Il Carnevale di Sciacca si promuove negli Emirati Arabi Uniti

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Il Carnevale di Sciacca si promuove negli Emirati Arabi, con il suo potere seduttivo di coinvolgimento. Un gruppo di ballerini, composto da venticinque componenti provenienti da diverse associazioni, per più di una settimana è stata ospite a Dubai. L’occasione: le celebrazioni per l’unità nazionale degli Emirati Arabi Uniti. “Straordinario il successo della compagine di artisti saccensi e il riscontro in termini di promozione per il Carnevale di Sciacca e la Città” dice l’assessore allo Spettacolo Salvatore Monte che su questo evento aveva indetto una conferenza stampa, poi annullata a seguito del nubifragio che lo scorso 25 novembre ha colpito tanti comuni della Sicilia.
“Una partecipazione – dice l’assessore Salvatore Monte – che ha aperto un contatto diretto tra le istituzioni locali e il governo degli Emirati Arabi. Ho interloquito a distanza con il ministro della Cultura Obaid Ali il quale, dopo aver apprezzato i nostri artisti ed essere stato affascinato dalla coinvolgente allegria delle coreografie e degli inni, mi ha espresso il desiderio di voler partecipare alla prossima edizione del Carnevale di Sciacca e a intraprendere collaborazioni di carattere artistico con la città di Sciacca”.
“Ringrazio il ministro – aggiunge l’assessore Monte – e ringrazio il gruppo carnascialesco per averci dato questa soddisfazione in giorni difficili: l’affermazione in un paese che già in passato si era mostrato tanto ospitale nei confronti del nostro gruppo folcloristico. I Burgisi, infatti, hanno per tre anni rappresentato la nostra città nel festival internazionale di folclore che ogni anno viene organizzato in occasione dei festeggiamenti per l’unità nazionale degli Emirati Arabi”.
“La compagine rappresentativa del Carnevale di Sciacca – prosegue l’assessore Monte – ha sfilato in innumerevoli paesi e contesti, in particolare al City Walk e al City Mall di Dubai, proponendo coreografie sugli inni storici più belli. Durante il terzo giorno di partecipazione al festival, il gruppo è stato visto e apprezzato dal ministro della Cultura Obaid Ali che lo ha scelto per una esibizione all’interno del palazzo governativo di Abu Dhabi. Dopo il nuovo successo, il ministro ha selezionato il gruppo di Sciacca per uno spettacolo nel teatro nazionale di Abu Dhabi alla presenza delle massime cariche del governo degli Emirati Arabi. Oltre a farsi apprezzare per i balli, le musiche e l’allegria, i ragazzi del gruppo hanno avuto modo di distribuire alle autorità e agli organizzatori dell’evento pubblicazioni sul Carnevale di Sciacca e sui prodotti tipici locali come le acciughe e l’olio”.

Il Carnevale di Sciacca si promuove negli Emirati Arabi Uniti

Il Carnevale di Sciacca si promuove negli Emirati Arabi, con il suo potere seduttivo di coinvolgimento. Un gruppo di ballerini, composto da venticinque componenti provenienti da diverse associazioni, per più di una settimana è stata ospite a Dubai. L’occasione: le celebrazioni per l’unità nazionale degli Emirati Arabi Uniti. “Straordinario il successo della compagine di artisti […]

Risultati 14a Giornata Serie D Girone I 2016/2017

Castrovillari – Sersale 2-1
Città di Gela – Sancataldese 0-0
Città di Gragnano – Gladiator 4-0
Due Torri – Igea Virtus Barcellona 0-2
Frattese – Polisportiva Sarnese 0-0
Pomigliano – Palmese 1-1
Roccella – Cavese 3-1
Sicula Leonzio – Rende 2-2
Turris – Aversa Normanna 0-1

Prossimo turno – 08/12/16

Aversa Normanna – Pomigliano
Gladiator – Frattese
Igea Virtus Barcellona – Castrovillari
Palmese – Città di Gragnano
Polisportiva Sarnese – Cavese
Rende – Due Torri
Sancataldese – Sicula Leonzio
Sersale – Roccella
Turris – Città di Gela

Risultati 13a Giornata Promozione Girone A 2016/2017

Ares Menfi – Castellammare Calcio 94 1-1 giocata sabato
Campobello – Partinicaudace 1-0 giocata sabato
Canicattì – Football Club Gattopardo 3-0 ore 15:00
Casteltermini – Raffadali 2-3
Cinque Torri Trapani – Kamarat 1-1 ore 15:00
Libertas 2010 – Serradifalco 3-2
Nuova Sancis – Calcio Salemi 1-1
Ravanusa – Atletico Ribera 3-1 ore 15:00

Prossimo turno – 11/12/16

Calcio Salemi – Ares Menfi
Canicattì – Atletico Ribera
Castellammare Calcio 94 – Libertas 2010
Football Club Gattopardo – Casteltermini
Kamarat – Campobello
Partinicaudace – Nuova Sancis
Raffadali – Cinque Torri Trapani
Serradifalco – Ravanusa

I giornalisti della Federazione Mondiale FIJET a Tunisi incontrano il ministro del turismo Salma Elloumi Rekik e distribuiscono le cariche dopo il Congresso di Mosca. Il presidente italiano Giacomo Glaviano entra nella commissione speciale degli Oscar del Turismo.

“Il turismo è un settore vitale per l’economia di un Paese e una forza per l’occupazione”. Così ha esordito a Tunisi il ministro del turismo e della cultura Salma Elloumi Rekik (nella foto con il giornalista Glaviano) nell’incontro all’Hotel Renaissance con i “vertici” della Fijet in occasione del meeting per l’assegnazione delle cariche. La Tunisia […]

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Galleria di foto scattate durante la serata della premiazione dell’Edizione 2016 del Premio

Gli organizzatori del Premio ringraziano Francesca Mannias e Stefano Siracusa, del club fotografico L’AltraSciacca Foto, per le belle foto scattate durante la serata conclusiva dell’Edizione 2016 del Premio Letterario “Vincenzo Licata – Città di Sciacca”, foto che potete ammirare nella seguente ricchissima galleria. — Foto di Francesca Mannias — Foto di Stefano Siracusa

Le ragioni del nostro NO alla riforma costituzionale #IoVotoNo

In due anni dal suo insediamento il Governo Renzi ha prodotto una serie di “riforme” che investono diversi ambiti della società e della vita delle persone, ispirate da una logica neoliberista, regressiva e autoritaria per cui sono stati attaccati e compressi diritti fondamentali dei cittadini. La riforma della Costituzione e il combinato disposto con la […]

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Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni: Vota NO, difendi la Costituzione

  APPELLO ALLE DONNE ED AGLI UOMINI SICILIANI: fate sentire il vostro NO! La Costituzione è di tutti, difendiamola, difendiamoci DA PERSONE LIBERE!      UN MARE DI DEMOCRAZIA PER DIRE NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE UN NO ALL’ESPROPRIAZIONE DELLA SOVRANITA’ POPOLARE E TERRITORIALE   il prossimo 4 dicembre saremo chiamati a confermare o […]

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Referendum, trasferimento delle sezioni 26 e 30 dalla “Agazzi” alla “Inveges”

A causa dei danni subiti dal maltempo, la scuola materna “Agazzi” del II circolo didattico di Via Brigadiere Nastasi, non sarà utilizzata per l’allestimento delle sezioni elettorali n. 26 e n. 30 in vista del voto per il referendum costituzionale. È quanto comunica l’Ufficio Elettorale del Comune di Sciacca. Per consentire agli elettori iscritti nelle […]

Il 4 dicembre si vota RENZI SI o RENZI NO

Ho trovato questa riflessione su una pagina di Facebook e la rilancio perché la condivido totalmente, eccezione fatta per l’espressione Re dei Delinquenti che avrebbe bisogno di un pronunciamento della magistratura per essere utilizzata. 


Volevo evidenziare un aspetto che, ad oggi, non ho ancora letto da nessuna parte, a meno che non mi sia perso qualche cosa nel frattempo.
Si susseguono i post che invitano a “capirne di più”, a ricondurre la discussione “sul merito della riforma”, a non “personalizzare” il voto pro o contro Renzi o il governo per mero tifo politico.
Premesso che chi vi parla, come sempre fa, si è andato a ricercare ogni possibile e affidabile documentazione per analizzare i pro e i contro di questa riforma e l’ha quindi trovata una vera e propria “schiforma”, come giustamente è stata definita, il punto, forse più importante ai fini del nostro personale futuro e quindi della nostra nazione, è un altro, a mio avviso.
Renzi, fin dall’inizio e oserei dire giustamente e furbescamente, ha voluto personalizzare questa sfida e, così facendo, proprio lui ci ha dato la vera chiave di lettura dell’ “evento referendario”.
Il 4 dicembre non si vota solo una riforma, si vota Renzi SI o Renzi NO, inutile nascondercelo. Perchè, se vince il SI, il Narciso toscano non lo fermiamo più! Per due motivi. Il primo è che lui potrà così dimostrare ai suoi “padroni” che ha fatto diligentemente e con bravura i compiti assegnatigli e quindi accrescere la loro fiducia in lui, caricandolo di altre “incombenze” per accelerare il progetto di sottomissione dell’Italia; infatti, c’è molto da fare ancora, non crediate che sia finita qui, perchè il Re dei Delinquenti ha avuto ampio e preciso mandato e questa schiforma è solo l’ INIZIO DEL TUTTO.
Il secondo motivo, per un malato di narcismo come lui, è che si crederà invincibile, intoccabile e, purtroppo per noi…infallibile.
Provate solo a immaginare il fatto che una tale iattura umana, purtroppo a noi capitata e a noi imposta dall’alto, si troverà LEGITTIMATA DA UN QUESITO REFERENDARIO, per alcuni versi più importante di una consultazione elettorale politica, per via dell’espressione diretta della volontà popolare.
Una tale legittimazione lo esalterà ben più di quanto non lo sia mai stato, abbatterà i suoi avversari esterni e, soprattutto, quelli interni al suo stesso partito e gli farà avere ancora più gente alla sua Corte dei Miracoli.
A questo punto, non solo non lo fermeremo più nell’opera di devastazione già iniziata dal Terminator Monti, ma lo faremo arrivare all’appuntamento politico delle elezioni 2018 “più forte e più bello che pria” (per parafrasare un noto sketch di Petrolini, ndr).
Quindi, cari amici, soprattutto voi che avete ancora dubbi, inutile che perdiate il vostro tempo per capirne di più sulla schiforma.
Qui è in ballo il nostro futuro, la nostra futura condizione di schiavi o di liberi.
Seguite lo stesso consiglio del Re dei Delinquenti: “o con me o contro di me”. Dopo di che, dovrete semplicemente interrogarvi se siete pro o contro Renzi, cioè se ritenete quest’uomo (si fa per dire, ndr) degno di voi, del vostro essere italiani e soprattutto compatibile con la costruzione di un futuro migliore per noi tutti.
Dopo di che…decidete pure.
Io ho già deciso da tempo: #IovotoNO

Black friday in Sciacca

Piove forte, alle dieci del mattino da noi, in contrada Perriera a Sciacca. Ma non possiamo ancora immaginare cosa sta succedendo in altre zone della città.Un terrificante nubifragio si sta abbattendo , a macchia di leopardo, su alcune contrade periferiche e in direzione di Ribera. Arrivano, dopo pochi minuti, le prime immagini sul cellulare e sul pc: immagini di fiumi di acqua e fango che scendono verso il mare, auto travolte e trascinate, alberi e cespugli trasportati e accatastati dalla furia delle acque, muri franati…Sì, proprio qui, nella mia città. Verso le 12 spunta il sole e le immagini del disastro appaiono più nitide nella loro terrificante realtà. Siamo in contatto con familiari e amici per sentire se ci sono problemi. Per fortuna siamo indenni. Ma c’è una persona dispersa, purtroppo- lo confermano i tg locali. Si continua ancora oggi a cercarlo. I danni sono enormi. Le campagne disastrate. Le strade manifestano voragini e buche senza fine. Sfatato il mito di una città al sicuro e di condizioni meteo  sempre favorevoli. Non ci sono località al sicuro dai disastri climatici attuali. Adesso lo sappiamo.

Ho votato sì. Ma vaffanculo a Renzi

Mi sento di esprimere tutta la mia solidarietà ai socialisti francesi, e in modo particolare ai loro elettori. Traditi dall’ignavia di quel bugiardo voltagabbana di Hollande, fra pochi mesi si troveranno davanti a una vera e propria alternativa del diavolo. Non avete idea di quanto li capisca.
Dovranno scegliere se mandare all’Eliseo la reazionaria populista Marine Le Pen o il reazionario tecnocratico François Fillon. Oppure se rimanere a casa e assistere sgomenti alla vittoria dell’una o dell’altro: della soi-disant nouvelle Marianne, islamofobica e anti-europeista, ovvero dell’ammiratore della Thatcher che sogna di licenziare i dipendenti pubblici, tagliare le tasse ai ricchi e aumentare l’orario di lavoro.
I conservatori non hanno di questi problemi. Hanno scelto il più a destra fra i galli del loro pollaio per togliere voti al Front National, sperando poi di lucrare qualche voto socialista al secondo turno e di ripetere ciò che riuscì a Jacques Chirac nel 2002, quando al ballottaggio si trovò di fronte Le Pen padre. Chirac, tuttavia, non era Fillon. Conservatore ma non reazionario, era una pillola meno amara da mandare giù per un elettore socialista spaventato dall’alternativa lepenista.
Com’è spesso accaduto in passato, la marea populista travolge i corpi intermedi, dai sindacati alla stampa alla magistratura (idolatrata ma solo quando e finché serve), e produce governi reazionari.
Negli Stati uniti, almeno a giudicare dal boom di Wall Street, i magnati della finanza non sembrano granché preoccupati dal vaffanculo che, a detta di Grillo e di altri, il popolo americano ha urlato loro in faccia. Semmai pregustano i tagli alle tasse e la deregulation promessi da Donald Trump. D’altra parte, se il Partito Democratico non ha le antenne per capire ciò che succede e in piena deriva anti-establishment sceglie la candidata più establishment che c’era…
In Gran Bretagna, dopo Brexit, il partito conservatore ha visto crescere i propri consensi, al punto che nei sondaggi guidano con sedici punti di vantaggio sui laburisti. Sarà certo merito loro, ma forse non aiuta il fatto che Jeremy Corbyn abbia dovuto passare il suo primo anno da leader laburista a difendersi dalle mozioni di sfiducia dei suoi stessi parlamentari cosiddetti moderati.
In Spagna, il conservatore Mariano Rajoy è stato rieletto primo ministro grazie alla forzata astensione dei socialisti, costretti a cedere al ricatto dopo ben due elezioni inconcludenti e dopo che quelli di Podemos, per preservare una ridicola purezza, avevano mandato a carte quarantotto tutte le speranze che anch’io avevo risposto in loro e s’erano rifiutati di appoggiare un governo a guida socialista (caso mai qualcuno pensasse che l’Italia abbia il monopolio degli idioti alla Bertinotti, il genio delle strategie di lunghissima durata che fece cadere il governo Prodi, regalandoci nell’ordine Silvio Berlusconi, Mario Monti, Enrico Letta e Matteo Renzi).
Gli elettori populisti non sono marziani. Alcuni sono reazionari e perfino razzisti da sempre. Altri sono ex-elettori di sinistra, che si sono sentiti dimenticati se non colpevolizzati dai politici per cui avevano votato, e hanno scelto di ribellarsi oppure di astenersi. Sono esattamente questi, gli elettori che stanno facendo la differenza.
Prendiamo Renzi. Nel giro di niente è riuscito a dilapidare il consenso del 40% che aveva preso alle ultime europee, incaponendosi in riforme ridicole come la “buona scuola” o il job’s act che gli saranno forse serviti a ingraziarsi la Merkel e i fantomatici “mercati internazionali”, ma che di sicuro gli hanno alienato il consenso della base elettorale del PD (sempre ammesso che ancora esista). Viene davvero da chiedersi in quale tipo di bolla vivano, certe persone.
In un delirio d’impotente onnipotenza, il suddetto Renzi ha scommesso le sorti del suo governo su un referendum costituzionale che definire da sbullonati è poco. E lo dice uno che è veramente spaventato da ciò che sta accadendo in Europa da aver deciso di fare sempre e comunque il contrario di ciò che dice Beppe Grillo, il populista da yacht club che, un po’ per prendersi i soldi che spettano ai gruppi parlamentari europei e un po’ anche per corrispondenza d’amorosi sensi, s’è alleato con Nigel Farage, l’ex-broker della City diventato prima milionario e poi difensore dei poveri che vorrebbe cacciarmi dal paese in cui vivo. Lo dice uno che pur di non fare come chi inneggia a Donald Trump e a Vladimir Putin, ha deciso alla fine, da piccolo elettore in ostaggio della destra, della sinistra e dei populisti, di votare sì al referendum in questione.
Caro presidente Matteo Renzi. Ho votato sì obtorto collo al tuo referendum del cavolo. Si allega alla presente un franco, democratico e anti-populista vaffanculo.

DANNI DEL MALTEMPO: A CALTABELLOTTA CROLLA UN PEZZO DI MONTAGNA

“La bomba d’acqua che si e’ abbattuta, colpendo varie zone della Sicilia occidentale, sta mettendo in ginocchio moltissime città tra cui in particolare i comuni di Ribera, Caltabellotta e Sciacca.

I danni all’agricoltura sono ingenti, cosi’ come pesanti sono le conseguenze sulla viabilità con infrastrutture colpite gravemente dall’alluvione. A Sciacca tantissime strade cittadine sono allagate, mentre pezzi della SS 115 sono chiusi al traffico.
Allagamenti ed ingenti danni si registrano anche

per la struttura ‘Verdura Resort’ e la strada di collegamento Sciacca-Caltabellotta è chiusa per una frana.
Ma è la cittadina di Caltabellotta che mi ha impressionato (le foto lo documentano) e ieri ho incontrato il sindaco Segreto e alcuni assessori per fare la conta dei danni.

Siamo di fronte ad un’emergenza che da un lato impone di agire nel piu’ breve tempo possibile per ripristinare i collegamenti ed iniziare a fare i conti dei danni per proclamare lo stato d’emergenza.

Cio’ anche alla luce del’eccezionalità delle

precipitazioni, che in poco tempo sono state pari a quelle di tutto un anno.

Nubifragio, istituito gruppo di lavoro per verifica danni a privati

fuoristrada di protezione civile al comune di sciacca 3Il sindaco Fabrizio Di Paola ha trasmesso una relazione al Presidente della Regione Rosario Crocetta con la segnalazione dei danni causati nel territorio comunale dal nubifragio del 25 novembre e la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità.
L’assessore ai Lavori Pubblici Ignazio Bivona rende noto che al Comune di Sciacca è stato istituito un gruppo di lavoro per la verifica dei danni subiti da privati, cittadini e titolari di aziende, a seguito del nubifragio che ha colpito la città lo scorso 25 novembre.
Attivato un numero di telefono: 348-2223447.
Il privato – spiega l’assessore Bivona – fa la segnalazione dei danni subiti. Un tecnico comunale andrà a verificare.

LEGGI PDF La richiesta alla Regione di dichiarazione dello stato di calamità

Nubifragio, istituito gruppo di lavoro per verifica danni a privati

fuoristrada di protezione civile al comune di sciacca 3Il sindaco Fabrizio Di Paola ha trasmesso una relazione al Presidente della Regione Rosario Crocetta con la segnalazione dei danni causati nel territorio comunale dal nubifragio del 25 novembre e la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità.
L’assessore ai Lavori Pubblici Ignazio Bivona rende noto che al Comune di Sciacca è stato istituito un gruppo di lavoro per la verifica dei danni subiti da privati, cittadini e titolari di aziende, a seguito del nubifragio che ha colpito la città lo scorso 25 novembre.
Attivato un numero di telefono: 348-2223447.
Il privato – spiega l’assessore Bivona – fa la segnalazione dei danni subiti. Un tecnico comunale andrà a verificare.

LEGGI PDF La richiesta alla Regione di dichiarazione dello stato di calamità

Risultati 12a Giornata Promozione Girone A 2016/2017

Atletico Ribera – Football Club Gattopardo 1-0
Calcio Salemi – Campobello 0-0
Castellammare Calcio 94 – Nuova Sancis 0-0
Kamarat – Casteltermini 2-1
Partinicaudace – Cinque Torri Trapani 1-0
Raffadali – Canicattì 1-0
Ravanusa – Libertas 2010 1-2
Serradifalco – Ares Menfi 1-0

Classifica

Raffadali 31
Canicattì 28
Libertas 2010 26
Castellammare Calcio 94 22
Ares Menfi 21
Nuova Sancis 21
Atletico Ribera 20
Campobello 17
Partinicaudace 17
Kamarat 16
Serradifalco 14
Ravanusa 12
Calcio Salemi 10
Football Club Gattopardo 5
Cinque Torri Trapani 4
Casteltermini 3

Prossimo turno – 04/12/16

Ares Menfi – Castellammare Calcio 94
Campobello – Partinicaudace
Canicattì – Football Club Gattopardo
Casteltermini – Raffadali
Cinque Torri Trapani – Kamarat
Libertas 2010 – Serradifalco
Nuova Sancis – Calcio Salemi
Ravanusa – Atletico Ribera

Risultati 10a Giornata Prima Categoria Girone A 2016/2017

Altofonte Football Club – Città di Cinisi 2-1
Balestrate – Real Unione 2-2
Città di Carini – Donbosco Partinico Bor-Tra 4-2
Empedoclina – Nuova Sportiva del Golfo 0-1
Fulgatore – Calcio Ribera 1954 1-0
Libertas Marsala – Città di Giuliana 0-1
Sciacca – M.F. Strasatti 2-0

Classifica

Nuova Sportiva del Golfo 28
Fulgatore 23
Sciacca 23
Altofonte Football Club 21
Calcio Ribera 1954 17
Donbosco Partinico Bor-Tra 13
Libertas Marsala 11
Città di Carini 11
M.F. Strasatti 10
Balestrate 10
Città di Giuliana 9
Città di Cinisi 8
Empedoclina 7
Real Unione 7

Risultati 13a Giornata Serie D Girone I 2016/2017

Aversa Normanna – Sicula Leonzio 0-3
Cavese – Città di Gela 1-2
Gladiator – Castrovillari 2-2
Igea Virtus Barcellona – Città di Gragnano 2-0
Palmese – Due Torri 2-3
Polisportiva Sarnese – Roccella 0-1
Rende – Pomigliano 2-1
Sancataldese – Turris 0-2
Sersale – Frattese 0-0

Classifica

Igea Virtus Barcellona 30
Cavese 26
Turris 25
Città di Gela 25
Sicula Leonzio 24
Rende 23
Pomigliano 21
Gladiator 21
Palmese 19
Frattese 18
Sancataldese 16
Città di Gragnano 14
Aversa Normanna 13
Polisportiva Sarnese 12
Roccella 12
Due Torri 9^
Castrovillari 5
Sersale 4

^Tre punti di penalizzazione

Prossimo turno – 04/12/16

Castrovillari – Sersale
Città di Gela – Sancataldese
Città di Gragnano – Gladiator
Due Torri – Igea Virtus Barcellona
Frattese – Polisportiva Sarnese
Pomigliano – Palmese
Roccella – Cavese
Sicula Leonzio – Rende
Turris – Aversa Normanna

Dalla padella alla brace

Che strani campioni si sceglie, la classe operaia! Ripudiati e un po’ schifiati dalla sinistra cosiddetta ufficiale, i colletti blu americani hanno deciso di ribellarsi alla tirannia della plutocrazia e della finanza globale e, in uno straordinario esercizio di vaffanculismo autolesionistico, hanno votato per un super-plutocrate.
Donald Trump, a parole, vorrebbe che l’America tornasse agli americani. Muri anti-immigrati, dazi doganali, la fine della globalizzazione, un calcio nel sedere alle élite finanziarie: queste sono state le sue promesse.
I suoi atti, prima ancora del giuramento presidenziale, stanno andando tuttavia in senso opposto. Ha invitato e s’è fatto fotografare con degli imprenditori indiani di cui è socio in affari; ha nominato tra i suoi consiglieri un finanziere d’ultradestra che ha fatto i soldi con le bancarotte altrui; ha lasciato che i suoi figli incontrassero nei loro uffici della Trump Tower mister Jose E. B. Antonio, un miliardario filippino che insieme alla famiglia del neo-presidente americano sta costruendo non una ma ben due Trump Towers in quel di Manila, un investimento da 150 milioni di dollari. Vale la pena ricordare che Mr. Antonio, nel frattempo, era stato nominato inviato speciale negli Stati uniti dal presidente delle Filippine, l’arci-populista Rodrigo Duterte, quello che ha basato il suo consenso sugli squadroni della morte che ammazzano gli spacciatori.
Già che c’era, Donald Trump ha chiesto un piccolo favore a Nigel Farage, l’ex-leader degli ultra-nazionalisti inglesi che è stato il primo politico britannico a meritarsi l’onore di un invito. Gli ha chiesto se, già che c’era, poteva spingere il suo partito a bloccare la realizzazione di alcune turbine a vento che danneggeranno il panorama del suo golf resort scozzese.
Del resto, la rivolta contro le élite inglesi che ha prodotto Brexit è stata spinta e talvolta guidata dalla gran parte dei giornali britannici (dal Sun al Daily Mail al Daily Telegraph) che sono di proprietà di ultra-miliardari dal patriottismo un po’ a singhiozzo: con una mano sventolano la bandiera britannica, con l’altra pagano le tasse nei paradisi fiscali caraibici.
E la Francia? Non è forse leader dell’anti-politica la figlia di un parlamentare di lunghissima data?
Questo è, nella sua essenza e soprattutto nei suoi effetti, il populismo: un salto dalla padella alla brace.D’altra parte, se chi avrebbe gli strumenti per ridurre il disagio sociale non lo fa, quale alternativa rimane a chi non sa più dove sbattere la testa?

Dice il saggio

L’emergere del populismo, dappertutto in Europa e adesso perfino nella più grande potenza mondiale, viene visto dalle élite tradizionali, soprattutto da quelle liberali e di sinistra, come un rischio esiziale per la democrazia-come-la-conosciamo.
Per difendere la democrazia, spiega il saggio, da americani dobbiamo giocoforza votare Hillary Clinton perché Donald Trump sarebbe una sciagura; da francesi, dobbiamo rassegnarci a Hollande o Sarkozy o chi per loro perché Marine Le Pen distruggerebbe l’Europa; da italiani, dobbiamo votare sì a una insulsa riforma istituzionale perché, se Renzi perde, finiremo tutti tra le fauci dei grillini.
Strana bestia, questa democrazia. Per difenderla, in un esercizio di masochismo pragmatico, ci tocca di votare i bugiardi o gli incapaci: Hillary Clinton, che ha discorsi diversi per tutte le occasioni, le ben retribuite convention della Goldman Sachs come i comizi agli operai del Michigan; Francois Hollande, il baluardo dei valori repubblicani che si fece eleggere promettendo punizioni per i baroni della finanza e che oggi punta, più banalmente, a ridurre il potere contrattuale delle classi lavoratrici ma per il loro bene, allo scopo di aumentarne la “produttività”; Matteo Renzi, che si è inventato padre costituente senza mai essere stato eletto.
La politica, dice il saggio, è l’arte del possibile. Loro, i populisti, banalizzando la complessità, promettono al contrario soluzioni semplici: cacciare gli emigranti, costruire muri, mandare in galera i politici (gli “altri”, ovviamente, i loro sono sempre vittime di complotti), e poi la pietra filosofale d’ogni autentica politicazza economica di stampo qualunquista: ridurre le tasse con una mano e con l’altra incrementare gli investimenti pubblici e il sostegno alle famiglie in difficoltà.
Sono abbastanza vecchio e smagato da ritenermi oramai immune dagli opposti estremismi del pragmatismo fine a se stesso e del populismo piccolo borghese. Nessuno, né i pragmatisti né tantomeno i populisti, offrono soluzioni credibili per i problemi di oggi.
I primi hanno partorito il populismo, intestardendosi in modelli di politica economica che hanno impoverito i propri rispettivi paesi. I secondi sono solo degli opportunisti.
I primi perseverano nell’errore, continuando a ripetere il mantra di un’economia che si basi sul privato e non sul pubblico. I secondi cercano solo capri espiatori da esporre alla gogna.
Datemi qualcuno che dica cose sensate, non m’importa che sia onesto o corrotto fino al midollo, e lo voterò.

I vincitori dell’edizione 2016 del Premio Letterario “Vincenzo Licata – Città di Sciacca”

La cerimonia di premiazione si è svolta in presenza di un folto pubblico all’interno dell’ex Chiesa di Santa Margherita, in Piazza Carmine a Sciacca, sabato 26 novembre 2016. La serata è stata presentata da Joe Prestia e Olga Galluzzo e allietata da Ezio Noto e il gruppo Disìu. L’attore Fabrizio Pizzullo, il giornalista e scrittore Giacomo Pilati e il […]

L’articolo I vincitori dell’edizione 2016 del Premio Letterario “Vincenzo Licata – Città di Sciacca” sembra essere il primo su L’AltraSciacca – Sciacca.

I vincitori dell’edizione 2016 del Premio Letterario “Vincenzo Licata – Città di Sciacca”

La cerimonia di premiazione si è svolta in presenza di un folto pubblico all’interno dell’ex Chiesa di Santa Margherita, in Piazza Carmine a Sciacca, sabato 26 novembre 2016. La serata è stata presentata da Joe Prestia e Olga Galluzzo e allietata da Ezio Noto e il gruppo Disìu. L’attore Fabrizio Pizzullo, il giornalista e scrittore Giacomo Pilati e il […]