Il partigiano bambino – la storia di Gildo Moncada, prime presentazioni in Emilia Romagna

Una storia mai raccontata. Una storia partigiana. La storia di un ragazzino che dalla sua tranquilla Sicilia si ritrova in Umbria durante la seconda guerra mondiale e sceglie di salire in montagna per dare il proprio contributo alla Resistenza, alla lotta per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, rientrando a casa mutilato. È la storia di Gildo Moncada, partigiano, grafico, pittore, di Agrigento, che il figlio Raimondo è riuscito a ricostruire con grande trasporto emotivo nel libro Il partigiano bambino pubblicato da Ad Est, gruppo editoriale indipendente che fa dell’antimafia e dell’attività di resistenza la propria ragione di esistere.

È un omaggio al 25 Aprile e a quanti hanno combattuto, piccoli e grandi eroi, per il sogno di una Patria democratica, libera da dittature e sopraffazioni. Il libro esce nell’anno di due anniversari: i settant’anni dal varo della Costituzione della Repubblica Italiana, e i vent’anni dalla morte di uno di quei giovani che combatté per quella Carta con la brigata partigiana “Leoni”: Gildo Moncada.

“Il libro – dice l’autore, Raimondo Moncada – è un debito, un atto di riconoscenza e di risarcimento, un omaggio nei confronti di un uomo, mio padre, eterno testimone di una tragedia e di un ideale,  che per tutta la vita ha inseguito un sogno, poi mutilato dal destino. Così come è stata mutilata la sua giovinezza”. 

Il partigiano bambino, fresco di stampa, si apre con la prefazione dello scrittore Giulio Cavalli e una nota di Gaetano Alessi, del gruppo di Ad Est. Giulio Cavalli parla di “regalo prezioso”. “La storia del partigiano bambino – dice Cavalli – è un onere e un onore: c’è da preservare quello stesso cuore pulito che non s’è fatto indurire dalle paure. E ogni volta che si legge la storia vera di un partigiano si intravede, in controluce, un articolo della nostra Costituzione”.

Il libro verrà presentato in prima nazionale il 31 marzo 2017 a Vignola, in provincia di Modena, nel circolo La Ribalta. Seguiranno altre presentazioni: l’1 aprile al circolo Dock61 di Ravenna, il 7 aprile a Licata (Sala “Rosa Balistreri”); l’8 aprile ad Agrigento, città di natale di Gildo Moncada, (centro culturale “Pasolini”); il 21 aprile a Ribera (Biblioteca comunale). Altre presentazioni programmate: Reggio Emilia, Brisighella (Ravenna), Cogoleto (Genova), Caltabellotta.   

Simona Marchini incontra gli studenti al classico “Fazello”

la mostra di simona marchini

È attrice e conduttrice televisiva. Una lunga carriera alle spalle. È diventata popolare dopo la sua partecipazione alla storica trasmissione “Quelli della notte” di Renzo Arbone. Lei è Simona Marchini e sarà questo fine settimana a Sciacca per un incontro con gli studenti. L’iniziativa è dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione con la collaborazione della libreria Mondadori.
L’incontro è programmato per sabato prossimo, 1 aprile 2017, con inizio alle ore 10,30, nell’aula magna del liceo classico “Fazello” che ha accolto l’iniziativa.
“Ringrazio Simona Marchini per avere accolto il nostro invito – dice l’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Antonietta Testone –. È importante dialogare con i ragazzi, trasmettere alle nuove generazioni, e dentro le istituzioni scolastiche, l’entusiasmo del sapere e del saper fare, con autorevolezza. Simona Marchini lo farà con l’aggiunta di due strumenti che l’hanno fatta apprezzare come donna e come artista: il sorriso e l’ironia. Simona Marchini si racconterà. Parlerà della sua arte, di teatro, di cinema, dei suoi incontri, delle sue esperienze. Racconterà aneddoti della sua vita che sono diventati anche la spina dorsale di uno spettacolo, La Mostra, per la regia di Gigi Proietti, messo in scena al Sistina di Roma. Sarà un incontro istruttivo, fuori programma”.

Simona Marchini incontra gli studenti al classico “Fazello”

È attrice e conduttrice televisiva. Una lunga carriera alle spalle. È diventata popolare dopo la sua partecipazione alla storica trasmissione “Quelli della notte” di Renzo Arbone. Lei è Simona Marchini e sarà questo fine settimana a Sciacca per un incontro con gli studenti. L’iniziativa è dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione con la collaborazione della libreria Mondadori. […]

DIMINUISCONO GLI ABORTI MA E’ RECORD DI VENDITE DELLA PILLOLA DEL GIORNO DOPO

Atto n. 4-07284

Pubblicato il 29 marzo 2017, nella seduta n. 795
MARINELLO– Al Ministro della salute. –







Premesso che i dati raccolti recentemente da Federfarma sull’utilizzo della pillola dei 5 giorni dopo destano scalpore per le dimensioni assunte dal fenomeno. Le vendite nel 2016 sono cresciute del 96 per cento in 10 mesi. Rispetto al 2014 sono aumentate di 15 volte. Dopo che l’Italia ha tolto l’obbligo di ricetta, si acquista una compressa ogni 2 minuti;considerato che:
il record di vendite è stato raggiunto dopo la tormentata liberalizzazione del farmaco. Dal 9 maggio 2015 chi vuole avere la pillola non deve più presentare nessuna prescrizione, tantomeno un test medico che accerti uno stato di non gravidanza, come avveniva fino ad allora. L’obbligo resta solo per le minorenni;
la liberalizzazione è avvenuta a seguito della decisione dell’Agenzia del farmaco (Aifa) assunta per allineare l’Italia al resto d’Europa. Già nel gennaio 2015, infatti, la Commissione europea aveva dato indicazione di distribuire in farmacia, senza prescrizione medica, il farmaco perché ritenuto sicuro e più efficace, se usata durante le 24 ore successive al rapporto sessuale a rischio. L’Aifa, di conseguenza, ha liberalizzato il farmaco in rottura con il Consiglio superiore di sanità;
l’impennata di vendite è il segnale di un’Italia in cui la prevenzione della gravidanza indesiderata incespica, soprattutto tra le ventenni, e nella quale non c’è una cultura consapevole della procreazione. Ci si affida a metodi risolutivi d’emergenza e non a una vera programmazione o meno delle gravidanze. La battaglia di un’informazione corretta è lontana dall’essere vinta;
i dati emersi si prestano a numerose riflessioni. Una relazione del dicembre 2016 dello stesso Ministero della salute mette in relazione la riduzione del numero degli aborti con l’aumento delle vendite di questo farmaco (meno 9,3 per cento rispetto al 2014).
 E nella divulgazione del farmaco si dice spesso che non è una pillola abortiva, ma un contraccettivo d’emergenza, da prendere entro 120 ore dal rapporto a rischio;
c’è il pericolo, però, di giocare non solo con le parole, ma anche con la salute delle ragazze e di dire una bugia scientifica. Il meccanismo chimico della pillola dei 5 giorni dopo è quello di rendere inospitale l’endometrio per l’annidamento dell’embrione di circa una settimana, 10 giorni. Il meccanismo è semplice: il piccolo embrione cerca un annidamento endometriale per l’impianto per 9 mesi, ma viene bloccato perché questo farmaco è un anti-progestinico, blocca i recettori del progesterone, l’ormone che serve all’embrione per annidarsi. Lo attesta il meccanismo e anche la formula chimica, che è praticamente identica a quella della pillola abortiva Ru486. In poche parole, si tratta di un farmaco abortivo;
questi dati sono tutt’altro che trionfalistici, attestano al contrario il completo fallimento della cultura della contraccezione; chiamare il farmaco come contraccettivo “d’emergenza” sul bugiardino, usarlo come tale e venderlo come un normale farmaco da banco è indice di una schizofrenia culturale: la tachipirina 1000, paradossalmente, necessita di prescrizione medica, un medicinale come la “elleOne”, il nome commerciale della pillola, no;
peccato che gli effetti collaterali ci siano e siano gli stessi riscontrati, dopo l’assunzione pillola del giorno dopo, dalle coliche addominali alla nausea. Ma ciò di cui non si parla per nulla sono gli effetti a lunga distanza sulla fertilità delle donne. Nessuno sta conducendo a questo proposito studi seri, chiunque faccia il medico e segue la storia di una paziente può notare oggi gli effetti collaterali da abuso di questi farmaci sull’apparato gastroenterico, ma nel tempo emergeranno anche quelli sul ciclo ovarico e ormonale delle donne che li assumono. Molte donne assumono questi preparati anche quando non ce ne è bisogno per “sicurezza”, questo non fa che rovinare l’apparato riproduttivo. Anche per questo motivo, a parere dell’interrogante, non risulta corretto mettere in relazione la riduzione del numero degli aborti con l’aumento delle vendite di questo farmaco: gli aborti calano, sì, ma per perché la popolazione sta diventando meno fertile. E le donne che arrivano all’interruzione volontaria di gravidanza arrivano sempre più spesso da una storia contraccettiva che non ha funzionato;
inoltre, nessuno può verificare gli abusi, non esiste nemmeno una tracciabilità delle prescrizioni mediche. Qualunque medico ginecologo, guardia medica, dermatologo può prescrivere il farmaco, qualunque maggiorenne può procurarlo a una ragazza che abbia meno di 18 anni;
considerato che, a parere dell’interrogante, la velata ipocrisia che compare nell’analisi dei dati che circolano in questi giorni sui quotidiani serve unicamente a mascherare un fenomeno estremamente preoccupante. Bisogna dare alle cose il loro nome: l’uso senza prescrizione e senza freni della pillola dei 5 giorni dopo comporta una strisciante e mai annunciata autorizzazione all’aborto continuo e ripetitivo, senza tenere per nulla in considerazione la salute della donna, che dovrebbe essere centrale in qualsiasi approccio medico. La parola d’ordine è prevenzione e comunicazione: bisogna parlare del tema e diffondere la cultura del dialogo e non della vergogna. È necessario informare le donne del fatto che non assumono con questo medicinale un integratore vitaminico, ma un medicinale a tutti gli effetti, che potrebbe causare serie disfunzioni per l’organismo e comportare effetti negativi nel medio e lungo periodo. Soprattutto nei confronti delle nuove generazioni c’è bisogno di instaurare un dialogo aperto col quale si rendano i giovani consapevoli dell’eccezionalità dell’uso di questa tipologia di farmaco, che non può e deve sostituire l’utilizzo dei normali contraccettivi,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno attivare un’istruttoria conoscitiva sul fenomeno ed adottare tutti i provvedimenti necessari per limitare l’abuso del farmaco;
se non sia il caso di subordinare l’adozione del farmaco, dopo un certo numero di utilizzi all’anno, al possesso della prescrizione medica;
se non sia opportuno avviare campagne d’informazione sul tema, per far comprendere come il meccanismo generato dal farmaco e la sua formula chimica siano praticamente identici a quella della pillola abortiva Ru486, ossia caratteristiche di un farmaco abortivo, piuttosto che di un contraccettivo d’emergenza, con pesanti effetti collaterali e ricadute negative sulla salute delle donne. 

I collegamenti virtuosi di Mizzica

Sono queste giornate importanti per la definizione dell’idea di città che Mizzica, con il progetto civico FuturoPresente, offrirà agli elettori di Sciacca nel prossimo giugno. Un’idea di città basata su un programma di progetti ed azioni costruito veramente dal basso, fatto da gruppi di lavoro interni, commissioni tematiche attive, eventi organizzati ed in ultimo, ma non ultimo, il festival itinerante …

L’articolo I collegamenti virtuosi di Mizzica proviene da Mizzica.

OSPEDALE SPOKE: UN GRANDE RISULTATO

E’ un grande risultato per la collettività che arriva grazie all’impegno ed al lavoro sia a livello locale che nazionale.
Sono anni che il centrodestra e in particolare il nostro Partito si batte a favore dell’Ospedale di Sciacca e a sostegno di una sanità migliore per tutti i cittadini. Il risultato di oggi, con l’ospedale di Sciacca che rientra nella categoria DEA è il frutto di un lavoro serio fatto di azioni concrete e continuative non di semplici belle intenzioni e comunicati stampa. Un lavoro che va avanti da almeno quattro anni. E’ quanto scrive il senatore di AP Giuseppe Marinello.
Voglio ricordare alcuni passaggi:
Già quattro anni fa avevo denunciato un vero e proprio “catalogo” di criticità all’attenzione del ministro della salute Beatrice Lorenzin, elencando i problemi del nostro ospedale. Dalla questione dell’emodinamica, a quella dell’area di emergenza. Un’unità operativa definita da me “in perenne situazione di oggettiva difficoltà per la carenza di personale medico ed infermieristico.
Nel 2014 avevo chiesto ancora al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin l’invio di ispettori all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca e evidenziando la tragica situazione in cui versava l’ospedale avevo scritto all’allora assessore alla Salute Lucia Borsellino che, su questo tema non esitai a definire “latitante”.
Voglio ricordare anche la battaglia per bloccare la prima proposta sul riordino della rete ospedaliera che penalizzava il nostro ospedale e quello di Ribera (settembre 2016) “Come spesso accade sulla questione riguardante il riordino della Rete
ospedaliera in Sicilia con le conseguenti refluenze anche nella provincia
di Agrigento, il Presidente della Regione, Rosario Crocetta mistifica la
realtà
Voglio ricordare i tanti incontri con i sindaci del territorio alla Direzione generale del Ministero della salute e quelli a Sciacca con l’attuale assessore regionale Baldo Gucciardi e sempre a Sciacca, su mia iniziativa con il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin alla quale abbiamo esposto la situazione con dovizia di particolari.
Questi i fatti che hanno permesso di raggiungere  il risultato tanto atteso e auspicato.
L’obbiettivo di salvare il “Giovanni Paolo II” è stato raggiunto. Ora lavoreremo tutti insieme per superare le criticità quotidiane espresse dal nostro nosocomio e lamentate per anni da degenti e personale medico e paramedico

GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO 2017

Anche a Sciacca si è svolta la giornata mondiale del teatro e prima dello spettacolo di Gianfranco D’Angelo e Demo Mura (la cui performance ricordava molto da vicino il linguaggio di #Lenny Bruce), l’amministrazione comunale ha voluto premiare le compagnie teatrali amatoriali che operano a Sciacca e il sottoscritto che negli anni si è distinto per i numerosi premi conquistati in campo

Il sindaco Fabrizio Di Paola: “L’attività svolta dal 2012 a oggi”

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Dopo la relazione di fine mandato (LINK), il sindaco Fabrizio Di Paola ha presentato alla stampa un report sull’attività svolta dall’anno dell’insediamento ad oggi, nel corso della conferenza stampa svoltasi in Sala Blasco.
Un documento in cui illustra le realizzazioni, le azioni compiute e le criticità incontrate, che oggi dà in visione anche ai cittadini che potranno leggerlo cliccando il sottostante link
PDF REPORT

Risultati 27a Giornata Eccellenza Girone A 2016/2017

Alba Alcamo – Mussomeli 3-1Atletico Campofranco – Sport Club Nissa 1962 0-0Dattilo Noir – Sport Club Marsala 1912 4-1Licata – Parmonval 1-0Mazara – Folgore Selinunte 2-0Polisportiva Castelbuono – Riviera Marmi 3-1Pro Favara – Paceco 0-0Troina – Terrano…

Risultati 27a Giornata Promozione Girone A 2016/2017

Ares Menfi – Serradifalco 2-2 giocata sabato
Campobello – Calcio Salemi 1-1 giocata sabato
Canicattì – Raffadali 1-0
Casteltermini – Kamarat 1-0
Cinque Torri Trapani – Partinicaudace 2-1
Football Club Gattopardo – Atletico Ribera 6-4 giocata sabato
Libertas 2010 – Ravanusa 3-0
Nuova Sancis – Castellammare Calcio 94 2-2 giocata sabato

Classifica

Canicattì 70
Raffadali 61
Libertas 2010 56
Castellammare Calcio 94 49
Nuova Sancis 45
Ares Menfi 43
Atletico Ribera 35
Ravanusa 33
Calcio Salemi 33
Partinicaudace 32
Campobello 32
Kamarat 27
Serradifalco 26
Football Club Gattopardo 22
Cinque Torri Trapani 19
Casteltermini 17

Prossimo turno – 02/04/17

Atletico Ribera – Ravanusa
Calcio Salemi – Nuova Sancis
Castellammare Calcio 94 – Ares Menfi
Football Club Gattopardo – Canicattì
Kamarat – Cinque Torri Trapani
Partinicaudace – Campobello
Raffadali – Casteltermini
Serradifalco – Libertas 2010

Risultati 28a Giornata Serie D Girone I 2016/2017

Castrovillari – Polisportiva Sarnese 2-0
Città di Gela – Roccella 2-1
Città di Gragnano – Sersale 3-2
Due Torri – Gladiator 0-3 a tavolino
Frattese – Cavese 1-0
Pomigliano – Igea Virtus Barcellona 2-2
Sancataldese – Aversa Normanna 0-0
Sicula Leonzio – Palmese 2-1
Turris – Rende 0-1

Classifica

Sicula Leonzio 61*
Igea Virtus Barcellona 55
Cavese 54
Rende 53
Palmese 49
Città di Gela 47
Turris 46
Frattese 46
Gladiator 42
Città di Gragnano 39
Pomigliano 37
Sancataldese 36
Aversa Normanna 29^
Roccella 24
Castrovillari 24
Polisportiva Sarnese 23
Sersale 9*
DUE TORRI escluso dopo quattro rinunce

*Una partita in meno
^Un punto di penalizzazione

Prossimo turno – 02/04/17

Aversa Normanna – Città di Gela
Cavese – Castrovillari
Gladiator – Pomigliano
Igea Virtus Barcellona – Sicula Leonzio
Palmese – Turris
Polisportiva Sarnese – Città di Gragnano
Rende – Sancataldese
Roccella – Frattese
Sersale – Due Torri

Risultati 23a Giornata Prima Categoria Girone A 2016/2017

Calcio Ribera 1954 – Fulgatore 0-2
Città di Cinisi – Altofonte Football Club 0-1
Città di Giuliana – Libertas Marsala 8-1
Donbosco Partinico Bor-Tra – Città di Carini 4-0
M.F. Strasatti – Sciacca 2-1
Nuova Sportiva del Golfo – Empedoclina 4-2
Real Unione – Balestrate 5-2

Classifica

Nuova Sportiva del Golfo 61
Altofonte Football Club 60
Fulgatore 55
Sciacca 45
Calcio Ribera 1954 37^
Città di Cinisi 32
Balestrate 29
Empedoclina 28
Real Unione 26
Donbosco Partinico Bor-Tra 25
Città di Carini 22
M.F. Strasatti 19
Città di Giuliana 15
Libertas Marsala 10^

^Un punto di penalizzazione

Il sindaco Fabrizio Di Paola: “L’attività svolta dal 2012 a oggi”

Dopo la relazione di fine mandato (LINK), il sindaco Fabrizio Di Paola ha presentato alla stampa un report sull’attività svolta dall’anno dell’insediamento ad oggi, nel corso della conferenza stampa svoltasi in Sala Blasco. Un documento in cui illustra le realizzazioni, le azioni compiute e le criticità incontrate, che oggi dà in visione anche ai cittadini […]

“Incontri…”, sorteggio delle tele: ricavato a sostegno di progetti dell’Inveges e del Bonachia

  Saranno sorteggiate mercoledì prossimo, 29 marzo, le tele realizzate durante l’estemporanea di pittura che si è svolta in Via Garibaldi nell’ambito dell’iniziativa “Incontri…”. Il sorteggio, pubblico, sarà fatto in Sala Blasco, alle ore 10. Lo comunica l’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Antonietta Testone che ricorda le finalità dell’iniziativa: “Abbiamo pensato di sostenere progetti didattici […]

Ora mi susu! Ora mi susu!

“Ora mi susu! Ora mi susu!” C’è tutta una filosofia dietro l’ora mi susu, che non bisogna confondere né con l’ora legale, scattata legalmente proprio oggi, né con l’ora solare che ritroveremo dopo l’estate quando il sole comincerà a ritirarsi nell’altra parte del mondo. 

“Ora mi susu” è un importante meccanismo psicologico che ci permette di prendere il giusto tempo e nello stesso istante di avere il necessario incoraggiamento a svolgere l’azione che più si desidera.  


Per farlo capire a tutta l’Italia, lo traduco questo nella lingua nazionale. Questo modo di dire significa letteralmente “ora mi alzo!”. 

Tutto qui? Dirà, deluso, qualcuno. Perché trovi sempre qualcuno che ha da ridire.  

La traduzione letterale non rende. Nello spostamento linguistico del significato, si perde l’efficacia religiosa della profondità della frase. L’ora mi susu è un mantra che affonda le sue radici nel siciliano più antico, arrivando alle prime sicule popolazioni che abitarono la Sicilia, nel cuore del loquace e filosofico Mediterraneo. 

Per trarre il massimo dalla sua mantrica efficacia, è fondamentale stare a letto e starci in un giorno di vacanza o anche di pomeriggio in un momento di vacatio. Va bene pure quando sei libero da impegni o quando decidi di darti alla salutare lagnusia. E stai lì, coricato, con la schiena ben distesa e il collo ben poggiato sul morbido cuscino a guardare la consistenza delle pennellate di colore stese sul soffitto . E non pensi a niente, non ti sforzi neanche di pensare. Lasci libero il cervello di fare quello che vuole. Lo metti in ferie. E se, dopo ore di questa sacra postura, arrivi alla scadenza o al punto in cui ti eri ripromesso di fare qualcosa di urgente (studiare per l’interrogazione dell’indomani, pulire casa perché non puoi più camminare tra cumuli di rifiuti, fare la spesa perché il frigo piange, andare in bagno perché la vescica ti sta esplodendo…), basta ripetere mentalmente il mantra una, due, tre volte e più. Dopo la ripetizione mantrica, mentale o anche orale, ecco la magia: continui a stare a letto fino a quando non senti le piaghe da decubito e tutt’attorno un profumo che ti ricorda la puzza di muffa. L’effetto mantrico resiste anche se ti chiama a viva voce tua moglie o tuo marito: “Alzati che la farmacia chiude e non possiamo di certo sostituire il tuo farmaco salvavita con un seme di girasole che pure ti è finito”. 

In questo caso, il mantra “ora mi susu” non ti rilassa più. Senti un fremito di nervosismo attraversare il corpo. Ma sei così ipnotizzato che alla fine rimani a letto, paralizzato, fino all’indomani. E non puoi gridare a tua moglie a tuo marito o a chi sta con te: “Aiutami! Non mi posso alzare. Soccorrimi!”.

Dall’altra parte della casa o del telefono, dopo ore e ore di snervante attesa, ti risponderanno: “Ora mi susu, ora mi susu”.

Raimondo Moncada

www.raimondomoncada.blogslot.it

4° Forum sul Turismo Mediterraneo di Malta. Presenti il Presidente della Repubblica Marie Louise Coleiro Preca, ministri, rappresentanti del mondo turistico ed esperti di 32 paesi. Per la Fijet Italia e’ intervenuto il presidente Giacomo Glaviano.

Per il Forum sul turismo mediterraneo all’Hilton Hotel di Malta si sono ritrovati i ministri del turismo di 32 Paesi ed esperti del settore che hanno condiviso le nuove tendenze dell’industria turistica e della realtà virtuale e stabilito le linee guida per “unire i paesi in una regione costante per sviluppare quei problemi specifici a […]

L’articolo 4° Forum sul Turismo Mediterraneo di Malta. Presenti il Presidente della Repubblica Marie Louise Coleiro Preca, ministri, rappresentanti del mondo turistico ed esperti di 32 paesi. Per la Fijet Italia e’ intervenuto il presidente Giacomo Glaviano. sembra essere il primo su L’AltraSciacca – Sciacca.

ELEZIONI AMMINISTRAZIONE: CHI SI CANDIDA?

La domanda che assilla la popolazione saccense in
questi giorni e che mi sento rivolgere persino da gente che non conosco è
semplice e chiara: Cu si porta? che tradotta in linguaggio corrente significa: chi si candida?

Una domanda alla quale posso rispondere con estrema
sicurezza solo in due casi: si porta la Madonna del Soccorso il 15 agosto e Peppe Nappa a
Carnevale. 

Entrambi li

Pannelli turistici per il Museo Scaglione e il Castello Luna

“Arrivata una nuova segnaletica turistica. Riguarda il Castello Luna e il Museo Scaglione. È stata realizzata grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Agrigento”. Ne dà comunicazione l’assessore Salvatore Monte dopo un sopralluogo nei punti dove i cartelli con le indicazioni sui monumenti – informa – saranno collocati la prossima settimana. “La […]

La follia del silenzio


Mi prendono per folle. Per una passeggiata, in silenzio.

“Ti ho visto, ieri sera. Ero in macchina. Ti ho salutato, ma eri troppo preso. Che facevi tutto solo?”.   
“Ho visto passarmi accanto una macchina, come tante altre. Dentro ho poi riconosciuto un volto che ti poteva somigliare. Scusami se non ti ho salutato. Ma la mia mente ha elaborato troppo tardi. Ero troppo immerso, troppo distratto dal silenzio della notte. Scusami davvero”.
La normalità agli occhi degli altri si trasforma in anormalità. È anormale vedere un uomo solo, a tarda sera, passeggiare lungo una scogliera, a pochi centimetri dal mare, magari non rendendosi conto di parlare di tanto in tanto per dare sonorità ai pensieri.  
Chi ti vede per prima cosa pensa al male, a uno squilibrio, a cattive intenzioni. Qualcuno potrebbe anche pensare a un bizzarro passeggiatore o a uno che ha un brutto mal di stomaco e cerca, col movimento fisico, di aiutare la digestione. È molto difficile prendere in considerazione e l’ipotesi di avere dinnanzi un cercatore di silenzi, di solitudini, di pace, che abbia soltanto voglia di stare lontano dai rumori, lontano dai disturbi, lontano dai meccanismi delle routine quotidiane. È davvero molto difficile, me ne rendo conto, pensare a una persona che abbia soltanto desiderio di stare per alcuni attimi solo con la natura, solo col cielo stellato, solo col suono del mare, solo con se stesso, solo con il mistero, solo a cercare profondità che in altri contesti non cogli. Attimi che si possono anche cogliere, e spesse volte meglio, in compagnia di chi ami e di chi ti ama.   
L’uomo è un animale sociale! Così hanno decretato. L’uomo ha bisogno di stare con gli altri, è nella sua natura. Ma di tanto in tanto questo animale sociale ha bisogno qualche volta di stare con se stesso: per stare bene con se stesso e per stare bene con gli altri. 
Anche questo è stato detto e pure scritto. 
Le estremizzazioni dall’una e dall’altra parte non fanno bene. Ci vuole la socialità, ci vuole la sonorità, ci vuole staccare la spina. 
 
Ma se ti incontrano mentre sei solo per strada, ti prendono per un uomo che ha qualche problema serio, specialmente se ti vedono in un’area non urbana e deserta e a una certa ora quando, invece, dovresti essere a casa con tua moglie, i tuoi figli, a guardare la tv e a smanettare col cellulare disteso sul letto.  
Non tutti, per la verità, vedono i bulloni fuori posto. Perché poi ti capita di raccontare degli sguardi allatmati e di ricevere confidenze del genere:
“Ti capisco. Anche io lo faccio. Ma vado in montagna, in luoghi impervi, quasi irraggiungibili. Da solo. La scorsa domenica sono andato a raccogliere asparagi. Io e la natura. Io e l’aria. Io e il silenzio. Sono ritornato a casa un’altra persona, rigenerato. Dovrebbe essere la normalità, ma ci facciamo frenare dalle abitudini e dai condizionamenti”. 
Prima di uscire di casa ti capita di azionare il freno a mano. C’è il solito pensiero che nasce e che ti dice:
“Se ti dovessero vedere le persone che ti conoscono (ma anche quelle che non sanno chi sei) che idea si faranno di te? Rimani a casa che è meglio.”
Se ne avvertiamo la necessità, allontaniamoci dal consueto e avviciniamoci al desueto. Lasciamo che gli altri ci prendano per folli. Se follia è stare di tanto in tanto con se stessi e di tanto in tanto in silenzio e di tanto in tanto in luoghi deserti: ben venga la follia! 
Certo, se nel buio momento di solitudine, di ricerca di silenzio, mi dovessi trovare sopra uno scoglio solitario, con in mano uno smartphone guasto e alle orecchie delle cuffiette non funzionanti, tutto diventerebbe normale agli occhi di chi ti osserva anche se dovessi parlare al vento. 

Il silenzio, comunque, non è una malattia. E, sempre comunque, non sono normale. 

Raimondo Moncada

SONO UN AUTORE TEATRALE SENZA COMPAGNIA

In
occasione della Giornata mondiale del Teatro che si svolgerà il
prossimo 27 Marzo, l’amministrazione comunale ha deciso di dare
pubblici riconoscimenti alle compagnie teatrali e anche agli autori
saccensi che negli anni hanno raggiunto importanti risultati.

Ovviamente
la location, visto che si parla di teatro, sarà il Samonà in una

serata in cui è previsto lo spettacolo di Gianfranco

ONG: LA NUOVA TENDENZA DEI TRAFFICANTI DI UOMINI

Ai Ministri dell’interno e degli affari esteri e della cooperazione internazionale. –

Premesso che:

il numero dei migranti disposto a rischiare la vita per attraversare il Mediterraneo cresce di anno in anno, ma cala il numero di chiamate di soccorso arrivate alle forze dell’ordine italiane dai telefoni satellitari a bordo delle carrette del mare;
eppure, sin dalle operazioni di “Mare nostrum”, i trafficanti avevano capito che il mezzo più semplice per recapitare a destinazione il proprio carico di uomini era metterli in mare su una barca scadente e poi chiedere aiuto alle autorità navali italiane.
 Il rapporto 2017 dell’agenzia europea Frontex fornisce una spiegazione della nuova tendenza: sempre più spesso i trafficanti fanno soccorrere i gommoni dalle navi delle organizzazioni umanitarie che si sono aggiunte a quelle militari nella missione di salvare i migranti. Le operazioni in mare in cui sono coinvolte le navi umanitarie sono cresciute dal 5 al 40 per cento. E nei mesi tra luglio e novembre 2016 gli interventi delle organizzazioni sono stati più numerosi delle chiamate di soccorso dei telefoni satellitari al centro di coordinamento del soccorso marittimo. La chiosa di Frontex su questi dati è durissima: «Così, anche non intenzionalmente, si aiutano i criminali a raggiungere i loro obiettivi a costi minimi, rafforzando il loro modello di business»;
secondo indiscrezioni rivelate dal “Financial Times” nel mese di dicembre, il personale delle navi delle organizzazioni non governative istruisce i migranti a non cooperare con la polizia. Se a questo si aggiunge che le missioni navali, dopo le pesanti critiche a Mare nostrum, hanno adottato una linea più ferma nei confronti dei trafficanti, con centinaia di arresti e imbarcazioni confiscate, si capisce come mai i trafficanti preferiscano rivolgersi ai volontari;
considerato che:
l’azione dei volontari organizzati è sempre più vasta e incisiva: la flotta delle varie organizzazioni, tra cui anche “giganti” della solidarietà come Medici senza frontiere, conta 14 navi e un aereo. E, spiega il rapporto di Frontex, si muove anche all’interno delle acque territoriali libiche e interviene anche senza chiamate di soccorso;
le operazioni umanitarie di salvataggio sono aumentate enormemente nel corso degli anni: appena 1.450 persone salvate nel 2014 a fronte delle 46.796 anime recuperate nel 2016
I trafficanti insomma preferiscono le missioni alle navi militari. La mancanza di coordinamento con le autorità UE e il “vizio” delle organizzazioni non governative di spingersi anche oltre i limiti delle acque territoriali sarebbero un invito ai trafficanti a mettere in mare sempre più barconi, sempre più carichi e con meno benzina. Tanto, sarebbe il ragionamento, poco dopo la partenza i migranti vengono presi in carico dai soccorritori che li portano in Italia. Con l’unico effetto di aumentare i morti in mare;
secondo Frontex, le modalità di azione delle organizzazioni non governative e la fame di denaro dei trafficanti spinge a partire anche in condizioni di mare pericolose e con barche sempre più affollate (la media è salita da 90 a 160 passeggeri per gommone). E i morti in mare sono aumentati a 4.500 nel 2016 dai 3.175 del 2015. 
Al momento non ci sono prove di collusioni vere e proprie tra i trafficanti e le organizzazioni non governative, collusioni difficili da immaginare per le organizzazioni più grandi;
a livello europeo del resto, si è ormai deciso di adottare una linea più restrittiva per tentare di chiudere la rotta libica. Pesano anche i rischi per la sicurezza, visto che alcuni stranieri arrivati come profughi si sono resi responsabili di attentati terroristici in Europa. Anche il Parlamento europeo ha varato nuove norme contro il terrorismo che prevedono di classificare come reati una serie di “atti preparatori” di attentati, tra cui viaggi all’estero per aderire a un gruppo terroristico o ritorno nella UE, reclutamento, favoreggiamento o finanziamento di gruppi terroristici, complicità o tentativo di attacco, incitamento pubblico o l’inneggiamento al terrorismo. Reati già previsti dalle norme italiane, ma non da quelle di altri Paesi europei;
considerato, inoltre, che:
in questo contesto va analizzato il memorandum d’intesa stipulato dall’Italia con Tripoli, con l’appoggio dell’Unione europea. L’accordo prevede che la guardia costiera libica intercetti le imbarcazioni dei migranti, le blocchi e le rimandi indietro, incarcerando i migranti nelle prigioni e nei centri di detenzione libici;
l’accordo prevede finanziamenti da parte dell’Italia che non sono stati quantificati, in cambio di un impegno da parte della Libia che è altrettanto vago;
il memorandum necessiterebbe di un passaggio parlamentare, altrimenti non rispetterebbe l’articolo 80 della Costituzione italiana, che prescrive la ratifica da parte del Parlamento dei trattati internazionali che sono di natura politica e che implicano oneri finanziari da parte dello Stato,
si chiede di sapere:
se non ritengano opportuno valutare l’opportunità di adottare tutte le intese e gli accordi internazionali necessari con i Paesi del Mediterraneo, al fine di evitare eventuali comportamenti non appropriati da parte delle organizzazioni non governative;
se non ritengano necessario adottare tutti gli accordi e gli strumenti normativi necessari per evitare una sovrapposizione dei compiti delle organizzazioni non governative con le missioni internazionali in cui partecipa l’Italia, quali EunavforMed o Frontex;
se non sia opportuno sottoporre le azioni delle organizzazioni non governative al coordinamento del centro nazionale di coordinamento del soccorso marittimo, subordinando all’approvazione del comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto tutti gli interventi e i movimenti delle imbarcazioni delle organizzazioni non governative, qualora il porto di approdo sia in territorio italiano;
se non sia il caso di evitare di sussidiare con finanziamenti pubblici le attività di soccorso delle organizzazioni non governative non autorizzate dal Corpo delle Capitanerie di porto, qualora il porto di approdo sia in territorio italiano,
se non ritengano opportuno avviare un dialogo con le organizzazioni non governative affinché le stesse possano condurre i migranti salvati nei pressi delle coste africane nel porto più vicino e sicuro, evitando in tal modo l’attraversamento del Mediterraneo;
se non ritengano opportuno, per il rispetto del dettato costituzionale, sottoporre alla valutazione del Parlamento il memorandum d’intesa stipulato dall’Italia con la Libia nel presupposto che esso implichi oneri finanziari a carico dello Stato.
Atto n. 4-07188

Pubblicato il 16 marzo 2017, nella seduta n. 787

I 21 motivi per scegliermi

Si elencano di seguito i 21 provvisori “motivi per scegliermi”, che potranno essere utilizzati (previa richiesta scritta e all’uopo autorizzata dall’interessato), come contenuto di un eventuale cartello di una trasmissione di approfondimento televisivo:
1 – Sono un giovanissimo cinquantenne (traguardo tagliato alle idi di marzo);
2 – Parlo discretamente due lingue: il siciliano e l’italiano. Le altre lingue a me straniere le parlo molto bene a gesti #maperò;
3 – Buon uso del computer, della macchina da scrivere, della carta e della penna, del cancellino;
4 – Sono guardabile e riguardabile (l’aspetto, mi dice chi mi ha ben guardato e riguardato, non fa poi così pena);
5 – Sono militesente e non ho mai fatto la guerra (ho solo litigato giocando con le figurine Panini);
6 – Sono mite come la mia Sicilia: terra di miti;
7 – Sono nativo di Agrigento e ivi (leggasi ivi) sono cresciuto fino alla maturità liceale scientifica sperimentale artistica (non riuscendo a pronunciarlo con un unico fiato, ho rischiato la bocciatura); 
8 – Sono del Sud Europa e più precisamente del Sud Italia e ancora più nel dettaglio del sud della Trinacria;
9 – Sono settentrionale per gli amici africani, sono orientale per i parenti spagnoli;
10 – Batto tra i battiti del cuore del Mediterraneo;
11 – Ho nella mia pelle la salsedine portatami dai venti del sud, dell’est, dell’ovest e del nord;
12 – Ho dentro di me le anime di decine di civiltà (anche con punte di inciviltà);
13 – Sono conterraneo di Pirandello, Martoglio, Sciascia, Camilleri, Quasimodo, Fava, Buttitta…
14 – Mi lavo quando me lo ricordo;
15 – La barba la rado di rado, circa una volta a settimana;
16 – Non ho peli superflui, considerando ogni escrescenza epidermica fondamentale alla mia estetica complessiva;
17 – Ho la maggior parte dei capelli ancora al loro posto (quelli di dietro hanno una velocità di crescita doppia rispetto a quelli di davanti); 
18 – Ci sento bene da un orecchio, mentre con l’altro sento di volta in volta a seconda dell’interesse;
19 – Sono privo dei denti del giudizio e spero anche del pregiudizio;
20 – Da quando mi sono assestato, sono alto 1 metro e 67 centimetri (ci sono pure i millimetri, ma ve li risparmio); 
21 – La mia nobile altezza – lo dimostrano le nuove ricerche neuroscientifiche – mi rende amabile dalle donne di qualsiasi latitudine e, cosa più importante, mi ha permesso di essere amato da una donna dell’Est americano del Sud europero del Nord africano dell’Ovest asiatico che, fimmina geneticamente siciliana, è diventata la donna della mia vita.
Raimondo Moncada

Giornata Mondiale del Teatro: riconoscimenti a compagnie e autori, show con D’Angelo-Mura

Pubblici riconoscimenti alle compagnie teatrali e anche agli autori saccensi che negli anni hanno raggiunto importanti risultati. Saranno tributati nel corso della serata promossa a Sciacca per celebrare la Giornata Mondiale del Teatro. Si svolgerà lunedì prossimo, 27 marzo, al teatro popolare “Samonà” con inizio alle ore 21,00. Una serata che sarà arricchita dallo spettacolo […]

Oggi è la giornata mondiale dell’acqua, il bene comune più prezioso.

Oggi si celebra la giornata mondiale dell’acqua. Quale migliore occasione per il comitato Inter.Co.PA di ricordare la grave situazione in versa la nostra ex provincia Agrigentina?  Nel corso di questa giornata, in proposito, ascolteremo una serie di notizie allarmanti sull’acqua che scarseggia ma anche notizie ottime rispetto al loro utilizzo come fonti di energia e […]

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ELEZIONI COMUNALI: E ORA ARRIVA IL BELLO!

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<!–[endif]–>Con la decisione di Fabrizio Di
Paola di non ricandidarsi a sindaco di questa città si apre una nuova fase
della “campagna elettorale”. 

Fino ad

Prevenzione e contrasto del riciclaggio, giornata di formazione al Comune di Sciacca

  Prevenzione e contrasto del riciclaggio nella Pubblica Amministrazione. È stato l’argomento al centro di una nuova giornata di formazione organizzata dal segretario generale Alessandra La Spina, nella sua qualità di responsabile per il Comune di Sciacca della prevenzione e della corruzione, anche a seguito di interlocuzione con il Collegio dei Revisori, presente all’incontro che […]

Convegno sulla “Sicurezza e Gestione delle Alberature in Ambito Urbano” il prossimo 22 marzo a Sciacca

Necessità di pianificare, progettare e gestire il verde urbano per migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini. L’importanza del verde pubblico è stata messa recentemente in evidenza dalla Legge 10/2013 che, peraltro, fa esplicito riferimento all’obbligo per i Comuni di censire e classificare gli alberi piantati nel proprio territorio e per il […]

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Per i Leoni Sicani puntare alla salvezza ora diventa riduttivo!

Settimana da sogno per i Leoni Sicani che rientrano dalla trasferta laziale di campionato con ben 4 punti conquistati in casa di due dirette concorrenti al titolo nazionale. La squadra di hockey su carrozzina che rappresenta i comuni del comprensorio belicino, ha vinto domenica scorsa a Viterbo contro la Vitersport con il punteggio di 4 […]

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