a raccontare la sua vita, mutilata dal destino. E a pubblicarlo è stato il gruppo editoriale di Ad Est operante in Emilia Romagna in attività di nuova Resistenza con una rete di associazioni, di giovani e meno giovani, di uomini e donne, che hanno preso subito a cuore la storia e chi l’ha scritta. Tante presentazioni, da sud a nord, fino a entrare nel cuore dello Stato, alla Camera dei Deputati, per rendere omaggio alla Costituzione e a chi ha dato il proprio sangue per scriverne gli articoli di libertà e democrazia. 

Grazie a questi ragazzi che oggi celebrano un anno di un altro progetto importante, l’attività antimafia col sito internet www.mafiesottocasa.it a Spilamberto, paese in provincia di Modena, in Emilia Romagna. L’evento sarà anche l’occasione per lanciare l’associazione denominata “La banda”, contro le nuove mafie emiliane. Ai componenti, a queste nuove “bandiere” di altra Resistenza la mia gratitudine e il mio augurio di proficua attività.  


Raimondo Moncada 

www.raimondomoncada.blogspot.it 

Il partigiano bambino omaggia la Costituzione alla Camera dei Deputati

“Portare la voce di Gildo, giovanissimo partigiano, dappertutto. Soprattutto tra le nuove generazioni. Mai più l’essere umano deve soffrire quello che abbiamo sofferto noi. Ma ci vuole l’impegno di tutti”. Sono parole di Tina Costa, 92 anni, animo ancora ribelle, staffetta partigiana, intervenuta a Roma alla presentazione, alla Camera dei Deputati, del libro “Il partigiano bambino – la storia di Gildo Moncada”, scritto dal figlio Raimondo e pubblicato da Ad Est. 
La presentazione questa mattina nella Sala “Aldo Moro” di Palazzo Montecitorio.
Raimondo Moncada ha raccontato la storia del padre, la sua scelta, il suo impegno, leggendo dei brani del libro e omaggiando con le parole di Gildo la Costituzione, nata dalla Resistenza e dal sacrificio di tanti, nel settantesimo anniversario della sua promulgazione. 
All’incontro, oltre a Tina Costa, staffetta partigiana, vice presidente del comitato provinciale Anpi di Roma, sono intervenuti: Carlo Caponi, della sezione “Marisa Musu e Teresa Regard” dell’Anpi di Roma; Massimo Manzoli dell’associazione “Gruppo dello Zuccherificio” e Cinzia Paolillo, presidente dell’associazione “Da Sud” promotrice dell’iniziativa. 


Nella giornata mondiale dello studente, chiediamo impegni precisi per la Consulta Giovanile

Oggi, 17 novembre, ricorre l’International students’ day, la giornata mondiale dello studente. È tempo di puntare i riflettori sulle politiche giovanili che l’organo comunale può e deve mettere in campo in una città fortemente arida di spazi di inclusione e di partecipazione, specie per le nuove generazioni. Al primo punto del programma amministrativo in ambito sociale del sindaco Francesca Valenti …

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#FAIDAFILTRO: Appello delle associazioni ambientaliste: Noi ci siamo!

#FAIDAFILTRO, APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE
Questa mattina le associazioni ambientalisteMarevivo, Legambiente, Lav, Lipu, Greenpeace, WWF, MedSharks presenteranno l’appello #Faidafiltro, per chiedere al presidente del Senato Pietro Grasso e a tutti i Senatori di approvare al più presto la proposta di legge per la messa al bando delle microplastiche nei cosmetici, già licenziata dalla Camera un anno fa.
Per l’occasione saranno anche presentati i risultati preliminari dell’indagine sulla microplastica contenuta nei prodotti cosmetici in vendita in Italia realizzata dall’associazione MedSharks con il supporto tecnico del CNR ISMAC, Università di Lecce e RomaTre.
L’indagine rientra nell’ambito del progetto di sensibilizzazione sui rifiuti marini Clean Sea Life, progetto co-finanziato dal programma LIFE della Commissione Europea e ha come capofila il Parco Nazionale dell’Asinara.
L’appello #Faidafiltro è stato già firmato da decine di personalità del mondo della ricerca, dello spettacolo, dello sport, da aziende della green economy, istituzioni, aree marine protette.
Saranno presenti: Rosalba Giugni, presidente Marevivo,Stefano Ciafani, direttore generale Legambiente, Eleonora de Sabata, MedSharks/Clea Sea Life,
Giuseppe Marinello, presidente commissione ambiente al Senato, Ermete Realacci, presidente commissione ambiente Camera.
Come si ricorderà, sono stato relatore del testo illustrato alle Commissioni riunite “Industria, commercio, turismo” e “Territorio, ambiente, beni ambientali” del Senato (testo della legge S.2582)“.

Roma 16 novembre 2017

Finanziamenti per progetti associazioni giovanili, scadenza a fine novembre

L’assessore alle Politiche Sociali e alla Pubblica Istruzione Annalisa Alongi rende noto che alla fine del mese scadono i termini per la partecipazione all’avviso pubblico della Regione Siciliana per il finanziamento di progetti giovanili. Le modalità di partecipazione sono illustrate negli allegati al decreto n. 2417 del 19 settembre 2017 del dirigente generale del Dipartimento […]

Il partigiano bambino in Parlamento

Approda anche in Parlamento Il partigiano bambino – la storia di Gildo Moncada. Il libro scritto dal figlio, Raimondo Moncada, e pubblicato da Ad Est, sarà infatti presentato a Roma, nella sede della Camera dei Deputati. L’appuntamento è per venerdì, 17 novembre 2017, alle ore 11, nella sala “Aldo Moro” di Palazzo Montecitorio. A organizzare l’evento: l’associazione Da Sud, con il patrocinio del comitato provinciale e della sezione “Marisa Musu e Teresa Regard” dell’Anpi di Roma.

La presentazione del libro di Raimondo Moncada, in una sede istituzionale così prestigiosa, è dedicata alla Costituzione, a poche settimane da un importante anniversario: il settantesimo compleanno della legge fondamentale della Repubblica Italiana (il testo venne deliberato dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgato il 27 dicembre dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola).

Alla Camera dei Deputati, una delle istituzioni centrali dello Stato e del sistema costituzionale democratico, Raimondo Moncada racconterà la storia del padre Gildo Moncada: siciliano, di Agrigento, che a sedici anni in Umbria partecipò durante la seconda guerra mondiale al Movimento della Resistenza, per la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista, militando nella brigata partigiana “Leoni” e ritornando poi dai genitori mutilato. Dopo il grave ferimento a Sansepolcro, Gildo Moncada fu ricoverato in diversi ospedali tra cui il San Carlo di Roma, città dove riprese gli studi (interrotti a causa della guerra) nel convitto-scuola della Rinascita “Giame Pintor” patrocinato dall’Anpi e dove lavorò negli anni Cinquanta per la casa editrice Editori Riuniti.  

Raimondo Moncada dialogherà col presidente dell’associazione “Da Sud” Cinzia Paolillo e con Massimo Manzoli dell’associazione “Gruppo dello Zuccherificio”. All’incontro interverranno Tina Costa, staffetta partigiana, vice presidente del comitato provinciale Anpi di Roma; Carlo Caponi, della sezione “Marisa Musu e Teresa Regard” dell’Anpi di Roma; e il cantautore Luca Taddia dei Fev.  

Uscito lo scorso mese di marzo, Il partigiano bambino è stato già presentato in diversi posti, in Sicilia e in nord Italia: Vignola (Modena), Ravenna, Licata, Ribera, Palma di Montechiaro, Reggio Emila, Ca’ di Malanca (Brisighella), Burgio, Riesi, Modena, Carpi, San Martino in Rio, Menfi, Agrigento (per ben tre volte).

Il libro ha avuto attribuiti il Premio Internazionale “Navarro” e il Premio di Scrittura del Lions Club Agrigento-Chiaramonte.



Inter.Co.Pa. e Titano: no al completamento degli Ati

Comunicato     Stampa Domenica scorsa, presso la Fiera del Mediterraneo di Palermo, si è svolta la giornata di confronti e di intenso lavoro dei Comitati, delle Associazioni e dei Coordinamenti che costituiscono il Forum Regionale per l’ Acqua e i Beni Comuni per mettere a punto una strategia nei confronti del Governo della Regione. Nel merito […]

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Il Carnevale di Sciacca emigra in Tunisia

Tratto da Telemontekronio Tre carristi saccensi, Pietro Dimino, Michelangelo Spoto e Nicola Russo, sono già impegnati da alcune settimane nella realizzazione di altrettanti carri allegorici che sfileranno, il prossimo 20 marzo, per le strade di Hammamet, durante la festa della città, una delle principali mete turistiche del Nord Africa. In occasione della scorsa edizione del Carnevale, infatti, alcuni tunisini presenti a Sciacca e che si occupano dell’organizzazioni di eventi, si sono innamorati della manifestazione saccense ed hanno pensato bene, con il supporto dell’allora assessore Salvatore Monte, di esportare i carri nel proprio paese. Pietro Dimino, Michelangelo Spoto e Nicola Russo
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Ecco i carri e le associazioni partecipanti al Carnevale di Sciacca 2018

Ha concluso il proprio lavoro la commissione esaminatrice chiamata a verificare e valutare le domande presentate da undici associazioni per la partecipazione alla prossima edizione del Carnevale di Sciacca, che si svolgerà dall’8 al 13 febbraio 2018. Convocata dal dirigente del Settore Turismo Michele Todaro, la commissione si è riunita dapprima per un primo esame della documentazione presentata (bozzetti grafici dei carri allegorici, disegni dei costumi, illustrazione delle allegorie ecc.) e successivamente per una valutazione finale delle proposte. Queste le associazioni risultate ammesse e che costruiranno, così come da bando, i cinque carri allegorici di categoria A, i due carri
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Servizio Civico operativo a Sciacca con attività di utilità pubblica

Attivo da oggi il personale selezionato a svolgere il servizio civico, attivato con fondi del Piano di Zona 2013-2015 del Distretto Socio Sanitario Ag 7 (legge 328 del 2000). È la seconda annualità del progetto. L’iniziativa tende al reinserimento sociale del cittadino che versa in grave stato di indigenza economica, fornendo la possibilità di ricoprire […]

Renzi – Berlusconi: breve storia di due destini incrociati

Dopo più di venti anni dalla sua prima comparsa in politica, il Cavaliere torna fresco e splendente sul suo cavallo bianco, scortato da due sorridenti palafrenieri mentre il suo giovane emulo, il povero Matteo, è costretto a chiedere aiuto senza più veti ai tanti compagni che pensava di avere rottamato. 
Certo che il destino talvolta è strano! Chi avrebbe scommesso, dopo l’esito deludente dei suoi precedenti governi, dopo tutto quello che si è detto e scritto sulle sue malefatte pubbliche e private, che l’uomo di Arcore potesse tornare alla ribalta della scena politica alla veneranda età di ottantun anni?

Chi avrebbe mai pensato che la parabola del giovane rottamatore di Rignano si potesse concludere tanto repentinamente?

Tant’è! Berlusconi torna al centro della vita politica riproponendo il solito tridente con al centro i suoi soliti aficionados forzitalioti, supportati al Nord dalla solita Lega, gestione riveduta e corretta di Salvini, al Centro-Sud dagli eredi di AN, decodificata e reinterpretata nell’aggiornamento Meloni. 

Il ritornello è sempre quello: meno tasse, meno Stato, grandi opere, tipo Ponte sullo Stretto. Nemico da abbattere non più i comunisti, ormai fuori gioco, ma il pauperismo predicato dai 5 stelle, la loro incompetenza amministrativa e di governo. 
Ma non voglio parlare di lui (questo blog ne ha raccontato fatti e misfatti fino alla caduta nel novembre 2011). 

Voglio parlare, invece, della parabola del rottamatore. Dopo aver scalato il Partito democratico e avervi insediato il suo gruppo fidato, ha avviato il suo progetto inteso ad acquisire i voti di un centrodestra in grande affanno dopo la condanna del proprio leader. Con una serie di interventi a sostegno della grande finanza e dell’imprenditoria rampante, con l’attacco ai sindacati e ai diritti dei lavoratori, ha ricevuto il plauso di quella destra che pensava di inglobare in quello che definì il partito della nazione. Il bonus degli 80 euro distribuito a pioggia a quanti non raggiungevano il salario di 1500 euro (esclusi disoccupati e incapienti) gli permise di ottenere il 40% dei consensi alle europee del 2014. Da quel momento cominciò a montarsi la testa mostrando una grande fretta nella realizzazione delle riforme eterodirette, ponendosi come l’uomo solo al comando e attivando una comunicazione piuttosto guascona, atteggiamenti assolutamente inediti nella tradizione del PD. Considerando assolutamente marginale e non meritevole di attenzione l’opposizione interna che, a suo dire, gufava per impedire la realizzazione delle magnifiche sorti e progressive, ne favorì la graduale fuoriuscita dal partito per avere campo libero, senza zavorre, nella realizzazione del suo sogno di cui sopra. Da quel momento sono iniziati i risultati deludenti e le sconfitte a tutte le consultazioni elettorali perché con i deputati cominciavano a lasciare il partito sindaci, amministratori locali e parte dell’elettorato sempre più frastornato per riforme come la buona scuola, il jobs act ecc. 
Ma il momento clou del suo declino lo segnò l’esito del referendum costituzionale del 4 Dicembre scorso e, successivamente, la parziale bocciatura da parte della Consulta della riforma elettorale che avrebbe dovuto essere il coronamento dell’opera. Sul Referendum si buttò sconsideratamente, lancia in resta – qui si fa l’Italia o si muore – usando tutti i mezzi, più o meno leciti, per quel SI che lo avrebbe incoronato dominus dell’Italia per parecchi decenni. Ma l’aggregarsi contro il suo PD di tutte le forze parlamentari, di tanti costituzionalisti critici sulla riforma, di un’opinione pubblica timorosa e preoccupata per lo stravolgimento della Carta operato attraverso una riforma fatta passare con voto di fiducia, ne decretarono il fallimento per 60% a 40%.

Lui si dimise da Presidente del Consiglio passando la mano al fidato Gentiloni, mantenendo quasi per intero la rappresentanza PD in Consiglio, compresa la Responsabile delle riforme passata ad altro incarico, e tenendo per sé la Segreteria del Partito. Lo stile diverso del nuovo premier durante l’anno in corso ha fornito a quest’ultimo riconoscimenti e stima creando preoccupazione nel Segretario che sentiva minacciata la sua leadership. Il conflitto maggiore c’è stato all’atto del rinnovo della carica al Governatore della Banca d’Italia e in occasione del voto sulla nuova, pessima riforma elettorale, sulla quale il governo ha dovuto imporre la questione di fiducia. 

Questo, secondo me, rappresenta l’apice del cupio dissolvi renziano. La Riforma elettorale, detta anche Rosatellum 2.0, fortemente voluta dal Pd e sostenuta da una destra rampante in attesa di rivincita, non garantisce agli elettori libertà di scelta e neanche governabilità, favorisce le alleanze prima e dopo le elezioni e sembra avere due obiettivi sicuri: tenere fuori dai giochi chi non intende coalizzarsi (vedi 5 stelle) e predeterminare la possibile grande coalizione Berlusconi – Renzi a esito elettorale raggiunto. 

Ma il risultato elettorale in Sicilia mostra come il tridente della destra riunita vinca a man bassa, il Movimento 5 stelle, pur con ottima performance, debba accontentarsi di un piazzamento d’onore mentre il cosiddetto centro-sinistra esca spaccato e con le ossa rotte.

Davanti a tanta debacle, consapevoli solo ora degli effetti disastrosi per le prossime politiche della legge costituzionale appena approvata, i piddini cercano di correre ai ripari, pronti a reimbarcare i transfughi senza condizioni e senza veti. A me sembra veramente troppo tardi. E’ ora che nasca dal basso una sinistra credibile che recuperi i suoi valori originali, che non pensi a giochi tattici per le prossime elezioni ma si impegni a rappresentare in tutte le sedi i problemi, i sogni e le speranze di un popolo di sinistra alla diaspora. Mi auguro che questa sinistra, ormai fuori dal Pd, riscopra la propria anima unitaria e torni ad essere credibile. 

Allo stato attuale, siccome il PD di Renzi sembra coincidere sempre più con il suo giglio magico con qualche fogliolina di contorno, c’è da prevedere che la prossima consultazione elettorale vedrà in campo, in uno scontro epocale, il vecchio che più vecchio non si può, già sperimentato per troppi anni al governo del paese, e il nuovo che ha dato solo prove marginali. 

Sembra difficile stabilire chi vincerà, ancora più difficile capire chi andrà a governare questo Paese martoriato e tragicamente senza futuro. 

Ecco la risposta da sinistra ad un Pd che sente di essere giunto al terminale 

Tutto questo agitarsi nel Pd per costruire una coalizione con la sinistra, solo ora, quando si rende palese la loro futura sconfitta è davvero penoso. Sono passati cinque lunghi anni in cui in tutti i modi abbiamo chiesto al governo di fare qualcosa di utile per i più deboli, per i precari, per l’ambiente di questo nostro paese. La risposta era sempre la stessa: va tutto bene così. Emendamenti sempre bocciati, proposte di legge ignorate, insulti quotidiani.

E ora che quasi nulla, in così tanto tempo, è stato fatto per la nostra gente; e ora che così tanto è stato fatto per assicurazioni, banche, grandi poteri economici, secondo loro noi dovremmo fare una coalizione per salvare i loro seggi nei collegi. Siamo quasi all’offesa, nel senso che si offende l’intelligenza della sinistra e degli elettori.
Al Ministro Orlando che dice che senza un’alleanza a sinistra il Pd perderebbe la sua missione, vorrei poter dire che quella missione non è solo già smarrita, ma è completamente fallita. È fallita con questi dieci anni di crisi, in cui il Pd si è progressivamente sempre più spostato dalla parte di interessi diversi da quelli del bene comune.

Ora game over. Noi giochiamo un’altra partita e con un’altra missione, ricostruire una sinistra popolare per riconquistare quei diritti e quelle libertà negati da un mercato senza regole, senza i quali, come si vede, l’Italia diventa ogni giorno un paese peggiore.

Elisabetta Piccolotti

Perché la Sinistra deve stare ferma un giro

Come funziona il Rosatellum

IL MIO IMPEGNO CONTINUA: ARGOS

A decorrere dal 1º gennaio 2018 è istituita presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori, dipendenti, una indennità mensile di disoccupazione, denominata “Assicurazione a retribuzione graduale per l’occupazione stagionale (ARGOS)”, avente la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai soggetti che svolgono un lavoro di tipo stagionale non agricolo nel periodo di non occupazione.
Si considerano lavoratori stagionali non agricoli coloro i quali sono assunti a termine per lo svolgimento delle attività di quelle definite dagli avvisi comuni e dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative definiti e di quelle definite tali secondo le normative di settore vigenti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
L’ARGOS sostituisce la Nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) introdotta dall’articolo 1 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1º gennaio 2018 subiti dai lavoratori.
L’ARGOS è riconosciuta ai lavoratori dipendenti stagionali non agricoli di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, residenti in Italia, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.

Il Teatro Part-time

Tra i tanti accessi agli atti che l’Associazione L’Acquario ha presentato in questi mesi, uno ha riguardato il Teatro Samonà. La nostra attenzione in particolare è stata rivolta ai suoi costi di gestione ed alle relative autorizzazioni per le manifestazioni che si sono svolte al suo interno. Siamo partiti da una riflessione, ricordate che nel […]

Il partigiano bambino nei luoghi dell’infanzia

Ai piedi di Via Bac Bac, la strada che mi conduceva nel mondo della mia innocente infanzia: a Bibbirria, in piazza San Vincenzo, nel quartiere Duomo, in vicolo Seminario, a Santa Maria dei Greci… E a due passi da Via Garibaldi, il “quartier generale” della famiglia di mio nonno Raimondo, dove mio padre è nato e cresciuto assieme al fratellone e alle sorelle e da dove è partito per andare a Perugia, città che a sedici anni ha liberato con la brigata partigiana “Leoni”.  Qui, per la terza volta, sono stato chiamato a riaprire la memoria viva dei ricordi, personali e di famiglia. 

Nei luoghi in cui la storia del “Partigiano bambino” ha avuto inizio in un contesto drammatico, si è svolta la terza presentazione ad Agrigento del libro: ieri sera, al Circolo “Empedocleo”, in una iniziativa promossa dall’Ande e dal suo presidente Carola Depaoli. 

Davanti la chiesa di San Giuseppe e a pochi passi dalla chiesa di San Domenico, in testa alla Via Atenea, da dove partivano le manifestazioni del 25 aprile che mio padre stesso da segretario dell’Anpi organizzava assieme ad altri enti e istituzioni, si è raccontata la sua storia; si è parlato del valore della Resistenza, del contributo di tanti uomini e donne, giovanissimi e adulti, di diversa estrazione politica, religiosa, culturale; dei lutti e delle sofferenze provocate dalla guerra, di qualsiasi guerra; dei campi di concentramento nazisti; della Costituzione italiana nata dal sangue di chi ha imbracciato un’arma per la libertà.  

Sono intervenuti il presidente dell’Ande Calora Depaoli, l’assessore Riolo, il dirigente dell’Istituto commerciale “Foderà” Patrizia Pilati, l’insegnante e ricercatrice Adalgisa Morreale, la scrittrice Enza Pecorelli. 

Raimondo Moncada

www.raimondomoncada.blogspot.it 





Nuove opportunità per i Carnevali d’Italia, il vicesindaco Filippo Bellanca a Roma

Nuove opportunità per i Carnevali storici d’Italia. Il vicesindaco e assessore al Turismo Filippo Bellanca ha preso parte a Roma ad un seminario organizzato dal gruppo parlamentare Pd, nato su iniziativa del senatore Andrea Marcucci. Nel corso dell’incontro, sono stati illustrati gli obiettivi della nuova legge approvata in Senato che ha previsto per i Carnevali […]

Corso ITS Ceramico di Faenza, domande entro il 10 novembre  

Ci sono ancora cinque posti disponibili per la frequentazione del Corso di Tecnico superiore per sostenibilità, sviluppo, design del prodotto ceramico che si tiene a Faenza e per il quale l’Aicc (l’associazione italiana città della ceramica) ha messo a disposizione delle piccole borse di studio per i partecipanti residenti nei comuni associati. È quanto ha […]